La DMER va ai confini con il Venezuela. Per il suo presidente Assis, il governo venezuelano è criminale. Isabel Recavarren

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La delegazione del Parlamento europeo per le relazioni con il Mercosur (DMER), nell’attuale legislatura del Parlamento europeo (2014-2019), la sua principale attività è stata quella di contribuire positivamente ai negoziati UE-Mercosur riguardanti la firma di un accordo Associazione tra i due blocchi, i negoziati hanno avuto inizio oltre un decennio fa. Tuttavia, gli eventi generati dal Venezuela li hanno costretti a svolgere missioni per verificare lo status dei cittadini venezuelani nelle terre brasiliane, nonché le relazioni tra le due cittadinanze.

Fernando Ruas, Presidente della delegazione per le relazioni con la Repubblica federativa del Brasile

Con questo motivo, la riunione della delegazione dell’Unione europea con il Brasile si è svolta a Bruxelles, presso la sede del Parlamento europeo, incontro presieduto dal vice Fernando Ruas, presidente della delegazione per le relazioni con la Repubblica federale del Brasile, ha messo nell’ordine del giorno la Relazione sulla Missione svolta dal Presidente Francisco Assis.

Francisco Assis, portoghese, è il presidente della delegazione per le relazioni con il Mercosur, ha guidato la missione verso i confini del Venezuela con il Brasile, lo ha fatto durante l’estate europea.

Ha appena presentato una proposta di risoluzione sulla situazione in Venezuela.

Prenderemo alcuni punti della sua presentazione dinanzi alla delegazione del Parlamento europeo con il Brasile. La sua visita fatta nello Stato di Roraima che si trova nel nord del Brasile, un paese che ha “una dimensione territoriale superiore del territorio europeo” Roraima confina con il Venezuela, uno stato che è separato dal resto del Brasile dalla foresta amazzonica, dettaglio importanti per capire cosa trovano i fuggiaschi quando arrivano a Roraima.

“Al confine abbiamo visitato Pacaraima, rifugiati e immigrati, c’è dubbio per quanto riguarda lo stato delle persone, tutti sono venuti caminando e si sono diretti a Boa Vista, è il territorio più povero del Brasile, estremamente povero, hanno raggiunto quest’area per motivi politici o di lavoro, sono fuggiti dal Venezuela in Brasile, disperati. Hanno attraversato il confine in queste circostanze, ci sono tre posti di frontiera con migliaia di persone che sono saliti nell’ultimo periodo. Dopo essere stati accolti, il Brasile, ha offerto loro un primo supporto in situazioni di grande dignità e ha chiesto loro se volevano essere immigrati o rifugiati, ha permesso loro di utilizzare i servizi pubblici, alcuni sono rimasti, altri sono andati via. Un viaggio con una strada difficile che richiede tempo e hanno camminato arrivando a Boa Vista. Appena arrivati, si sono installati da qualsiasi parti, creando alcune tensioni, i venezuelani hanno cercato di utilizzare i servizi pubblici. Non ho trovato gli atti di xenofobia e razzismo, c’è un buon contatto tra i due popoli, hanno buoni rapporti, i venezuelani sono considerati più istruiti, più ricchi, i primi fuggitivi hanno trovato un’accoglienza positiva che è peggiorata con l’arrivo di altri fuggiaschi”.

 

“Poi ci sono stati problemi dovuti alla riduzione dei salari e situazioni competitive sono state create, mai visti casi di violenza, razzismo, se facciamo un parallelo tra spagnoli e portoghesi, è stato lo stesso, un trattamento di eguali. Le deboli condizioni dell’ospitalità erano scarse per far fronte alla situazione, le forze armate, il governo brasiliano, ha creato un comitato per creare con l’UNHCR i campi profughi per soddisfare la domanda. Per l’UNHCR, lo sforzo dell’Aviazione brasiliana è importante, non è corretto attribuire atti negativi all’Aeronautica”.

Segnala il presidente Assis, il brasiliano si riferisce al termine “internalizzazione” che significava che i rifugiati e gli sfollati non potevano più venire con tanti bisogni che dovevano internarsi in Brasile, anche se molti non volevano rimanere in Brasile, invece andare in Argentina per via della lingua, ma dice Assisstranamente nei campi di rifugiati le lezioni erano dettate in spagnolo, il problema della lingua è stato risolto, è difficile lasciare Roraima, sia per via aerea o fluviale è difficile, alcuni sono stati in grado di uscire e andare a San Paolo o Rio de Janeiro anche se il periodo elettorale non ha favorito la migrazione interna, aggiungendo Assis. Non penso ci fossero cattive intenzioni “.

Ha preso atto di un’iniziativa lanciata nello stato di San Paolo, dove il Comune ha istituito una squadra di spazzini composta da immigrati o rifugiati.

“Ciò che è chiaro è che il governo venezuelano è criminale, quello che succede è criminale, è vero, non mi è stato riferito dall’opposizione ma da coloro che erano nei campi profughi”. Sottolineano che “non è una forte pressione o persecuzione diretta verso di loro, ma, criticando il governo, non dà loro accesso ai servizi pubblici, per questo motivo non possono sopportare, la situazione è drammatica. Da parte del Brasile c’è stato un grande impegno, sono stato positivamente sorpreso dalla qualità della risposta e della capacità. Ma è una situazione di emergenza, l’inclusione richiede un’altra discussione. L’impressione che ho avuto è positiva“.

Il rappresentante del SEAE, ha sottolineato la grave situazione esistente in Venezuela, “il Brasile ha accolto molti venezuelani, tuttavia, la Colombia riceve masse”.

“I venezuelani portano nulla con loro, una situazione insostenibile anche per il governo brasiliano che organizza voli per Boa Vista e regioni confinanti”.

Ha osservato che la Commissione europea insieme a ECHO e SEAE inviano più fondi insieme alle Nazioni Unite ed ai governatori del Brasile. Ricevono informazioni giornaliere, non politiche, ma azioni sul campo.

Ha aggiunto che “la crisi è molto seria in Venezuela”, peggiora ogni giorno, sperano di sviluppare contatti con il governo brasiliano, aggiungendo che per i governi della Colombia, il Brasile, il Perù è un fenomeno sconosciuto, stiamo tutti imparando.

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Isabel Recavarren
Peruana. Jurista. Periodista. Abogada. Universidad Mayor de San Marcos. Master en Organismos Regionales e Internacionales de Desarrollo, Universidad de Piura. Master en Derecho y Economía de la Unión Europea-Universidad Statale di Milano. Doctor de Investigación en Derecho Internacional de la Economía-Universidad Luigi Bocconi. Fundadora: CEFIAL-UE y Panorámica Latinoamericana. Fundadora y Coordinadora del Foro Euro-Latinoamericano de la Mujer. Miembro de la Consulta Femenina Permanente del Consejo Pontificio de la Cultura del Vaticano. Lema: El conocimiento genera desarrollo. Las personas con conocimiento constituyen el mejor recurso de una Nación.

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