
Dichiarazione congiunta
36° Vertice franco-italiano
25 giugno 2026, Antibes
1. In occasione del 36° Vertice franco-italiano svoltosi il 25 giugno 2026, celebriamo l’amicizia, profondamente radicata nella storia e nella geografia, che lega Francia e Italia, sancita dal Trattato per il rafforzamento della cooperazione bilaterale, noto come “Trattato del Quirinale”, firmato il 26 novembre 2021.
2. Il Trattato del Quirinale rappresenta una pietra angolare delle nostre relazioni e uno strumento fondamentale per rafforzare la nostra cooperazione a beneficio dei nostri Paesi, dei nostri popoli, nonché del futuro e della prosperità dell’Unione europea e del continente europeo.
3. Di fronte alle numerose sfide, riaffermiamo la nostra comune volontà di realizzare un’Europa più unita, sovrana, democratica, resiliente e competitiva. A tal fine, intensificheremo la nostra sempre stretta cooperazione bilaterale, specialmente nei settori politico, economico, agricolo, sociale, educativo, scientifico e culturale, nonché in quelli industriali e innovativi, strategici per il futuro delle nostre nazioni e dell’Unione europea.
4. Riaffermiamo la nostra comune volontà di rafforzare i legami tra Francia e Italia, in particolare per quanto riguarda le generazioni future, e di sfruttare ulteriormente tutte le opportunità offerte dal Trattato del Quirinale. Agenda geopolitica
5. In un contesto geopolitico impegnativo, caratterizzato dal ritorno della guerra sul continente europeo, provocato dalla guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina da molteplici crisi nel nostro Vicinato e da un aumento delle minacce ibride, riaffermiamo il nostro impegno per l’ordine internazionale basato sulle regole e la nostra volontà di approfondire ulteriormente la cooperazione franco-italiana in materia di politica estera, di sicurezza e di difesa in tutti i settori. Tale cooperazione sarà rafforzata a livello bilaterale, europeo e multilaterale, in tutti i fori pertinenti come le Nazioni Unite, la NATO, il G7/G20, la Comunità politica europea e il formato E5.
6. Ribadiamo il nostro sostegno all’indipendenza, alla sovranità e all’integrità territoriale dell’Ucraina entro i suoi confini internazionalmente riconosciuti. In coordinamento con partner e alleati che condividono i nostri stessi ideali, continueremo a fornire pieno sostegno politico, finanziario, economico, umanitario, diplomatico e militare all’Ucraina e al suo popolo, anche sostenendo la sua ripresa e ricostruzione.
7. L’attuale atteggiamento imperialista della Russia rappresenta una minaccia diretta per l’intero continente europeo, poiché la sua aggressione contro l’Ucraina ha profondamente minato la sicurezza e la stabilità di tutta la nostra regione. Per questo motivo, l’Europa ha un ruolo chiave da svolgere in una futura soluzione e nella difesa dei propri interessi di sicurezza. Mentre l’Ucraina ha costantemente dimostrato la sua piena disponibilità ad avviare negoziati significativi, la Russia deve mostrare lo stesso impegno. A tal fine, e per costringere Mosca al tavolo dei negoziati, siamo determinati a esercitare la massima pressione sulla Russia adottando ulteriori pacchetti di sanzioni, attuando pienamente quelle già adottate e contrastando qualsiasi tentativo di elusione. Ci impegniamo a colpire le entrate energetiche della Russia e a porre limitazioni al suo settore finanziario, compreso il suo sistema bancario e l’uso di criptovalute. Rafforzeremo la nostra cooperazione operativa nella lotta contro la sua flotta ombra. Una pace giusta e duratura, basata sui principi fondamentali del diritto internazionale, è l’unica via d’uscita accettabile dalla guerra in corso.
8. La stabilità, la sicurezza e lo sviluppo del Mediterraneo rimangono la nostra comune priorità strategica. In questo contesto, sosteniamo il Patto per il Mediterraneo, incentrato sul rafforzamento delle relazioni tra l’UE e i suoi partner del Mediterraneo meridionale attraverso un quadro di cooperazione concreto, basato sulla fiducia reciproca, la responsabilità congiunta e la ownership condivisa. Promuovendo la connettività, la resilienza e la crescita inclusiva, sosterremo il Patto, rafforzando la cooperazione bilaterale e sviluppando azioni congiunte a livello UE, con l’obiettivo di affrontare le sfide comuni e contribuire alla stabilità a lungo termine e alla prosperità nell’intera regione mediterranea.
9. Parallelamente al perseguimento della sicurezza e della stabilità, Italia e Francia promuovono un approccio inclusivo che coniuga la prevenzione, il contenimento e la risoluzione delle crisi e dei conflitti con la promozione di un’ambiziosa agenda positiva. Sosteniamo lo sviluppo economico quale strumento essenziale per promuovere la pace e la stabilità nella regione, con particolare attenzione all’occupazione giovanile, alla formazione professionale, alla gestione sostenibile delle risorse idriche, alla sicurezza alimentare e alla transizione energetica, rafforzando al contempo il coordinamento con i paesi partner del Mediterraneo, le istituzioni finanziarie internazionali e il settore privato. Questi sforzi si fondano sui consolidati quadri di partenariato euro-mediterraneo e sull’impegno dell’Unione europea nei confronti del suo Vicinato meridionale, in quanto pilastri fondamentali della prosperità e della stabilità regionale.
