Hazte la fama y tírate a la cama: de Mogherini a Von der Leyen IT-ES

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Federica Mogherini, giovane politica italiana sostenuta da Matteo Renzi, arrivò all’Unione Europea come Alta Rappresentante e vicepresidente della Commissione nel 2014. Mogherini ha iniziato il suo attivismo nell’ala giovanile del Partito Comunista Italiano, per poi spostarsi verso il centro-sinistra.

Il suo mandato si caratterizzò per una marcata apertura verso regimi come Cuba e Venezuela, e per un cambio nelle relazioni con il Medio Oriente, dove la durezza delle posizioni internazionali obbligò a ridefinire la politica estera europea. Quegli anni, tuttavia, furono percepiti da molti come un tempo perso in ideologie già sepolte, che non offrirono sviluppo né stabilità.

A Mogherini succedette Josep Borrell, catalano, che impresse una linea molto simile. Entrambi i periodi coincisero con la consolidazione del Servizio Europeo di Azione Esterna (SEAE), creato per coordinare la politica estera e di sicurezza dell’UE e per articolare le relazioni diplomatiche con paesi terzi, le Nazioni Unite e altre potenze.

Federica Mogherini, joven política italiana apoyada por Matteo Renzi, llegó a la Unión Europea como Alta Representante y vicepresidenta de la Comisión en 2014. Mogherini inició su militancia en las juventudes del Partido Comunista Italiano, antes de transitar hacia el centroizquierda. Su mandato se caracterizó por una marcada apertura hacia regímenes como Cuba y Venezuela, y por un giro en las relaciones con Oriente Medio, donde la dureza de las posiciones internacionales obligó a redefinir la política exterior europea. Aquellos años, sin embargo, fueron percibidos por muchos como un tiempo perdido en ideologías ya sepultadas, que no ofrecieron desarrollo ni estabilidad.

A Mogherini le sucedió Josep Borrell, catalán, quien imprimió una línea muy similar. Ambos periodos coincidieron con la consolidación del Servicio Europeo de Acción Exterior (SEAE), creado para coordinar la política exterior y de seguridad de la UE, y para articular las relaciones diplomáticas con países terceros, Naciones Unidas y otras potencias.

In questo intreccio istituzionale spicca il Collegio d’Europa di Bruges, fondato nel 1949 da figure come Churchill e De Gasperi, concepito come casa comune di formazione per diplomatici europei.

Con campus a Bruges e Natolin (Varsavia), offre master in Diritto, Economia, Politica e Relazioni Internazionali, formando generazioni di alti funzionari.

En ese entramado institucional destaca el Colegio de Europa de Brujas, fundado en 1949 por figuras como Churchill y De Gasperi, concebido como casa común de formación para diplomáticos europeos. Con campus en Brujas y Natolin (Varsovia), ofrece másteres en Derecho, Economía, Política y Relaciones Internacionales, formando a generaciones de altos funcionarios.

L’indagine

Come rettrice del Collegio d’Europa, Mogherini fu oggetto di un’indagine dell’OLAF (Ufficio Europeo per la Lotta Antifrode) e della Procura Europea (EPPO) per presunta frode, corruzione, conflitto di interessi e violazione del segreto professionale in programmi di appalti pubblici. Il caso, battezzato come EEAS-gate o Diplomacy-gate, si concentra sull’acquisto di un edificio a Bruges e su gare d’appalto finanziate dalla Commissione Europea.

Il 2 dicembre 2025, Mogherini fu arrestata in Belgio insieme a Stefano Sannino e Cesare Zegretti. I tre furono liberati la stessa notte, non essendo considerato rischio di fuga, mantenendosi la presunzione di innocenza. Mogherini si dimise come rettrice e direttrice dell’Accademia Diplomatica dell’UE, inviando un messaggio solenne in cui rivendicò il suo “rigore e integrità” e ringraziò la comunità universitaria per cinque anni di fiducia e sostegno.

Un caso aperto

Le indagini continuano. L’OLAF ricevette denunce che segnalavano anomalie interne al SEAE, istituzione che Mogherini e Sannino avevano diretto per anni. Gli investigatori esaminano date, documenti e gare d’appalto, con particolare attenzione alla coincidenza temporale tra l’acquisto dell’edificio di Spanjaardstraat e l’avvio della gara.

