Udienza in Vaticano tra Leone XIV e il Presidente Balcázar: visita in Perù a novembre

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Governo e Chiesa cattolica lavorano insieme in vista dell’arrivo di Papa Leone XIV in Perù. Sebbene l’itinerario non sia stato ancora ufficializzato dalla Santa Sede, tra le tappe allo studio figurano Lima, Callao, Pucallpa, Cusco e Chiclayo

Papa Leone XIV, cittadino peruviano, ha ricevuto questa mattina in udienza privata in Vaticano il presidente del Perù, José María Balcázar. Successivamente Balcázar ha incontrato il Segretario di Stato della Santa Sede, il cardinale Pietro Parolin, accompagnato da S.E. Mons. Paul Richard Gallagher, Segretario per i Rapporti con gli Stati e le Organizzazioni Internazionali, come riferito in un comunicato della Sala Stampa della Santa Sede.

Al centro dei colloqui il rafforzamento delle buone relazioni tra il Perù e la Santa Sede e il consolidamento dei rapporti tra la Chiesa e lo Stato su questioni di comune interesse, tra cui l’andamento socio-economico del paese, l’attività mineraria illegale, la promozione del bene comune e del dialogo, nonché l’impegno a favore della coesione sociale.

Infine, vi è stato uno scambio di vedute sulla situazione socio-politica regionale e internazionale, con particolare attenzione al fenomeno delle migrazioni, alla criminalità organizzata e alle ripercussioni dei conflitti. Il presidente José María Balcázar ha donato al Pontefice due King Kong, il tradizionale dolce tipico di Chiclayo che Prevost aveva conosciuto e apprezzato negli anni trascorsi in Perù. Le immagini diffuse al termine dell’udienza mostrano un tavolo imbandito con i doni offerti durante l’incontro, tra cui i celebri dolci della regione di Lambayeque. Il gesto richiama il profondo legame di Leone XIV con Chiclayo, la città nella quale ha svolto una parte significativa del suo ministero pastorale prima di essere eletto Papa.

L’incontro con Papa Leone XIV si è svolto dopo il rinvio di 48 ore del primo viaggio ufficiale del presidente peruviano, deciso a causa delle tensioni sociali che il paese sta attraversando. La delegazione peruviana, giunta nel Cortile di San Damaso, era composta dalla First Lady, Blanca Nelly Quiroz de Balcázar; dal ministro dei Trasporti e delle Comunicazioni, Aldo Martín Prieto Barrera; dalla ministra dell’Istruzione, María Esther Cuadros Espinoza; dal ministro dell’Edilizia abitativa, Wilder Alejandro Sifuentes Quilcate; e dall’ambasciatore del Perù presso la Santa Sede, Jorge Ponce San Román.

Ad accogliere la delegazione sono stati il prefetto della Casa Pontificia, l’arcivescovo bosniaco Peter Rajic, e i Gentiluomini di Sua Santità. Dopo il tradizionale picchetto d’onore della Guardia Svizzera e lo scambio dei saluti, il presidente José María Balcázar ha raggiunto in ascensore la Seconda Loggia del Palazzo Apostolico per l’incontro con Papa Leone XIV nella Biblioteca privata del Pontefice.

Il presidente del Perù, José María Balcázar, durante uno scambio informale con la stampa in Vaticano al termine dell’incontro con Papa Leone XIV, ha confermato che il viaggio del Pontefice nel paese andino avverrà nella prima metà del mese di novembre 2026. Le città visitate saranno Lima, Callao, Chiclayo, Pucallpa e Cusco. Inoltre, il presidente ha rivelato che vi è una forte possibilità di includere anche Puno e Iquitos nell’itinerario.

Balcázar ha rilasciato un’intervista esclusiva a Rainews.it. Il capo dello Stato ha fornito dettagli sull’itinerario del Pontefice e sui principali argomenti affrontati durante l’incontro. Finora è stato confermato che il viaggio includerà Lima, punto di arrivo nel Paese, e Chiclayo, da dove il governo ha offerto al Papa il trasporto in elicottero per visitare le regioni andine di Incahuasi e Cañaris, abitate da comunità di lingua quechua. L’itinerario prevede inoltre visite a Piura, con una sosta a Sullana, a Cusco e a Pucallpa. Inoltre ha rivelato che vi è una forte possibilità di includere Puno e Iquitos nel viaggio papale, precisando tuttavia che la decisione dipenderà dalle valutazioni logistiche e di sicurezza effettuate dagli uffici vaticani competenti.

Il Pontefice ha dimostrato una profonda conoscenza della situazione nazionale, in particolare per quanto riguarda le tensioni derivanti dalle recenti elezioni. Ha espresso preoccupazione per la polarizzazione politica e ha auspicato il superamento delle divisioni attraverso il dialogo e il consenso.

All’inizio di giugno, il Presidente aveva dichiarato alla stampa che l’arrivo di Papa Leone XIV in Perù sarebbe avvenuto nella prima metà di novembre e che l’itinerario avrebbe incluso cinque città del Paese. A tali dichiarazioni si sono aggiunte quelle di alcuni rappresentanti della Chiesa cattolica, che hanno confermato il desiderio del Pontefice di tornare nelle comunità nelle quali aveva svolto il proprio ministero pastorale prima della sua elezione al soglio di Pietro e dell’assunzione della guida della Chiesa universale.

Secondo queste indicazioni preliminari, la visita apostolica avrebbe dunque anche un forte valore personale e pastorale, consentendo a Leone XIV di riallacciare i rapporti con realtà ecclesiali che hanno segnato una parte significativa del suo percorso sacerdotale ed episcopale in Perù.

Fino all’annuncio ufficiale del programma, le città finora indicate rimangono pertanto oggetto di valutazione e non possono essere considerate confermate. Tuttavia, le indiscrezioni emerse nelle ultime settimane delineano già le possibili direttrici di una visita che si preannuncia particolarmente significativa sia per la Chiesa peruviana sia per il pontificato di Papa Leone XIV.