![]() ![]() Con affetto ed entusiasmo il pubblico scaligero ha salutato il ritorno di Myung Whun-Chung sul podio del Simon Boccanegra alla Prima. La sua lettura del capolavoro della maturità di Giuseppe Verdi si conferma profonda ed emozionante, ribadendo il successo di pubblico e critica riscosso alla Scala nel 2016 e alla Fenice nel 2014 (con il riconoscimento del Premio Abbiati). Per Angelo Foletto su La Repubblica, Chung è “ancor più penetrante che nel 2016 […] una gemma nella storia dell’interpretazione verdiana”. Una posizione eminente fra i migliori direttori verdiani d’oggi è sostenuta anche da James Imam su Bachtrack, mentre Elvio Giudici su Il Giorno definisce l’esecuzione come “la più paradigmatica dopo quella di Abbado […] qualcosa che vale la pena di ascoltare”. La fortunata produzione firmata con eleganza da Federico Tiezzi – uno dei maggiori successi scaligeri degli ultimi anni, non solo a Milano ma anche in tournée in Russia, Corea e Cina – ritrova un glorioso Leo Nucci nel ruolo del doge genovese. Accanto a lui, la presenza preziosa di Krassimira Stoyanova, fra i migliori soprani lirici in circolazione per intonazione, colore drammatico e incisività di fraseggio, mentre Adorno ha la voce torrenziale e generosa del tenore Fabio Sartori e, nei cupi panni di Fiesco, ritorna il perentorio basso Dmitry Beloselskiy. Biglietti da 14 a 230 euro più prevendita (da 7 a 115 euro più prevendita per la recita del 4 marzo di ScalAperta). Ti aspettiamo a Teatro! |