Il caso ha scosso Bruxelles e solleva interrogativi sulla relazione tra il SEAE e il Collegio d’Europa, così come sulla trasparenza nella gestione dei fondi europei.

 

La investigación

Como rectora del Colegio de Europa, Mogherini fue objeto de una investigación de la OLAF (Oficina Europea de Lucha contra el Fraude) y de la Fiscalía Europea (EPPO) por presunto fraude, corrupción, conflicto de intereses y violación del secreto profesional en programas de contratación pública. El caso, bautizado como EEAS-gate o Diplomacy-gate, se centra en la compra de un edificio en Brujas y en licitaciones financiadas por la Comisión Europea.

El 2 de diciembre de 2025, Mogherini fue detenida en Bélgica junto a Stefano Sannino y Cesare Zegretti. Los tres fueron liberados la misma noche, al no considerarse riesgo de fuga, manteniéndose la presunción de inocencia. Mogherini dimitió como rectora y directora de la Academia Diplomática de la UE, enviando un correo solemne en el que reivindicó su “rigor e integridad” y agradeció a la comunidad universitaria por cinco años de confianza y apoyo.
Un caso abierto

Las investigaciones continúan. La OLAF recibió denuncias que apuntan a anomalías internas en el SEAE, institución que Mogherini y Sannino dirigieron durante años. Los investigadores examinan fechas, documentos y licitaciones, con especial atención a la coincidencia temporal entre la compra del edificio de Spanjaardstraat y el lanzamiento de la licitación.

El caso ha sacudido Bruselas y plantea interrogantes sobre la relación entre el SEAE y el Colegio de Europa, así como sobre la transparencia en la gestión de fondos europeos.

Retaggi e percezioni sul procedere italiano

Restano ancora retaggi, in alcuni paesi europei, di riserve sul procedere italiano. La “fama” guadagnata in situazioni discutibili legate alla mafia rende sensibili certi scenari. Il fatto che grandi denunce a livello nazionale oltrepassino le frontiere e poi si concludano nel nulla non ha fornito una buona immagine agli italiani. In realtà, grandi sentenze non si sono viste di fronte a gravi accuse, cosa molto diversa rispetto al caso peruviano.

Questo rende discutibile il lavoro degli italiani all’estero. Anche a livello fisico si evidenzia una differenza con gli italiani del sud. Il caso di Mario Monti suscitò grande sorpresa, per la sua preparazione e per la sua presenza, ma a sua volta ha generato sospetti quando ci sono più di due italiani riuniti.

Rezagos y percepciones sobre el proceder italiano

Aún quedan rezagos en algunos países europeos de reserva sobre el proceder italiano. La “fama” ganada en discutibles situaciones ligadas a la mafia convierte en sensibles ciertos escenarios. El hecho de que grandes denuncias a nivel nacional traspasen fronteras y luego queden en nada no ha proporcionado una buena imagen a los italianos. En realidad, grandes sentencias no se han visto ante graves acusaciones, cosa muy diferente con el caso peruano.

Esto hace discutible el trabajo de los italianos en el exterior. Incluso a nivel físico se destaca una diferencia con los italianos del sur. El caso de Mario Monti causó gran sorpresa, por su preparación y por su presencia, pero a su vez ha generado sospechas cuando hay más de dos italianos reunidos.

Il caso Qatar Gate

Juez Michel Claise

Esempio di ciò fu il processo Qatar Gate, nel quale la Polizia Federale belga aprì un’indagine su una presunta organizzazione criminale. L’indagine fu diretta dal giudice istruttore Michel Claise, che finì per dimettersi in mezzo a una storia complicata e dolorosa. Fu lo scandalo politico del 2022: si sostenne che politici socialisti, membri del personale politico, lobbisti e le loro famiglie avessero ricevuto pagamenti indebiti da Qatar, Marocco e Mauritania in cambio di influenza nel Parlamento Europeo, soprattutto nelle commissioni che valutavano il rispetto dei diritti umani durante la costruzione degli stadi per il Mondiale.

