🇮🇹 UE, si rafforzano le regole sui visti

0
228

L’industria del turismo e dei viaggi svolge un ruolo cruciale nell’economia europea, rappresentando circa il 10% del PIL dell’UE. Malgrado gli Stati membri dell’UE ospitino alcune tra le principali destinazioni turistiche del mondo, le procedure lunghe e farraginose possono dissuadere i turisti dal recarsi in Europa, dirottando in altri paesi gli investimenti e le spese e influendo negativamente sull’economia dell’Unione. I vantaggi del regime dei visti devono però essere bilanciati da misure che permettano di rispondere adeguatamente alle sfide attuali e future nel campo della sicurezza e della migrazione.

La politica comune dei visti dell’UE facilita i viaggi nell’UE a fini turistici e di affari, contribuendo così all’economia e alla crescita dell’Unione, ai contatti interpersonali e agli scambi culturali. Solo nel 2017 sono stati rilasciati più di 14 milioni di visti Schengen per soggiorni di breve durata.

Le regole vigenti sono stabilite dal codice dei visti e datano al 2010

Il 20 febbraio 2019, gli Stati membri hanno approvato l’accordo raggiunto dal Parlamento europeo e dal Consiglio sulla proposta della Commissione volta a modernizzare la politica comune dei visti dell’UE, adeguandone le norme all’evoluzione dei problemi in materia di sicurezza, alle sfide connesse alla migrazione e alle nuove opportunità offerte dagli sviluppi tecnologici. I cambiamenti concordati renderanno più facile per i viaggiatori in regola ottenere un visto per recarsi in Europa, agevolando così il turismo, il commercio e gli affari, e al contempo rafforzeranno la sicurezza e ridurranno i rischi di migrazione irregolare.

Le nuove regole comprendono in particolare gli elementi riassunti qui di seguito.

  • Procedure più flessibili: i viaggiatori potranno presentare la domanda fino a sei mesi in anticipo rispetto al viaggio previsto (nove mesi per i marittimi), invece che con gli attuali tre mesi di anticipo, e, nella maggior parte dei casi, direttamente nel loro paese di residenza. Dove ne avranno disponibilità, potranno anche compilare e firmare la domanda per via elettronica. I minori di età compresa tra sei e 18 anni potranno essere esonerati dai diritti per i visti.
  • Visti per ingressi multipli con un periodo di validità più lungo: grazie all’introduzione di norme comuni obbligatorie, coloro che viaggiano di frequente e hanno trascorsi soddisfacenti sotto il profilo dei visti potranno ricevere visti per ingressi multipli con un periodo di validità che aumenterà gradualmente da un anno a un massimo di cinque anni, il che risparmierà tempo e denaro tanto ai richiedenti quanto agli Stati membri. Il rispetto delle condizioni di ingresso da parte dei viaggiatori sarà controllato accuratamente e ripetutamente in tutti i casi.
  • Risorse aggiuntive per rafforzare la sicurezza: dato che negli ultimi anni i costi di trattamento sono notevolmente cresciuti, sarà introdotto un aumento moderato dei diritti di visto (da 60 a 80 EUR). Questo lieve aumento permetterà agli Stati membri di mantenere al livello adeguato il personale consolare in tutto il mondo, per garantire un rafforzamento dei controlli di sicurezza e un aggiornamento dell’attrezzatura informatica e del software, senza peraltro rappresentare un ostacolo per i richiedenti il visto.
  • Una migliore cooperazione sulla riammissione: le condizioni per il trattamento delle domande di visto potranno essere adeguate a seconda che i paesi terzi cooperino o meno in modo soddisfacente ai fini del rimpatrio e della riammissione dei migranti in posizione irregolare, in particolare per quanto riguarda la durata massima del trattamento delle domande, il termine di validità dei visti rilasciati, l’entità dei diritti per i visti e l’esenzione da tali diritti per alcuni viaggiatori.

Dejar respuesta

Please enter your comment!
Please enter your name here