10. Per quanto riguarda la situazione in Medio Oriente, sottolineiamo l’importanza di mitigare l’impatto del conflitto sui partner regionali, sulle popolazioni civili e sulle infrastrutture critiche, nonché la necessità di coordinare gli sforzi di aiuto umanitario. Ricordiamo che la diplomazia è l’unica via per ridurre la tensione e giungere a una soluzione duratura che ponga fine alle ostilità. Accogliamo con favore la firma del Memorandum d’Intesa tra gli Stati Uniti e l’Iran e collaboreremo con i nostri partner europei e regionali per sostenere una soluzione diplomatica a lungo termine che garantisca che l’Iran non acquisisca mai un’arma nucleare. Ci impegniamo a fare la nostra parte per ripristinare in modo permanente la navigazione libera e sicura nello Stretto di Hormuz. Qualsiasi accordo che disciplini la navigazione nello Stretto dovrebbe essere conforme al diritto del mare e adottato in linea con le procedure pertinenti dell’IMO. Rimaniamo uniti nel nostro impegno per la soluzione dei due Stati per Israele e Palestina, che crediamo fermamente sia l’unica via per consentire a israeliani e palestinesi di vivere fianco a fianco in pace, sicurezza e dignità, entro confini sicuri e riconosciuti, e per garantire la pace e la sicurezza per tutti nella regione. Continueremo a sostenere congiuntamente gli sforzi delle autorità libanesi per ripristinare la piena sovranità sul loro territorio, in particolare attraverso il monopolio sull’uso della forza e delle armi. A tal fine, sosterremo l’istituzione di una missione PSDC in Libano nell’autunno del 2026, che collaborerà con tutti gli attori rilevanti, come l’MTC4L, e sarà coerente con le iniziative bilaterali nel Paese. Sosteniamo fermamente l’UNIFIL e ne sottolineiamo il ruolo essenziale nel consolidare i progressi successivi al cessate-il-fuoco. Collaboreremo insieme nelle riflessioni post-UNIFIL, guidando assieme una coalizione internazionale a sostegno del Libano nello scenario post-UNIFIL.
11. Riaffermiamo il nostro impegno per un partenariato paritario con l’Africa, che risponda alle priorità dei partner africani e sia in linea con gli interessi europei, e riconosciamo gli impegni del «Piano Mattei» italiano, come ribadito al secondo Vertice Italia-Africa di Addis Abeba, nonché l’impegno della Francia nel continente, recentemente illustrato al Vertice «Africa Forward» di Nairobi, al fine di promuovere iniziative coordinate e reciprocamente rafforzative in tutto il continente. In questo contesto, Italia e Francia coopereranno nell’attuazione della strategia Global Gateway dell’UE, lavorando insieme per garantire una governance chiara ed efficiente guidata dagli Stati membri nell’ambito del futuro strumento “Global Europe” e promuovendo iniziative congiunte secondo l’approccio “Team Europe”. Italia e Francia continueranno ad approfondire il coordinamento in materia di pace e stabilità nel continente africano, a sostegno di soluzioni guidate dall’Africa nell’ambito del partenariato con l’Unione Africana, in particolare per quanto riguarda le operazioni e le missioni PSDC.
12. L’Aiuto pubblico allo sviluppo rimane uno strumento fondamentale per affrontare le sfide cruciali e sostenere una crescita sostenibile, inclusiva e resiliente in tutto il continente. Italia e Francia intendono intensificare la cooperazione in Africa in settori chiave di interesse comune, tra cui energia, digitale, agricoltura sostenibile e sicurezza alimentare, sanità, formazione professionale e creazione di opportunità per i giovani, anche attraverso i comuni quadri di cooperazione europea. Le Parti riaffermano inoltre la comune determinazione a mantenere l’impegno e il sostegno ai paesi colpiti da gravi crisi umanitarie, tra cui il Sudan, lavorando insieme ai partner africani e alla comunità internazionale per promuovere la stabilità, la resilienza e lo sviluppo a lungo termine. Agenda UE Competitività
13. Sulla base dei rapporti Letta e Draghi, collaboreremo per rafforzare la competitività e la sostenibilità delle nostre economie, garantendo al contempo la nostra sicurezza economica sia a livello nazionale che a livello UE attraverso un’efficace protezione dei nostri asset critici, delle imprese e delle infrastrutture, la riduzione dei rischi nei settori critici e strategici, la deterrenza in particolare nei confronti di qualsiasi forma di coercizione e il rafforzamento della cooperazione con partner fidati. Sosterremo la semplificazione e l’adattamento del quadro UE in materia di aiuti di Stato per agevolare gli investimenti nei settori strategici, preservando al contempo l’integrità del mercato unico e garantendo condizioni di parità tra gli Stati membri. Ci impegniamo ad approfondire ed espandere i nostri già solidi legami bilaterali in materia economica, commerciale e di investimento, come il programma congiunto di BpiFrance e Invitalia e il Memorandum d’intesa tra BpiFrance e CDP. Insieme ad altri partner dell’UE, ci impegniamo a portare avanti le priorità del mercato unico, tra cui l’Unione del risparmio e degli investimenti, in particolare attraverso la rapida conclusione nel 2026 del “Securitization” e del “Market Integration and Supervision” Package, sulla base dei termini concordati nell’ambito E6 Finance. Collaboreremo inoltre a stretto contatto per rafforzare la competitività del settore bancario europeo, garantendo che la prossima agenda europea affronti in modo coerente le questioni relative alla parità di condizioni, alla semplificazione del quadro prudenziale e all’ulteriore integrazione del mercato bancario dell’UE.
