Corte Costituzionale sul Carcere ai Giornalisti

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CARCERE AI GIORNALISTI: UN ANNO DI TEMPO PER CONSENTIRE AL PARLAMENTO DI INTERVENIRE

La Corte costituzionale ha esaminato oggi le questioni sollevate dai Tribunali di Salerno e di Bari sulla legittimità costituzionale della pena detentiva prevista in caso di diffamazione a mezzo stampa, con riferimento, in particolare, all’articolo 21 della Costituzione e all’articolo 10 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo.

In attesa del deposito dell’ordinanza, previsto nelle prossime settimane, l’Ufficio stampa della Corte fa sapere quanto segue.

La Corte ha rilevato che la soluzione delle questioni richiede una complessa operazione di bilanciamento tra la libertà di manifestazione del pensiero e la tutela della reputazione della persona, diritti entrambi di importanza centrale nell’ordinamento costituzionale. Una rimodulazione di questo bilanciamento, ormai urgente alla luce delle indicazioni della giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell’uomo, spetta in primo luogo al legislatore.

Poiché sono attualmente pendenti in Parlamento vari progetti di legge in materia, la Corte, nel rispetto della leale collaborazione istituzionale, ha deciso di rinviare la trattazione delle questioni all’udienza pubblica del 22 giugno 2021, per consentire alle Camere di intervenire con una nuova disciplina della materia.

In attesa della futura decisione della Corte, restano sospesi i procedimenti penali nell’ambito dei quali sono state sollevate le questioni di legittimità discusse oggi.

Roma, 9 giugno 2020

 

PRISIÓN A PERIODISTAS: UN AÑO DE TIEMPO PARA PERMITIR QUE EL PARLAMENTO INTERVENGA

El Tribunal Constitucional examinó hoy las cuestiones planteadas por los tribunales de Salerno y Bari sobre la legitimidad constitucional de la pena de prisión prevista en caso de difamación en la prensa, con especial referencia al artículo 21 de la Constitución y al artículo 10 de la Convención. Derechos humanos europeos.

En espera de la presentación de la orden, prevista para las próximas semanas, la oficina de prensa del Tribunal le informará lo siguiente.

El Tribunal determinó que la solución de los problemas requiere una operación compleja de equilibrio entre la libertad de manifestación de pensamiento y la protección de la reputación de la persona, ambos derechos de importancia central en el orden constitucional. Una reforma de este equilibrio, ahora urgente a la luz de las indicaciones de la jurisprudencia del Tribunal Europeo de Derechos Humanos, depende principalmente del legislador.

Dado que varios proyectos de ley sobre el tema están actualmente pendientes en el Parlamento, el Tribunal, con respecto a la colaboración institucional leal, ha decidido posponer la discusión de los temas a la audiencia pública del 22 de junio de 2021, para permitir que las Salas intervengan con una nueva disciplina de importancia.

A la espera de la futura decisión de la Corte, los procedimientos penales en los que los temas de legitimidad discutidos hoy permanecen suspendidos.

Roma, 9 de junio de 2020

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