Le autorità belghe, italiane e greche sequestrarono più di 600.000 euro in contanti, computer e telefoni cellulari, e arrestarono otto persone, quattro delle quali accusate di corruzione, riciclaggio di denaro e criminalità organizzata. La principale implicata fu l’ex vicepresidente socialista del Parlamento Europeo, Eva Kaili, insieme all’ex eurodeputato Antonio Panzeri. Kaili conviveva con chi era stato assistente di Panzeri e ha sempre dichiarato di non conoscere gli accordi tra loro.

 

El caso Qatar Gate

Ejemplo de ello fue el proceso Qatar Gate, en el cual la Policía Federal belga abrió una investigación sobre una supuesta organización criminal. La investigación fue dirigida por el juez de instrucción Michel Claise, quien terminó dimitiendo en medio de una historia complicada y lamentable. Fue el escándalo político de 2022: se alegó que políticos socialistas, miembros del personal político, cabilderos y sus familias recibieron pagos indebidos de Catar, Marruecos y Mauritania a cambio de influencia en el Parlamento Europeo, especialmente en las comisiones que evaluaban el respeto a los derechos humanos durante la construcción de los estadios para el Mundial.

Juez Miche Claise

Las autoridades belgas, italianas y griegas incautaron más de 600.000 euros en efectivo, ordenadores y teléfonos móviles, y detuvieron a ocho personas, cuatro de ellas acusadas de corrupción, blanqueo de capitales y delincuencia organizada. La principal implicada fue la exvicepresidenta socialista del Parlamento Europeo, Eva Kaili, junto al ex eurodiputado Antonio Panzeri. Kaili convivía con quien fuera asistente de Panzeri y siempre declaró desconocer los acuerdos entre ellos.

Foto Financial Times

Intellettuali italiani nell’UE

Questa ondata di gravi nubi nere colpisce anche il valore intellettuale di italiani che lavorano persino gratuitamente. È il caso del Rapporto di Enrico Letta sul futuro del Mercato Unico e del Rapporto di Mario Draghi sulla competitività europea, entrambi richiesti dalla presidente Ursula von der Leyen. In entrambi i casi, le loro presentazioni al Parlamento Europeo hanno generato dissonanze per il fatto che fossero italiani a tracciare rapporti così incisivi.

Intelectuales italianos en la UE

Esta ola de graves nubes negras también afecta al valor intelectual de italianos que trabajan incluso gratis. Es el caso del Informe de Enrico Letta sobre el futuro del Mercado Único y el Informe de Mario Draghi sobre la competitividad europea, ambos solicitados por la presidenta Ursula von der Leyen. En ambos casos, sus presentaciones en el Parlamento Europeo generaron disonancias por el hecho de que fueran italianos quienes trazaran informes tan contundentes.

izq. Mario Draghi, der. Enrico Letta

«Fatti la fama e mettiti a dormire”: l’intoccabile Von der Leyen sembra averlo capito meglio di tutti. Il suo barile d’acciaio la protegge da ogni indagine, blindando ogni passo con una reputazione costruita con estrema cura. La fama tedesca, tessuta con disciplina e previsione, diventa scudo istituzionale. Mentre altri nomi vengono trascinati da scandali e sospetti, lei rimane incólume, preservando l’immagine di un’Europa che si vuole forte, ma che si rivela anche selettiva nei suoi silenzi.

 

“Hazte la fama y tírate a la cama”: la intocable Von der Leyen parece haberlo entendido mejor que nadie. Su barril de acero la protege de toda investigación, blindando cada paso con una reputación construida con extremo cuidado. La fama alemana, tejida con disciplina y previsión, se convierte en escudo institucional. Mientras otros nombres se ven arrastrados por escándalos y sospechas, ella permanece incólume, preservando la imagen de una Europa que se quiere fuerte, pero que también se revela selectiva en sus silencios.”

Mario Draghi y Von der Leyen, con el Informe comisionado a Draghi por la misma.
Enrico Letta y Von der Leyen. Letta ha hecho conocer no haber sido remunerado por este trabajo. Lo que se le ha proporcionado son los viajes por la UE a fin de promocionar el Informe.