14. A seguito della firma dell’Agenda condivisa per l’industria e la competitività in Europa il 3 marzo 2026 e dell’Agenda digitale europea condivisa il 5 maggio 2026, Francia e Italia manterranno il loro impegno congiunto, in particolare per quanto riguarda l’industria automobilistica, le industrie ad alta intensità energetica, le materie prime critiche, i semiconduttori e i settori industriali a zero emissioni nette. Una rapida negoziazione dell’Industrial Accelerator Act sosterrà la produzione UE di beni nei settori industriali strategici, da applicare in tutte le legislazioni pertinenti, negli appalti pubblici, nelle aste, nonché nei regimi di sostegno pubblico UE e nazionali.
15. Con specifico riferimento all’industria automobilistica, collaboreremo per garantire che le normative consentano al settore di realizzare l’ambizione europea di diventare leader nella mobilità decarbonizzata, salvaguardando i posti di lavoro nel settore industriale in Europa tenendo conto sia della neutralità tecnologica sia del contenuto europeo. Sosteniamo le proposte volte a incentivare gli investimenti che contribuiscono a consolidare una solida base industriale per i veicoli del futuro all’interno dell’UE.
16. Per quanto riguarda l’aviazione civile, riconosciamo l’interconnessione delle nostre basi industriali e catene del valore e la proficua cooperazione, ad esempio nel settore dell’aviazione regionale. Riaffermiamo il nostro impegno a sostenere la transizione del settore verso la decarbonizzazione, anche attraverso i carburanti sostenibili per l’aviazione (SAF), e a garantire la leadership globale dell’industria europea in questa transizione.
17. Francia e Italia svilupperanno i loro sforzi congiunti per affrontare la sfida dei piccoli pacchi e dell’Ultra Fast-fashion, in linea con la lettera congiunta inviata alla Commissione nel dicembre 2025.
18. Francia e Italia promuoveranno un approccio europeo comune per salvaguardare e rafforzare la competitività delle filiere della moda e del lusso, riconosciute come risorse strategiche per l’identità culturale, l’eccellenza industriale e la proiezione globale dell’Europa. A questo proposito, sosteniamo pienamente il potenziamento della cooperazione tra le nostre federazioni dell’alta moda e della moda. Energia
19. La crisi energetica innescata dalla situazione in Medio Oriente evidenzia anche la necessità per l’UE di accelerare la propria decarbonizzazione, anche attraverso la diversificazione dell’approvvigionamento e delle fonti energetiche e sulla base del principio di neutralità tecnologica, al fine di ridurre, quanto più rapidamente possibile, la nostra dipendenza dai combustibili fossili e costruire una vera e propria autonomia strategica nel settore energetico, in particolare mobilitando tutte le fonti energetiche decarbonizzate, il nucleare e le rinnovabili, e dando priorità allo sviluppo di solide catene del valore europee. Condividiamo l’obiettivo di rafforzare i nostri sforzi nel campo delle reti e delle interconnessioni, al fine di accrescere la resilienza dei nostri sistemi energetici.
20. Accogliamo con favore la nostra consolidata e stretta collaborazione nel settore dell’energia nucleare civile, anche nell’ambito dell’Alleanza nucleare europea e nel coordinamento congiunto dell’importante progetto di interesse comune europeo (IPCEI) sulle tecnologie nucleari innovative, e siamo determinati a rafforzare ulteriormente il nostro dialogo, anche a livello di ricerca e industria e all’interno dell’UE, consentendo nuove collaborazioni su progetti comuni a lungo termine. Accogliamo con favore anche la crescente cooperazione industriale sui reattori modulari di piccole dimensioni (Small Modular Reactors – SMR), che riflette la solidità del nostro ecosistema industriale e tecnologico. Incoraggiamo ulteriori sforzi congiunti per trovare soluzioni europee per gli SMR e le tecnologie nucleari avanzate, anche attraverso il coinvolgimento delle più ampie filiere industriali italiane e francesi e attraverso la cooperazione con le aziende attive nei reattori di quarta generazione, al fine di sostenere la sovranità tecnologica e industriale europea.
21. I nostri sforzi congiunti mireranno inoltre a pervenire a un’efficace revisione del sistema di Emission Trading System dell’UE (ETS) per ridurre la volatilità del prezzo del carbonio e mitigarne l’impatto sui prezzi dell’elettricità, preservando al contempo il ruolo essenziale dell’ETS nella transizione climatica ed energetica, attraverso un meccanismo di determinazione del prezzo delle emissioni di carbonio basato sul mercato che incentivi gli investimenti e l’innovazione.
Allargamento dell’UE
22. Ci impegniamo a rafforzare ulteriormente la nostra cooperazione sull’allargamento e le riforme dell’UE, per promuovere e consolidare la pace, la stabilità, la prosperità e la sicurezza nel continente europeo. Continueremo a perseguire un processo di adesione basato sul merito e sulla parità di trattamento per i Balcani occidentali, la Moldova e l’Ucraina.
