Ogni giorno milioni di ragazze si trovano a dover imparare, a proprie spese, che non possono realizzare i propri sogni.
Devono subire discriminazioni, a volte anche violente.
Devono accettare anziché scegliere, devono obbedire anziché inventare.
Solo perché sono donne.
Questa situazione non solo risulta immorale ed ingiusta, ma rappresenta anche un atteggiamento miope.
Le nostre economie stanno perdendo alcuni dei nostri talenti migliori.
Le nostre società si stanno lasciando sfuggire alcune delle migliori leader del futuro.
La riduzione delle disuguaglianze di genere deve essere una priorità a livello globale.
Fin da giovanissime, le ragazze in tutto il mondo devono far fronte a pregiudizi e stereotipi culturali.
La partecipazione delle donne al mercato del lavoro risulta essere 27 punti percentuali in meno rispetto a quella degli uomini.
In alcune regioni tale divario è di oltre 50 punti percentuali.
Solamente 22 paesi hanno una donna che ricopre la carica di Capo di Stato o di Governo.
Ben 119 paesi – compreso il mio – non ne hanno mai avuto una.
Benché ci siano stati alcuni miglioramenti, i progressi restano assai lenti e si rischia addirittura di tornare indietro.
Durante la pandemia, le donne hanno perso il lavoro più velocemente rispetto agli uomini.
I lockdown hanno determinato la chiusura delle scuole e degli asili nido, con pesanti ripercussioni per le donne.
C’è stato un aumento del divario tra uomini e donne a livello globale, soprattutto per quanto riguarda la partecipazione delle donne alla vita politica.
Al ritmo attuale, non arriveremo alla parità di genere nelle cariche ministeriali prima del 2077.
Promuovere la parità di accesso e di opportunità nell’ambito educativo deve essere la nostra priorità.
Dobbiamo lottare contro gli stereotipi di genere ed aumentare il numero di ragazze che scelgono di studiare le discipline scientifiche a scuola.
Dobbiamo assicurare la parità di condizioni nel mercato del lavoro.
Dobbiamo colmare il divario di retribuzione tra i generi ed aumentare il numero di donne in posizioni di responsabilità.
Dobbiamo rafforzare i nostri sistemi di sicurezza sociale in modo tale da favorire l’evoluzione delle carriere delle donne.
E dobbiamo colmare il divario tra la rappresentazione maschile e quella femminile nel mondo della politica, dando un supporto alle leader femminili in tutto il mondo.
Il nostro obiettivo in Italia è quello di investire, entro il 2026, almeno 7 miliardi di euro per la promozione dell’uguaglianza di genere.
Siamo determinati ad aumentare il numero di ragazze e donne che scelgono di studiare le discipline tecnico-scientifiche.
Vogliamo ampliare i servizi di prima infanzia e di istruzione primaria in modo tale da poter aiutare le mamme lavoratrici.
Stanzieremo fondi a sostegno dell’imprenditoria femminile e provvederemo ad introdurre una clausola di condizionalità per fare in modo che le imprese assumano più donne.
Negli ultimi 15 anni, l’Italia ha registrato il tasso di crescita più alto d’Europa per quanto riguarda il numero di donne presenti nel Parlamento.
Nel 2004, le donne rappresentavano solo il 9,9% del numero totale di parlamentari.
Oggi tale percentuale ha raggiunto il 35,8%.
Il nostro governo vanta il numero più alto di sottosegretarie donne nella storia d’Italia.
Abbiamo anche nominato una donna come capo dei servizi segreti per la prima volta in assoluto.
In ogni caso, questi sono solo dei primi passi.
Quest’anno l’Italia ha la presidenza del G20.
Ad agosto terremo una conferenza ministeriale sull’emancipazione femminile per la prima volta nella storia del G20.
Appoggiamo fermamente l’impegno di Women Political Leaders di creare una solida rete di donne internazionali.
Vogliamo aiutare le leader femminili in tutto il mondo a favorire l’emancipazione di altre donne.
