I mercati di Traiano, uno dei simboli storici e architettonici della Capitale, si vestono
di nuova luce. È stata presentata la nuova illuminazione artistica del complesso, sito archeologico unico al mondo che rappresenta, allo stesso tempo, un’importante quinta scenica nel cuore di Roma.

I Mercati di Traiano, nonostante il nome, non erano un semplice mercato, ma un complesso multifunzionale che comprendeva anche uffici amministrativi, negozi e spazi per attività varie.
Nel corso dei secoli, il complesso ha subito trasformazioni, diventando anche una residenza nobiliare, una fortezza militare e un convento.
La Torre delle Milizie, che oggi caratterizza il profilo dei Mercati, è il risultato di diverse fasi edilizie medievali, con aggiunte e trasformazioni che ne hanno modificato l’aspetto originale.
L’area esterna, oggi denominata Giardino delle Milizie, conserva tracce delle modifiche subite dal complesso nel Medioevo, con resti di un castello fortificato e di una cisterna medievale.
In sintesi, i Mercati di Traiano rappresentano un esempio straordinario di come un sito archeologico possa essere oggetto di continui interventi di restauro e adattamento, mantenendo viva la sua storia e il suo fascino attraverso i secoli.
All’evento hanno partecipato il Ministro della Cultura Alessandro Giuli, il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri, il Sovrintendente capitolino Claudio Parisi Presicce e la Presidente di ACEA Barbara Marinali.

L’intervento è stato realizzato da Areti, società del Gruppo Acea che si occupa dell’illuminazione pubblica e
artistica della Capitale, sulla base di un progetto redatto da professionalità interne all’azienda in collaborazione con il Dipartimento di Architettura dell’Università Roma Tre.
Il progetto mira a esaltare l’architettura del complesso monumentale: sono state adottate soluzioni innovative, come un’illuminazione a proiezione per le mura esterne, che garantisce una luce morbida e uniforme sui diversi livelli, creando una lettura d’insieme del monumento come quinta urbana. La torre delle Milizie, le nicchie e l’ambulacro interno sono stati invece sottolineati con un’illuminazione in semi-radenza.
L’intervento non si è limitato alla sostituzione puntuale degli impianti esistenti, ma ha previsto una
rimodulazione dell’impianto e l’integrazione delle zone con carenza di illuminazione, per un risultato più armonico e funzionale. La temperatura di colore calda (2700 Kelvin) si inserisce in continuità con
l’illuminazione già presente sui monumenti in opus latericium, creando un’atmosfera accogliente e rispettosa dell’estetica storica. Grazie all’utilizzo di tecnologia LED di ultima generazione, sono stati installati 259 apparecchi con una potenza totale di circa 7,5 kW, riducendo significativamente i consumi energetici rispetto ai 107 apparecchi rimossi, che avevano una potenza complessiva di 11,5 kW. Inoltre il sistema di controllo intelligente permette di calibrare l’intensità di ogni singolo punto luce, riducendo ulteriormente i consumi
energetici.
Barbara Marinali, Presidente di Acea, ha dichiarato: «È un privilegio poterci occupare di un patrimonio unico
al mondo e, nel farlo, prestare una cura particolare al progetto e al modo in cui le architetture di luce possono
ridisegnare questi luoghi, optando per l’utilizzo di tecnologie di ultimagenerazione con alta resa cromatica
che permettono di esaltare l’architettura nei singoli dettagli e di renderla fruibile, anche di notte, agli occhi del
mondo”.
Fabrizio Palermo, AD di Acea, ha aggiunto: «Siamo orgogliosi di aver contribuito, con le istituzioni, a questo
progetto che unisce innovazione tecnologica e tutela del patrimonio storico. Questo dei Mercati
rappresenta un esempio del know how all’avanguardia di Acea, che può vantare un team di professionisti
specializzati nella progettazione e realizzazione di interventi di illuminazione artistica, coniugando
innovazione, efficienza energetica e valorizzazione del patrimonio.
Los Mercados de Trajano, uno de los símbolos históricos y arquitectónicos de la capital, se presentan con nueva luz. Se ha inaugurado la nueva iluminación artística del complejo, un yacimiento arqueológico único en el mundo, que representa un importante marco paisajístico en el corazón de Roma.

Los Mercados de Trajano, a pesar de su nombre, no eran simplemente un mercado, sino un complejo multifuncional que también incluía oficinas administrativas, tiendas y espacios para diversas actividades. A lo largo de los siglos, el complejo ha sufrido transformaciones, incluyendo una residencia noble, una fortaleza militar y un convento. La Torre delle Milizie, que hoy caracteriza el horizonte de los Mercados, es el resultado de varias fases de construcción medieval, con añadidos y transformaciones que han alterado su aspecto original. El espacio exterior, ahora conocido como el Giardino delle Milizie, conserva vestigios de las modificaciones que sufrió el complejo en la Edad Media, con restos de un castillo fortificado y una cisterna medieval. En resumen, los Mercados de Trajano representan un ejemplo extraordinario de cómo un sitio arqueológico puede ser objeto de continua restauración y adaptación, preservando su historia y encanto a lo largo de los siglos.
El evento contó con la presencia del ministro de Cultura, Alessandro Giuli; el alcalde de Roma, Roberto Gualtieri; el superintendente del Capitolio, Claudio Parisi Presicce; y la presidenta de ACEA, Barbara Marinali.

El proyecto fue realizado por Areti, empresa del Grupo Acea responsable del alumbrado público y artístico de la capital, basándose en un proyecto desarrollado por profesionales internos de la empresa en colaboración con el Departamento de Arquitectura de la Universidad de Roma Tre.
El proyecto busca realzar la arquitectura del complejo monumental: se adoptaron soluciones innovadoras, como la iluminación de los muros exteriores, que garantiza una luz suave y uniforme en los diferentes niveles, creando una visión global del monumento como telón de fondo urbano. La Torre delle Milizie, los nichos y el deambulatorio interior se resaltaron con iluminación semirasante. La intervención no se limitó a la sustitución de los sistemas existentes, sino que también incluyó la remodelación del sistema y la integración de las zonas sin iluminación, para lograr un resultado más armonioso y funcional. La cálida temperatura de color (2700 Kelvin) se integra a la perfección con la iluminación ya presente en los monumentos del opus latericium, creando una atmósfera acogedora y respetuosa con la estética histórica. Gracias al uso de tecnología LED de última generación, se instalaron 259 luminarias con una potencia total de aproximadamente 7,5 kW, lo que redujo significativamente el consumo energético en comparación con las 107 luminarias retiradas, que tenían una potencia total de 11,5 kW. Además, el sistema de control inteligente permite calibrar la intensidad de cada punto de luz, reduciendo aún más el consumo energético. Barbara Marinali, presidenta de Acea, declaró: «Es un privilegio poder cuidar un patrimonio único en el mundo y, al hacerlo, prestar especial atención al proyecto y a la forma en que la arquitectura de la iluminación puede rediseñar estos lugares, optando por el uso de tecnologías de última generación con alta reproducción cromática, que nos permiten realzar la arquitectura en cada detalle y hacerla accesible, incluso de noche, a los ojos del mundo».
Fabrizio Palermo, director general de Acea, añadió: «Estamos orgullosos de haber contribuido, junto con las instituciones, a este proyecto que combina la innovación tecnológica y la protección del patrimonio histórico. Este Mercado representa un ejemplo de la experiencia de vanguardia de Acea, que cuenta con un equipo de profesionales especializados en el diseño e implementación de proyectos de iluminación artística, que combinan innovación, eficiencia energética y valorización del patrimonio».









