Pomeriggio letterario di alto livello sabato prossimo, 6 ottobre, al Castello Isimbardi di Castello d’Agogna. Tre giornaliste/scrittrici dialogheranno e si intervisteranno a vicenda presentando le loro opere più recenti ma anche le loro esperienze culturali e professionali.
Bianca Pitzorno, una delle scrittrici italiane più amate da generazioni di lettrici, presenterà in anteprima la sua ultima fatica letteraria, il romanzo “Il sogno della macchina da cucire”, edito da Bompiani, in libreria solo da pochi giorni. Sassarese di origine, Bianca Pitzorno è autrice di una cinquantina di saggi e romanzi, per bambini e per adulti, pubblicati dal 1970. Insegnante, autrice televisiva e cinematografica, traduttrice, è la più nota e apprezzata scrittrice di letteratura per ragazzi in Italia. Ma “Il sogno della macchina da cucire” è destinato a un pubblico più vasto, e non solo femminile. E’ la storia narrata in prima persona di una giovane sartina nata alla fine dell’Ottocento, una ragazza di umilissime origini che apprende da sua nonna l’abilità nel cucito e nel ricamo e, come si usava allora, va a servizio di famiglie altoborghesi. Conosce molte persone e apprende molte storie, coltiva segreti e speranze. Ma soprattutto sogna di possedere una macchina da cucire: una prodigiosa invenzione capace di garantire autonomia economica e simbolo di progresso e libertà. Anche per la sartina verrà il momento di uscire dall’ombra e fare strada nella vita.
Nello stile del classico feuilleton ottocentesco, Pitzorno racconta in realtà una storia leggera e appassionante, ma modernissima: racconta quelli che dovrebbero essere non sogni ma diritti delle donne di oggi, il lavoro e la libertà. Il romanzo è perciò dedicato non solo a chi lo ha ispirato, tra cui nonna Peppina, ma anche alle giovani “sartine” del Terzo Mondo che cuciono per paghe da fame gli stracci alla moda che acquistiamo nei magazzini low cost.
Con Bianca Pitzorno dialogheranno Laura Laurenzi, giornalista di Repubblica e scrittrice affermata, autrice tra l’altro con Marta Marzotto della biografia della stessa “Smeraldi a colazione”, e Isabella Brega, caporedattore centrale della rivista Touring e autrice di libri tradotti in varie lingue. Laurenzi è coautrice, con la stessa Pitzorno e altre 21 scrittrici, di “Il bicchiere mezzo pieno” (edizioni Piemme, prefazione di Geppi Cucciari). Si tratta di una raccolta di racconti molto diversi ma tutti ispirati ai salti mortali, ai piccoli miracoli quotidiani a cui le donne di oggi sono spesso chiamate; con uno spirito trascinante, quello per cui tutto è possibile.
Isabella Brega parlerà poi con le altre autrici del suo ultimo libro “La verità di Elvira” (Albeggi edizioni): un profilo inedito di Giacomo Puccini non come grande compositore di melodrammi ma come amante infedele. Una ricerca d’amore compulsiva, egoista, egocentrica che traspare da un approfondito studio di oltre 1500 lettere del maestro.
Infine ospite del pomeriggio letterario sarà l’artista milanese Emma Rebuglio. Intervistata dal professor Giuseppe Castelli, parlerà delle oltre 100 poesie della sua amica Alda Merini, opere sconosciute della poetessa milanese recentemente scomparsa fino alla loro pubblicazione nel libro “Tu sola nel mio deserto” (Sperling & Kupfer), curato dalla stessa Rebuglio.
La presentazione dei libri si svolgerà sabato 6 ottobre dalle 15 nella prestigiosa e suggestiva cornice del Castello Isimbardi di Castello d’Agogna, a pochi chilometri da Mortara, sede degli eventi artistici e culturali organizzati dalla Fondazione Vera Coghi.