Questo è un nostro dovere nei confronti di milioni di giovani donne e della nostra società nel suo complesso.
Todos los días, millones de niñas se ven obligadas a aprender, por las malas, que no pueden hacer realidad sus sueños.
Tienen que sufrir discriminación, a veces incluso violenta.
Deben aceptar en lugar de elegir, deben obedecer en lugar de inventar.
Solo porque son mujeres.
Esta situación no solo es inmoral e injusta, sino que también representa una actitud miope.
Nuestras economías están perdiendo algunos de nuestros mejores talentos.
Nuestras empresas se están perdiendo algunos de los mejores líderes del futuro.
Reducir las desigualdades de género debe ser una prioridad mundial.
Desde muy pequeñas, las niñas de todo el mundo deben enfrentarse a prejuicios y estereotipos culturales.
La participación de las mujeres en el mercado laboral es 27 puntos porcentuales menos que la de los hombres.
En algunas regiones, esta brecha es de más de 50 puntos porcentuales.
Solo 22 países tienen una mujer que ocupa el cargo de Jefa de Estado o de Gobierno.
119 países, incluido el mío, nunca han tenido uno.
Aunque ha habido algunas mejoras, el progreso sigue siendo muy lento e incluso existe el riesgo de retroceder.
Durante la pandemia, las mujeres perdieron sus trabajos más rápido que los hombres.
Los cierres han provocado el cierre de escuelas y jardines de infancia, con graves repercusiones para las mujeres.
Ha habido un aumento en la brecha entre hombres y mujeres a nivel mundial, especialmente en lo que respecta a la participación de las mujeres en la vida política.
Al ritmo actual, no llegaremos a la paridad de género en la oficina ministerial antes de 2077.
Promover la igualdad de acceso y oportunidades en la educación debe ser nuestra prioridad.
Debemos luchar contra los estereotipos de género y aumentar el número de niñas que eligen estudiar ciencias en la escuela.
Debemos garantizar la igualdad de condiciones en el mercado laboral.
Necesitamos cerrar la brecha salarial de género y aumentar el número de mujeres en puestos de responsabilidad.
Necesitamos fortalecer nuestros sistemas de seguridad social de una manera que favorezca la evolución de las carreras de las mujeres.
Y necesitamos cerrar la brecha entre la representación masculina y femenina en el mundo de la política apoyando a las líderes femeninas de todo el mundo.
Nuestro objetivo en Italia es invertir, para 2026, al menos 7.000 millones de euros para la promoción de la igualdad de género.
Estamos decididos a aumentar el número de niñas y mujeres que eligen estudiar disciplinas técnicas y científicas.
Queremos ampliar los servicios de educación infantil y primaria para poder ayudar a las madres trabajadoras.
Asignaremos fondos para apoyar a las mujeres emprendedoras e introduciremos una cláusula de condicionalidad para garantizar que las empresas contraten a más mujeres.
En los últimos 15 años, Italia ha registrado la tasa de crecimiento más alta de Europa en términos de número de mujeres presentes en el Parlamento.
En 2004, las mujeres representaban solo el 9,9% del número total de parlamentarios.
Hoy este porcentaje ha alcanzado el 35,8%.
Nuestro gobierno cuenta con el mayor número de subsecretarias en la historia de Italia.
También nombramos a una mujer como jefa del servicio secreto por primera vez.
En cualquier caso, estos son solo los primeros pasos.
Este año Italia ocupa la presidencia del G20.
En agosto, celebraremos una conferencia ministerial sobre el empoderamiento de las mujeres por primera vez en la historia del G20.
Apoyamos firmemente el compromiso de Mujeres Líderes Políticas de crear una red sólida de mujeres internacionales.
Queremos ayudar a las mujeres líderes de todo el mundo a fomentar la emancipación de otras mujeres.
Este es nuestro deber para con millones de mujeres jóvenes y con nuestra sociedad en su conjunto.