Migrazioni
23. Per quanto riguarda l’ambito migratorio, coopereremo strettamente sulla legislazione chiave dell’UE, in particolare per garantire l’effettiva attuazione del Patto sulla migrazione e l’asilo e del nuovo regolamento sui rimpatri. Rafforzeremo la nostra cooperazione bilaterale ed europea nella lotta contro la migrazione irregolare e le reti di traffico di migranti, in linea con il Piano d’azione adottato dai Ministeri dell’Interno del G7 nel 2024. Continueremo a sviluppare la dimensione esterna della politica migratoria dell’UE e i partenariati globali con i Paesi terzi di origine e di transito, rafforzando il coordinamento operativo, lo scambio di informazioni e le azioni, in particolare nel Nord Africa e nella regione del Sahel. Il nostro impegno congiunto si concentrerà in particolare sulla prevenzione più efficace dei flussi migratori irregolari attraverso la rotta del Mediterraneo centrale e la rotta della Manica. Riconosciamo l’importanza dei rimpatri volontari assistiti dai Paesi di transito verso i Paesi di origine dei flussi migratori.
Difesa
24. Investiremo ulteriormente nello sviluppo delle capacità di difesa, contribuendo alla prontezza della difesa europea in modo da contribuire a costruire un’Europa più forte in una NATO più forte. Sosteniamo con forza lo sviluppo di una solida base tecnologica e industriale europea per la difesa. A tal proposito, ci impegneremo per attuare le aree di capacità prioritarie già individuate dal Consiglio europeo, basandoci sul Fondo europeo per la difesa e sul programma europeo per l’industria della difesa (EDIP), che rafforzano le industrie europee. Sottolineiamo l’importanza di progettare, in particolare all’interno del prossimo quadro finanziario pluriennale (QFP), e attuare gli strumenti dell’UE che contribuiscono a ridurre le nostre dipendenze strategiche e a rafforzare la nostra sovranità sulle tecnologie, basata su condivisi criteri di preferenza europea che permettano inoltre di mantenere la cooperazione con i partner. Riconosciamo che un’Unione europea più forte e capace nel campo della sicurezza e della difesa, in piena complementarietà con gli impegni e i risultati della NATO, contribuirà positivamente alla sicurezza globale e transatlantica. Apprezziamo il lavoro in corso sugli appalti comuni. Accogliamo inoltre con favore il lavoro svolto nell’ambito dell’iniziativa ELSA, che apre la strada a una cooperazione a breve e lungo termine per lo sviluppo, la produzione e la fornitura della base industriale e tecnologica europea per la difesa.
25. Riaffermiamo il nostro impegno a sviluppare progetti congiunti nel settore della difesa, in particolare nell’ambito dei progetti europei di difesa di interesse comune (EDPCI) dell’EDIP, che contribuiranno all’autonomia strategica dell’UE in settori quali, tra gli altri, lo spazio, la difesa marittima, la difesa aerea missilistica integrata, le unità robotiche da combattimento per operazioni terrestri, con un’ampia prospettiva che rafforzi la difesa europea a 360 gradi. Condividiamo l’obiettivo di costruire una base industriale europea competitiva nel settore della difesa e della tecnologia, anche basandoci sui progetti bilaterali in corso sulla difesa aerea, come SAMP/T NG e il futuro intercettore contro le minacce ipersoniche. La conclusione di una nuova tabella di marcia bilaterale nel settore della difesa (2026-2031) e l’istituzione di un comitato strategico industriale bilaterale rafforzeranno ulteriormente il nostro dialogo su questi temi.
Spazio
26. Intensificheremo la nostra stretta cooperazione nel settore spaziale, basandoci sulle iniziative aziendali a favore dell’innovazione, della sovranità europea e della competitività globale, come il progetto Bromo, i cui progressi accogliamo con favore e sosteniamo. Rafforzeremo i nostri legami nel settore dell’accesso allo spazio, sostenendo l’avvio dei programmi Ariane 6 e VEGA C, in linea con la crescente domanda strategica europea e sfruttando il supporto reciproco delle nostre rispettive industrie per le forniture critiche. Rafforzeremo inoltre la nostra cooperazione nell’esplorazione, nell’osservazione della Terra, nelle telecomunicazioni satellitari e nella Space Situation Awareness (SSA), con particolare attenzione alla promozione delle opportunità di ulteriore cooperazione nello spazio per la difesa. Riconoscendo lo spazio come fonte essenziale di conoscenza e comprensione, nonché elemento di sovranità e indipendenza, continueremo a promuovere la scienza e l’esplorazione spaziale.
27. Al fine di rafforzare il dialogo e il coordinamento tra le amministrazioni e le agenzie nazionali competenti dei due Paesi in materia di dossier spaziali, si terranno consultazioni bilaterali periodiche sullo spazio al livello tecnico appropriato per promuovere il coordinamento su questioni di interesse comune, quali la politica industriale e la cooperazione economica, i programmi europei, la cooperazione internazionale, i forum multilaterali, la difesa e la sicurezza. Coordineremo strettamente le nostre posizioni in vista dell’International Space Summit che si terrà in Francia il 9 e 10 settembre 2026, al fine di promuovere l’Europa come una grande potenza spaziale, grazie a una visione politica condivisa, a consistenti investimenti a livello europeo e nazionale e a un’industria spaziale solida, riconosciuta, competitiva, capace e sovrana.
28. Coordineremo le nostre posizioni sui programmi dell’UE e dell’Agenzia spaziale europea (ESA) e sulla definizione del bilancio, anche per quanto riguarda un’attuazione della preferenza dell’UE, della governance e degli appalti spaziali europei, della regolamentazione spaziale e della gestione delle frequenze satellitari. Ricordiamo l’importanza degli sforzi multilaterali per promuovere la governance internazionale dello spazio e il ruolo centrale, a questo riguardo, del Comitato delle Nazioni Unite per gli usi pacifici dello spazio extra-atmosferico, che l’Italia presiede nel biennio 2026-2027, quale principale foro globale di riferimento in materia.
