Papa Francesco visita Malta, pellegrino sulle orme di San Paolo, ‘accolto dopo il naufragio’

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Francesco, dopo Giovanni Paolo II e Benedetto XVI, è il terzo Pontefice in visita a Malta, paese storicamente cristiano e noto per il naufragio sulle sue coste in cui fu salvato San Paolo intorno all’anno 60 d.C. La visita, molto attesa, era stata rimandata nel 2020 proprio a causa della pandemia. Tocca le città di La Valletta, Rabat, Floriana e l’Isola di Gozo. Una visita con cui il Pontefice parla di pace e dialogo, la fine della guerra in Ucraina e l’accoglienza ai profughi che sbarcano disperatamente sul mar Mediterraneo.

La Chiesa maltese è composta da due diocesi: l’Arcidiocesi Metropolita di Malta e la diocesi Suffraganea di Gozo. Le vocazioni nell’arcipelago negli ultimi dieci anni sono scese vertiginosamente passando da 36 ai soli 12 seminaristi di oggi. A Malta, nonostante sia considerata una delle “culle” della cristianità d’Europa, e potendo contare su ben 365 luoghi di culto cattolici distribuiti in tutto il territorio, solo il 34% partecipa attualmente alla messa domenicale, un calo di presenze forse dovuto alla chiusura delle Chiese durante l’emergenza sanitaria. 

Dopo gli incontri ufficiali a La Valletta il Papa si recherà per un incontro di preghiera nell’isola di Gozo presso il santuario di Ta’ Pinu; Domenica 3 aprile sarà in visita alla grotta di San Paolo, nella Basilica di Rabat, luogo in cui la tradizione cattolica indica l’accoglienza e l’iniziò di una nuova evangelizzazione dopo il naufragio dell’Apostolo; a Floriana, nella piazza più grande del Paese, celebrerà la Messa; nel pomeriggio il pontefice visiterà i Migranti presso il Centro «Giovanni XXIII Peace Lab», rinnovando il messaggio di solidarietà come fece nell’Isola di Pantelleria e di Lesbo.

Malta, storico luogo di incontro fra aree eterogenee, posta com’è al centro delle linee che congiungono idealmente Europa, Africa e Medioriente, è anche uno dei paesi rotta di migrazioni, e la visita di Papa Francesco diventa controversa per parte della popolazione maltese che preferisce aiutare gli immigrati a casa loro. Nel paese, che ricorda ancora l’omicidio della giornalista Daphne Caruana Galizia, che denunciò il degrado della politica, pesa ancora l’ombra della corruzione.

La visita di Papa Francesco sarà occasione per rinnovare lo spirito di accoglienza, la generosità e la cura verso l’altro, quella “rara umanità” rivolta a chi approda da secoli in quest’isola bussando alla porta dell’Europa.