Concistorio Ordinario Pubblico per la creazione di nuovi Cardinali

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Il Concistoro per la creazione dei nuovi Cardinali, secondo il nuovo rito introdotto in occasione del Concistoro del 18 febbraio 2012, prevede i seguenti momenti:
Saluto, Orazione, Proclamazione del Vangelo (Mc 10, 32-45).

In apertura, il primo dei nuovi Cardinali, a nome di tutti, rivolge al Santo Padre un indirizzo di omaggio e gratitudine.

Allocuzione del Santo Padre.

Creazione dei nuovi Cardinali:
il Santo Padre legge la formula di creazione, elencando i nomi dei nuovi Cardinali e annunciando l’Ordine Presbiterale o Diaconale al quale vengono assegnati:
“Fratelli carissimi, ci disponiamo a compiere un atto gradito e grave del nostro sacro ministero. Esso riguarda anzitutto la Chiesa di Roma, ma interessa pure l’intera comunità ecclesiale: chiameremo a far parte del Collegio dei Cardinali alcuni nostri Fratelli, perché siano uniti alla Sede di Pietro con più stretto vincolo, divengano membri del Clero di Roma, cooperino più intensamente al nostro servizio apostolico. Essi, insigniti della sacra porpora, dovranno essere intrepidi testimoni di Cristo e del suo Vangelo nella Città di Roma e nelle regioni più lontane. Pertanto, con l’autorità di Dio onnipotente, dei santi Apostoli Pietro e Paolo e Nostra, creiamo e proclamiamo solennemente Cardinali di Santa Romana Chiesa questi nostri Fratelli…”

Professione di fede e giuramento dei nuovi Cardinali:
“Io N., Cardinale di Santa Romana Chiesa, prometto e giuro di rimanere, da ora e per sempre finché avrò vita, fedele a Cristo e al suo Vangelo, costantemente obbediente alla Santa Apostolica Chiesa Romana, al Beato Pietro nella persona del Sommo Pontefice N. e dei suoi successori canonicamente eletti; di conservare sempre con le parole e con le opere la comunione con la Chiesa cattolica; di non manifestare ad alcuno quanto mi sarà stato affidato da custodire e la cui rivelazione potrebbe arrecare danno o disonore alla Santa Chiesa; di svolgere con grande diligenza e fedeltà i compiti ai quali sono chiamato nel mio servizio alla Chiesa, secondo le norme del diritto. Così mi aiuti Dio onnipotente.”

Imposizione della berretta, consegna dell’anello cardinalizio e assegnazione del Titolo o della Diaconia:
– Ogni Cardinale, secondo l’ordine di creazione, si avvicina al Santo Padre e gli si inginocchia davanti. Il Santo Padre gli impone lo zucchetto e la berretta cardinalizia “rossa come segno della dignità del Cardinalato, a significare che dovete essere pronti a comportarvi con fortezza, fino all’effusione del sangue, per l’incremento della fede cristiana, per la pace e la tranquillità del popolo di Dio e per la libertà e la diffusione della Santa Romana Chiesa.
– Il Papa consegna l’anello a ciascun Cardinale: “Ricevi l’anello dalla mano di Pietro e sappi che con l’amore del Principe degli Apostoli si rafforza il tuo amore verso la Chiesa.
– Quindi il Papa assegna al Cardinale una chiesa di Roma (Titolo o Diaconia) quale segno di partecipazione alla sollecitudine pastorale del Papa nell’Urbe.
– Il Santo Padre consegna la Bolla di creazione cardinalizia e di assegnazione del Titolo o della Diaconia e scambia con il neo Cardinale l’abbraccio di pace.Il nuovo cardinale scambia poi con gli altri cardinali l’abbraccio di pace.

Il rito si conclude con la Preghiera del Signore, il Padre Nostro.

Il giorno successivo, nel corso della solenne Cappella Papale nella Basilica di San Pietro il Santo Padre presiede la concelebrazione della Santa Messa con i nuovi Cardinali.