29. Condividiamo l’obiettivo strategico disviluppare un’infrastruttura europea resiliente e affidabile per la connettività sicura in orbita terrestre bassa (LEO), destinata in particolare a impieghi governativi sovrani. Coordineremo le nostre azioni per assicurare una realizzazione efficace e tempestiva della Infrastructure for Resilience, Interconnectivity and Security by Satellite (IRIS²), riconosciuta come un’infrastruttura strategica essenziale per lo sviluppo di una capacità sovrana europea. Promuoveremo un adeguato coinvolgimento dei settori industriali di entrambi i paesi, sia a monte che a valle del sistema, e ci coordineremo per discutere le nostre posizioni, anche sulla questione della capacità spettrale, garantendo che IRIS² si riveli vantaggioso per tutti gli Stati membri e costituisca un nuovo importante pilastro dell’autonomia strategica europea. Inoltre, nelle prossime discussioni sul processo di selezione della banda MSS a 2 GHz, condividiamo l’obiettivo di preservare gli interessi sovrani europei in una banda di frequenza strategica e scarsa, sostenendo una possibile disposizione per l’assegnazione di una quantità sufficiente di spettro a utenti governativi dedicati, incluso IRIS².
Quadro Finanziario Pluriennale
30. Francia e Italia intensificheranno la cooperazione sul QFP, nel prosieguo dei negoziati attualmente in corso, al fine di definire e promuovere le condizioni necessarie per raggiungere un accordo globale ed equilibrato. Ciò implica un lavoro congiunto su tutti i parametri: preservare le nostre principali politiche comuni tradizionali dell’UE, investendo al contempo nell’innovazione e nei settori strategici per la sovranità industriale e tecnologica europea; assicurando che la modernizzazione del bilancio vada a beneficio di tutti, abolendo i correttivi contributivi; progredire e realizzare nuove risorse proprie, basandosi sulle proposte della Commissione ed esaminando risorse complementari, come un contributo digitale, al fine di calibrare al meglio il livello complessivo di spesa in modo che corrisponda alle nostre ambizioni e di stabilizzare i nostri contributi nazionali al bilancio dell’UE.
31. Parallelamente ai negoziati sui regolamenti relativi al QFP, collaboreremo per garantire, tra l’altro, una forte governance guidata dagli Stati membri negli strumenti dell’UE, una preferenza europea chiara e mirata nell’assegnazione dei fondi UE destinati al rafforzamento dell’autonomia strategica, della sicurezza economica e della resilienza dell’Unione, nonché un effetto leva massimizzato dei fondi UE per stimolare investimenti pubblici e privati.
Agricoltura
32. Ci troviamo ad affrontare sfide comuni in materia di sicurezza e sovranità alimentare, nonché per quanto riguarda il futuro dell’agricoltura europea. Difenderemo accordi commerciali equilibrati e sostenibili, con benefici reciproci, che tengano conto dell’impatto cumulativo delle concessioni sui nostri settori agricoli, e sosterremo misure analoghe nella legislazione UE per una migliore tutela dell’ambiente e della salute dei consumatori europei, contribuendo così efficacemente a ridurre la dipendenza dell’UE. Continueremo inoltre a lavorare per l’attuazione di una filiera dei fertilizzanti decarbonizzata, competitiva e sovrana, al fine di garantire ai nostri agricoltori un accesso sicuro e a prezzi accessibili in ogni momento. Accogliamo con favore il dialogo bilaterale instaurato in questo ambito, in particolare per promuovere le denominazioni di origine protetta e le indicazioni geografiche protette, nonché per rafforzare la cooperazione istituzionale nel campo della ricerca agricola, dell’istruzione e della formazione professionale, sulla base in particolare dei nostri accordi bilaterali. Ribadiamo il nostro impegno condiviso per la salvaguardia di una solida politica agricola comune (PAC) e di una politica comune della pesca (PCP), con risorse sufficienti nel prossimo quadro finanziario pluriennale per affrontare le sfide future, tutelare i redditi degli agricoltori e dei pescatori europei e garantire il ricambio generazionale.
Ricerca
33. Accogliamo con favore l’organizzazione del primo Forum per la scienza e l’innovazione che è tenuto a Parigi nel 2025, a dimostrazione della solidità dei nostri legami e delle nostre collaborazioni scientifiche. Sosterremo lo sviluppo di dialoghi strutturati tra le nostre comunità scientifiche, concentrandoci su priorità bilaterali condivise come le tecnologie quantistiche e il calcolo ad alte prestazioni.
34. Riconosciamo che le Grandi Infrastrutture di Ricerca rappresentano un’opportunità cruciale per promuovere il progresso scientifico, nonché un investimento nella prosperità a lungo termine dei nostri popoli. Esprimiamo apprezzamento per la continua cooperazione tra i nostri due Paesi, in particolare per quanto riguarda le onde gravitazionali, come incarnato dal progetto EGO-VIRGO, compreso il lavoro attualmente in corso nell’ambito del Board dei rappresentanti governativi dell’Einstein Telescope.
35. Italia e Francia riconoscono l’importanza strategica della ricerca polare per affrontare le sfide globali, con le regioni polari che fungono da laboratori naturali essenziali per la comprensione dei cambiamenti climatici e dei loro impatti a livello mondiale. In quest’ottica, il One Planet – Polar Summit, ospitato dalla Francia a Parigi nel novembre 2023, e l’Arctic Circle Forum – Polar Dialogue, ospitato dall’Italia a Roma nel marzo 2026, rappresentano due momenti chiave attraverso i quali entrambi i Paesi hanno riaffermato l’importanza della scienza, della cooperazione internazionale e del dialogo tra ricercatori, decisori politici e parti interessate.
