Non ci sono state elezioni democratiche in Italia. Habemus Giuseppe Conte 2.0

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Arrivò al G7 piuttosto abbattuto, nella foto appariva quasi a disagio accanto a Emmanuel e Brigitte Macron. È tornato in Italia con un’approvazione internazionale che gli ha permesso di essere nominato presidente del Consiglio italiano senza essere mai stato … mai … votato, senza aver mai integrato … … mai …una piattaforma di candidati di qualche partito politico in circolazione. Il Gruppo M5, i giovani di buona volontà che credono, ciascuno a modo suo, in un cambiamento senza avere un’unica concreta idea costruttiva se non quella di opporsi allo sviluppo italiano, – preferiscono dare soldi ai disoccupati nell’Italia meridionale dove ha origine Di Maio-, nel loro disordine di idee, proclamano anche di sostenere Maduro, ecco perché l’Italia non ha riconosciuto il presidente incaricato Guaidó, sono stati loro che lo hanno proposto come il “più colto” che conoscevano, ci riferiamo a Giuseppe Conte, per Trump “Giuseppi Conte”.

Ricordiamo Conte e il suo curriculum vitae gonfiato, o la sua domanda a microfono aperto a Di Maio, senza alcuna qualifica universitaria, “posso dirlo?” E tutti ascoltare la risposta: “no”.

Quel professore, che é riuscito persino ad ottenere il suo trasferimento all‘Università di Roma, è appena stato gloriosamente nominato il nuovo presidente del Consiglio italiano.

Dietro lascia un rabbioso Matteo Salvini, sovranista, che ha affrontato di petto l’Unione Europea, scoprendo una gestione economica a suo favore da parte della Germania, opponendosi alla nomina di Ursula von der Leyen, disposto a modificare la costruzione europea dall’interno. È stato deputato europeo per l’Italia, conosce la bestia dentro, l’hanno messo fuori gioco in un disegno fatto a tavolino.

Succede in politica, mai tanto quanto accade in Italia, il che genera grande confusione e grande inquietudine nella cittadinanza. La destra italiana, Salvini, Berlusconi, Meloni ha chiesto le elezioni. Sarebbe stato meglio per il “sistema europeo” affrontare i suoi errori e per l’Italia chiedere una revisione delle sue concessioni fatte a causa dell’incompetenza italiana nelle sedi europee, che hanno comportato perdite di terreno e perdita di visibilità, in alcuni casi, a favore della Spagna. Nessuno sarà al 100% d’accordo sul duro e conflittuale “metodo Salvini”, ma quasi tutti hanno convenuto che erano necessari cambiamenti, ad esempio un ordine nella gestione dei migranti, l’Italia non può essere l’unica a raccogliere le migrazioni africane e permettere il generarsi di una gestione “mafiosa” degli stessi migranti che degradano il tenore di vita italiano, né può essere contrario alle misure economiche proposte da Salvini, che non hanno visto la luce.

Queste non elezioni, rinviano il problema, a meno che, con l’intelligence europea, riescano a rispondere a questi delicati temi e “sgonfino” il programma Salvini. Può darsi.

Tuttavia, vedendo “l’accordo” tra il Partito Democratico e il Movimento 5 Stelle o M5, incompatibili in tutto e per tutto, tranne che per governare e dividersi le cariche, “per il bene del paese”, fa vedere il “accomodamento e lassismo nell’integrità” di alcuni politici italiani.

L’appoggio (leggere “endorsement”) di Trump è servito, ha fatto sentire gli italiani integrati nella vita internazionale, una serie di contraddizioni ataviche che riflettono una mappa in movimento, e leggere cosa ha manifestato il Partito Democratico «Il riconoscimento del presidente degli Stati Uniti Donald Trump ci fa capire che siamo sulla buona strada», ti fanno cadere le braccia. Siamo di nuovo di fronte a una vita politica italiana che si disgiunge dalla vita degli italiani che producono e lavorano ogni giorno nel mezzo di migliaia di difficoltà.

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