Semestre europeo 2019: esame dei progressi nell’attuazione delle priorità economiche e sociali

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Questo pacchetto d’inverno fa parte del semestre europeo, il ciclo annuale di coordinamento delle politiche economiche a livello dell’UE. Esso fa seguito alla pubblicazione, a novembre, dell’analisi annuale della crescita 2019 e della raccomandazione per la zona euro (pacchetto d’autunno), che definiscono le priorità per l’anno successivo a livello europeo. Il pacchetto invernale si concentra sulla dimensione nazionale del semestre europeo.

Esso si basa sui dati più recenti contenuti nelle previsioni economiche d’inverno 2019 della Commissione e sul dialogo costante con le autorità e le parti interessate degli Stati membri per valutare i progressi compiuti nel tempo. Le relazioni per paese forniscono la base per l’elaborazione dei programmi nazionali degli Stati membri, entro la metà di aprile, e delle raccomandazioni specifiche per paese della Commissione nel corso della primavera (pacchetto di primavera).

Nella sua valutazione annuale della situazione economica e sociale negli Stati membri, la Commissione europea insiste oggi sulla necessità di promuovere gli investimenti, portare avanti politiche di bilancio responsabili e attuare riforme ben congegnate.

I problemi variano notevolmente da un paese all’altro e richiedono un’azione politica adeguata e determinata.

Quest’analisi delle sfide dei singoli paesi è effettuata sullo sfondo di un’economia europea che nel 2019 dovrebbe crescere per il settimo anno consecutivo, ma a un ritmo più moderato. L’occupazione ha raggiunto livelli record e la disoccupazione registra un tasso storicamente basso.  Pur essendo stata notevolmente ridotta, la disoccupazione giovanile rimane a livelli inaccettabilmente elevati in certi Stati membri. Vista la maggiore incertezza che caratterizza il contesto mondiale, gli Stati membri dell’UE devono assolutamente intensificare l’azione per aumentare la produttività, migliorare la resilienza delle economie nazionali e garantire che la crescita economica produca effetti positivi per tutti i cittadini.

Dopo la pubblicazione, a novembre, dell’analisi annuale della crescita e della raccomandazione sulla politica economica della zona euro, che definiscono le priorità a livello europeo, le 28 relazioni per paese odierne si concentrano sulla dimensione nazionale del semestre europeo. Le relazioni contengono un’analisi dettagliata delle sfide economiche e sociali dei singoli paesi, che servirà di base per la discussione con gli Stati membri sulle loro scelte politiche in vista dei programmi nazionali da adottare in aprile e porterà, alla fine della primavera, alla formulazione delle raccomandazioni specifiche per paese annuali.

La Commissione avvia per la prima volta una discussione sulle sfide e sulle priorità di investimento negli Stati membri e offre qualche spunto iniziale sul contributo che i fondi UE, in particolare quelli della politica di coesione, potranno dare nel prossimo periodo di programmazione 2021-2027. Questo servirà anche a garantire una maggiore coerenza tra il coordinamento delle politiche economiche e l’uso dei fondi UE, che rappresentano una parte consistente degli investimenti pubblici in diversi Stati membri. La nuova centralità di questo aspetto si riflette in tutte le relazioni per paese, ciascuna delle quali è corredata di un nuovo allegato sul possibile uso dei futuri fondi della politica di coesione dell’UE.

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