Digitale
36. Francia e Italia sono fortemente impegnate nello sviluppo di un’agenda digitale europea condivisa al fine di incrementare la competitività, semplificare la regolamentazione, approfondire il mercato unico nel rispetto dei diritti umani e delle competenze nazionali essenziali, promuovere gli investimenti e l’innovazione, rafforzare gli ecosistemi delle startup anche attraverso strumenti di collaborazione bilaterale e conseguire l’autonomia strategica. Questa strategia condivisa riguarda, in particolare, le questioni relative all’intelligenza artificiale, ambito in cui Francia e Italia sostengono attivamente la AI Frontier Initiative europea, nonché il lancio di un IPCEI sull’AI. Il nostro impegno condiviso si estende anche al potenziamento delle capacità europee nel calcolo ad alte prestazioni, nelle telecomunicazioni, nelle tecnologie quantistiche, nonché alla creazione di catene del valore sicure e resilienti nei settori tecnologici chiave e strategici per il futuro dell’UE.
37. In linea con l’approccio presentato nell’Agenda comune franco-italiana per l’industria e la competitività in Europa e nell’Agenda comune europea per il digitale, il dibattito sulle preferenze europee nel settore digitale dovrebbe essere proporzionato, graduale e basato su dati concreti, come una leva per rafforzare le catene del valore della tecnologia industriale e per promuovere lo sviluppo di tecnologie e servizi che creino valore in Europa.
38. Anche la questione di dove i dati vengano archiviati, elaborati e gestiti è diventata di importanza strategica per la sovranità e la resilienza dell’Europa. Francia e Italia collaboreranno a livello europeo per garantire il massimo livello di protezione dei dati più sensibili contro tutti i rischi, compresi quelli derivanti dall’applicazione di leggi extraterritoriali non UE. Con questa ambizione condivisa, Francia e Italia incoraggiano l’UE ad avanzare con decisione, attraverso la revisione in corso del Cybersecurity Act e la proposta di Cloud and AI Development Act, per istituire un meccanismo credibile in grado di affrontare tutti questi rischi e sfide legati alla tecnologia. Francia e Italia continueranno inoltre a sostenere lo sviluppo dei beni comuni digitali attraverso il consorzio Digital Commons-EDIC (European Digital Infrastructure Consortium).
39. Al fine di approfondire la cooperazione in materia di temi digitali e cibernetici, Francia e Italia istituiranno un dialogo bilaterale su tali questioni, che contribuirà a promuovere un approccio coordinato «Team Europe» Condividiamo inoltre la priorità di rendere Internet e i social media luoghi sicuri e di proteggere i nostri bambini e adolescenti dai rischi digitali. Poiché nell’UE sono stati compiuti importanti passi normativi, in particolare con le Linee guida UE sulla protezione dei minori online pubblicate nel 2025, l’applicazione coerente ed efficace del Digital Services Act deve rimanere una priorità in questo ambito. Francia e Italia promuovono un approccio ambizioso, completo e basato sulla sicurezza fin dalla progettazione per la tutela dei minori online, nell’ambito della prossima agenda digitale dell’UE, anche mediante la definizione di una maggiore età digitale per l’accesso ai social media, nel rispetto delle competenze nazionali. Lavoreremo per garantire esperienze sicure, protette e adeguate all’età degli utenti, anche attraverso meccanismi efficaci e innovativi di verifica dell’età, preservando al contempo la privacy degli utenti in conformità con le rispettive giurisdizioni, le circostanze nazionali e i quadri giuridici applicabili. Affrontare la triplice crisi planetaria
40. Riaffermiamo il nostro impegno ad affrontare insieme le sfide senza precedenti poste dalla triplice crisi planetaria (clima, biodiversità, inquinamento) a livello bilaterale, europeo e multilaterale. Continueremo a promuovere l’attuazione dell’Accordo di Parigi e collaboreremo per sostenere le relative iniziative di cooperazione internazionale, comprese quelle lanciate dal G7, in materia di mitigazione e rafforzando la nostra cooperazione sull’adattamento e la resilienza ai cambiamenti climatici, sostenendo gli sforzi per tradurre la pianificazione dell’adattamento in azioni concrete, migliorare la prontezza agli investimenti e promuovere partenariati che aiutino i paesi vulnerabili a costruire resilienza e ad affrontare i crescenti impatti dei cambiamenti climatici.
41. Rinnoviamo la nostra collaborazione per sostenere l’integrazione delle politiche di adattamento a livello locale, regionale, nazionale, europeo e internazionale e l’attuazione della Strategia europea per la resilienza idrica, rafforzando la collaborazione nell’ambito della Coalizione del G7 sull’acqua. La nostra azione comprenderà anche la definizione di ambiziose posizioni comuni per la lotta all’inquinamento da plastica, in particolare attraverso un efficace strumento internazionale giuridicamente vincolante che affronti il ciclo di vita della plastica. Continueremo inoltre a promuovere la gestione sostenibile delle sostanze chimiche e dei rifiuti, in linea con gli impegni multilaterali, per ridurre gli impatti negativi sull’ambiente e sulla salute umana. La promozione di politiche di conservazione sarà perseguita anche nell’ambito della Convenzione alpina e della Strategia europea per la regione alpina, in particolare per quanto riguarda i ghiacciai.
