Papa Francesco, “l’obiettivo “Fame Zero” nel mondo è ancora una grande sfida….”

0
64

Castellano


DISCORSO DEL SANTO PADRE FRANCESCO
AI PARTECIPANTI ALLA 41ma SESSIONE DELLA CONFERENZA
DELL’ORGANIZZAZIONE DELLE NAZIONI UNITE
PER L’ALIMENTAZIONE E L’AGRICOLTURA – FAO

Sala Regia
Giovedì, 27 giugno 2019

Saluto il Presidente, il signor Enzo Benech, gli onorevoli delegati delle diverse nazioni ed enti, tutti i presenti in questa quarantunesima sessione della Conferenza della Fao. In modo particolare, vorrei rivolgere il mio saluto e la mia riconoscenza al Direttore Generale, il professor José Graziano da Silva, che tra poche settimane terminerà il suo servizio a capo di questa Organizzazione. Grazie di cuore per il suo lavoro. E mi congratulo per la scelta del Direttore Generale della Fao, Sua Eccellenza il signor Qu Dungyu. Spero che con l’aiuto di tutti possiamo continuare a lavorare insieme per approfondire e incrementare, con responsabilità e determinazione, gli sforzi volti a raggiungere gli obiettivi 1 e 2 dell’Agenda 2030 e così sradicare con maggiore rapidità e con forza le complesse, gravi e inaccettabili piaghe della fame e dell’insicurezza alimentare.

L’obiettivo “Fame Zero” nel mondo è ancora una grande sfida, anche se si deve riconoscere che negli ultimi decenni si è assistito a un grande progresso. Per combattere la mancanza di cibo e di accesso all’acqua potabile è necessario agire sulle cause che la provocano. All’origine di questo dramma ci sono soprattutto la mancanza di compassione, il disinteresse di molti e una scarsa volontà sociale e politica al momento di rispondere agli obblighi internazionali.

La mancanza di cibo e di acqua non è una questione interna ed esclusiva dei paesi più poveri e fragili, ma riguarda ognuno di noi, perché tutti, con il nostro atteggiamento, partecipiamo in un modo o nell’altro, favorendo o frenando la sofferenza di molti nostri fratelli. Siamo tutti chiamati ad ascoltare il grido disperato dei nostri fratelli e ad adottare ogni misura affinché possano vivere vedendo rispettati i loro diritti più fondamentali.

Una delle misure che è alla nostra portata è la riduzione dello spreco di cibo e di acqua; a tal fine l’educazione e la sensibilizzazione sociale sono un investimento sia a corto sia a lungo termine; infatti le nuove generazioni passeranno questo testimone a quelle future, sapendo che tale dramma sociale non può essere tollerato più a lungo.

È evidente il collegamento tra fragilità ambientale, l’insicurezza alimentare e i movimenti migratori. L’aumento del numero di rifugiati nel mondo durante gli ultimi anni — è impressionante l’ultima statistica delle Nazioni Unite — ci ha dimostrato che il problema di un paese è il problema di tutta la famiglia umana. È necessario pertanto promuovere uno sviluppo agricolo nelle regioni più vulnerabili, rafforzando la resilienza e la sostenibilità del territorio. E ciò si otterrà soltanto, da una parte, investendo e sviluppando tecnologie e, dall’altra, ideando politiche innovative e solidali per lo sviluppo.

La Fao e altre organizzazioni internazionali sono attori idonei a coordinare misure perentorie e incisive che assicurino a tutti, e in particolare ai più poveri, l’accesso ai beni essenziali. Queste entità multilaterali devono essere accompagnate dall’impegno dei governi, dalle imprese, dal mondo accademico, dalle istituzioni della società civile e dalle singole persone. Lo sforzo congiunto di tutti riuscirà a concretizzare gli obiettivi e gli impegni presi attraverso programmi e politiche che aiutino la popolazione locale ad assumere responsabilità con il proprio paese, con le proprie comunità, e infine con la propria vita.

Vorrei concludere riaffermando l’impegno della Santa Sede a cooperare con la Fao, appoggiando lo sforzo internazionale verso l’eliminazione della fame nel mondo e garantendo un futuro migliore per il nostro pianeta e per l’umanità intera. Che Dio vi benedica nei vostri lavori, nei vostri impegni a favore di un autentico progresso della nostra grande famiglia umana. Grazie.

Dejar respuesta

Please enter your comment!
Please enter your name here