42. A seguito della Terza Conferenza delle Nazioni Unite sugli Oceani (UNOC3) organizzata a Nizza nel giugno 2025, garantiremo uno stretto coordinamento sull’attuazione del Patto europeo sugli oceani adottato dalla Commissione europea, anche per quanto riguarda il proposto Ocean Act. L’Italia e la Francia sostengono inoltre l’adozione formale di misure concrete per la decarbonizzazione nell’ambito dell’Organizzazione marittima internazionale (IMO), in linea con la Strategia IMO 2023 sulla riduzione delle emissioni di gas serra dalle navi, anche al fine di garantire condizioni di parità a livello globale ed evitare distorsioni che potrebbero incidere sulla competitività dell’economia europea.
43. Accogliamo con favore la firma di una Dichiarazione Italia-Francia sui mari e l’oceano, che riafferma il nostro comune impegno a intensificare la nostra cooperazione, in particolare per quanto riguarda il Mediterraneo e nel quadro della Convenzione di Barcellona, per la tutela dell’ambiente marino, il sostegno allo sviluppo dell’economia blu e alla resilienza delle comunità costiere e insulari, nonché la promozione dell’innovazione e della ricerca.
44. In qualità di Paesi firmatari della Dichiarazione di Brest del febbraio 2022, l’Italia e la Francia riconoscono e apprezzano il lavoro svolto nel corso degli incontri finalizzati all’istituzione del Mercator International Centre for the Ocean e seguono con attenzione i più recenti sviluppi. 45. I disastri naturali e antropici sono aumentati in frequenza e gravità in modo sostanziale a causa dei cambiamenti climatici. Ciò richiede un rafforzamento dell’efficacia del Meccanismo di protezione civile dell’UE (UCPM) a sostegno degli Stati membri, che mantengono la responsabilità primaria della gestione di tali crisi, come ricordato dal Consiglio europeo nelle sue conclusioni del giugno 2025
Contrastare le minacce internazionali
46. Intensificheremo e rafforzeremo la nostra cooperazione bilaterale, europea e multilaterale per combattere la criminalità organizzata e internazionale, in particolare il traffico di droga. A tal fine, abbiamo lanciato congiuntamente una Coalizione europea contro la droga (ECAD) in occasione del Vertice della Comunità politica europea (EPC) tenutosi a Copenaghen il 2 ottobre 2025. Attueremo la tabella di marcia adottata durante la seconda riunione dell’ECAD, svoltasi in occasione dell’ultimo vertice dell’EPC a Yerevan il 4 maggio, soprattutto per quanto riguarda la lotta al traffico marittimo e portuale, il contrasto ai flussi finanziari illeciti, al riciclaggio di denaro, alla corruzione, nonché alle minacce emergenti delle droghe sintetiche, in particolare nei Balcani occidentali, adottando un approccio globale che includa prevenzione, trattamento, e recupero. In questo contesto, l’Italia e la Francia ospiteranno congiuntamente una conferenza internazionale a San Patrignano, la principale comunità di recupero in Italia, il 23 ottobre 2026. Sosterremo inoltre l’attuazione di un nuovo regime di sanzioni UE contro la criminalità organizzata, che non pregiudichi il law enforcement e le procedure e la cooperazione giudiziarie.
47. Rafforzeremo la nostra cooperazione per contrastare la minaccia rappresentata dall’interferenza e dalla manipolazione delle informazioni da parte di attori stranieri, al fine di rafforzare la nostra resilienza democratica e migliorare la nostra capacità di risposta congiunta, in particolare attraverso lo Scudo europeo per la democrazia e l’istituzione di un Centro europeo per la resilienza democratica, favorendo anche la piena attuazione del Digital Services Act e sostenendo l’Information Manipulation Set definito dal Meccanismo di risposta rapida del G7.
Questioni transfrontaliere
48. Riaffermando l’importanza di rafforzare i nostri rapporti tra i popoli, plaudiamo all’esito della terza riunione del Comitato di cooperazione transfrontaliera istituito dal Trattato del Quirinale, svoltasi il 4 giugno ad Aosta, con l’obiettivo di consolidare la cooperazione tra le autorità territoriali confinanti a beneficio delle rispettive comunità locali. Accogliamo inoltre con favore la firma di un Memorandum d’intesa per la creazione di una brigata congiunta franco-italiana.
49. In tale contesto, ribadiamo il nostro comune impegno per il completamento del collegamento ferroviario ad alta velocità tra Lione e Torino, sia in termini di finanziamento che di garanzia dell’accesso. Accogliamo con favore la firma, in data odierna, di una dichiarazione d’intenti sullo sviluppo della linea ferroviaria Marsiglia-NizzaGenova e sosteniamo l’avvio della gara d’appalto per i lavori di ri-perforazione della storica galleria di Tenda. Ricordiamo altri importanti traguardi, come la riapertura del tunnel di Tenda, l’apertura della seconda galleria del tunnel del Fréjus, nonché l’entrata in vigore, il 1° luglio, della convenzione sulla gestione e lo sfruttamento del collegamento ferroviario Cuneo-Breil-Ventimiglia situato in territorio francese e l’annuncio dei lavori programmati sulla linea. Accogliamo con favore l’avvio della gara d’appalto per la ripresa della ferrovia alpina.
50. Continueremo i nostri sforzi congiunti per garantire la gestione coordinata di tutti i collegamenti ferroviari e stradali tra i nostri due Paesi, anche attraverso l’avvio di uno studio congiunto sulla resilienza e la decarbonizzazione delle infrastrutture transfrontaliere nella regione alpina, tenendo conto degli interessi specifici dei nostri territori e delle autorità locali, nonché dell’esigenza generale di interconnessione delle nostre economie. Istruzione, legami umani e culturali
51. Francia e Italia ribadiscono il loro comune impegno a rafforzare la cooperazione nell’istruzione superiore, nella ricerca e nella mobilità accademica, quale contributo strategico alla costruzione di uno Spazio europeo dell’istruzione superiore più integrato, innovativo e aperto a livello internazionale. Continueremo a collaborare strettamente sull’attuazione del Marchio europeo di laurea e sul percorso più ampio verso un possibile titolo di studio europeo, sostenendo forme ambiziose e inclusive di cooperazione transnazionale tra gli istituti di istruzione superiore. Sottolineiamo inoltre il ruolo chiave svolto dalle Alleanze universitarie europee come laboratori per il futuro dell’istruzione superiore europea, promuovendo programmi comuni, multilinguismo, innovazione e una governance accademica condivisa. Particolare attenzione sarà dedicata al rafforzamento della cooperazione nelle discipline scientifiche, tecnologiche, ingegneristiche e matematiche (STEM), comprese le tecnologie emergenti e i settori strategici per la competitività dell’Europa. In questo contesto, accogliamo con favore il rafforzamento della cooperazione bilaterale attraverso l’Università Italo-Francese (UIF/UFI), il crescente numero di doppi titoli e titoli congiunti tra i nostri istituti e lo sviluppo di iniziative multilaterali comuni volte a migliorare l’attrattività accademica e l’apertura verso i paesi terzi, in particolare nel Mediterraneo e in Africa, in linea con la dimensione internazionale dello Spazio europeo dell’istruzione superiore.
52. I giovani sono un punto focale della nostra cooperazione bilaterale. Condividendo l’obiettivo di aiutare i giovani di entrambi i paesi a conoscersi meglio e a scoprire di più su Francia e Italia, siamo lieti di annunciare l’avvio di un nuovo «Programma Young Leaders» tra Francia e Italia, nonché l’istituzione di un Comitato transfrontaliero per la mobilità giovanile, che consentirà ai giovani di incontrarsi e di partecipare attivamente al rafforzamento dell’amicizia franco-italiana.
53. Accogliamo con favore il rafforzamento degli stretti legami già esistenti tra i nostri due Paesi nel campo dell’istruzione e della formazione professionale, con la firma di una specifica dichiarazione d’intenti, volta a facilitare la transizione dei giovani dall’istruzione al mondo del lavoro, attraverso la condivisione di conoscenze su iniziative di successo e lo sviluppo di partenariati tra gli istituti dei due sistemi di formazione tecnica e professionale di livello secondario e terziario. Nello stesso spirito, ci impegniamo a modernizzare le nostre pubbliche amministrazioni e a rinnovare e rivitalizzare il personale del settore pubblico, consentendo alle nostre amministrazioni di condividere le migliori prassi in materia di gestione intergenerazionale, sviluppo delle carriere e delle competenze, pianificazione strategica del personale e utilizzo dell’intelligenza artificiale nel settore pubblico, e ci auguriamo di poter capitalizzare i risultati di tale iniziativa per approfondire la nostra cooperazione in questo ambito.
54. Accogliamo con favore l’elevato livello di diffusione e apprendimento dell’italiano e del francese, raggiunto grazie alle numerose iniziative volte a promuovere e sviluppare l’insegnamento delle nostre lingue e al rafforzamento di programmi come l’ESABAC.
55. Mentre Francia e Italia accolgono con favore il ritorno dei Giochi Olimpici e Paralimpici in Europa, con tre edizioni in soli sei anni, rafforzeremo la nostra cooperazione e lo scambio di esperienze nel campo dello sport, del volontariato giovanile e dell’organizzazione di grandi eventi sportivi internazionali.
56. Sottolineiamo che la nostra partnership culturale svolge un ruolo chiave nel nostro impegno comune per costruire un’Unione europea più forte. In quest’ottica, accogliamo con favore la firma di diverse intese che rafforzano la cooperazione bilaterale per la tutela e la valorizzazione del nostro patrimonio culturale comune e per il sostegno alla collaborazione tra le nostre industrie culturali e creative. L’estensione del programma di residenza artistica «Nouveau Grand Tour» alle discipline artigianali promuoverà ulteriormente la conoscenza reciproca tra i nostri artisti e creatori. Italia e Francia sono pioniere nella coproduzione e co-distribuzione cinematografica e audiovisiva: le nostre autorità competenti amplieranno la portata della loro collaborazione per sostenere i nostri artisti e le nostre industrie e promuovere ulteriormente la diversità culturale. Il programma di cooperazione audiovisiva promuoverà le competenze comuni dei nostri due Paesi, attraverso un comitato bilaterale, per sostenere ambiziose misure politiche europee. Lavoreremo insieme per proteggere, valorizzare e promuovere il nostro vasto patrimonio culturale comune. Abbiamo concordato di rafforzare le sinergie tra le nostre biblioteche nazionali e gli enti preposti alla tutela del patrimonio.
57. Attendiamo con piacere le celebrazioni dell’Anno europeo dei Normanni nel 2027, in concomitanza con il millennio di Guglielmo il Conquistatore, per mettere in luce i profondi legami storici tra i nostri due Paesi e, in particolare, tra la Normandia e l’Italia meridionale






