Regione Lombardia: FOCUS PERÙ 2019

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L’Italia, un territorio che è un quinto di quello del Perù, ha oltre 60 milioni di abitanti distribuiti nelle sue 20 Regioni, che sono: Abruzzo, Puglia, Basilicata, Calabria, Campania, Sardegna, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Sicilia, Toscana, Trentino-Alto Adige, Umbria, Valle d’Aosta, Veneto.

La Regione Lombardia è la regione economica più attiva in Italia, i Longobardi e gli Austriaci ne hanno determinato cultura e atteggiamento nei confronti della vita che la rende diversa dal resto d’Italia. Il capoluogo della Regione Lombardia è Milano, chiamata la Capitale Morale d’Italia, è la città che ospita il maggior numero di sedi più consolari al mondo.

In Lombardia è concentrata gran parte della migrazione che arriva in Italia; questa regione è residenza di oltre 100 mila peruviani che hanno scelto di vivere a Milano e nei dintorni

I legami Lombardia-Perù sono stretti, per la qualità della migrazione, ma anche per vocazione. La cultura peruviana è una forte attrazione. Lo dimostrano le sale a dedicate a questa cultura ancestrale nel Castello Sforzesco. La Regione Lombardia nel 2004, dopo che l’Assemblea della Banca interamericana di sviluppo è stata organizzata a Milano nel 2003, è arrivata a Lima esprimendo una chiara vocazione, nell’Assemblea IDB Lima2004, per rafforzare i legami con i paesi dell’America Latina. E’ stata anche l’opportunità per far conoscere il proprio sistema produttivo, il sistema Pmi con una grande delegazione di aziende.

L’attenzione della Regione Lombardia sul Perù si è espressa con il seminario “FOCUS PERÙ 2019 ANALISI DELLE PROSPETTIVE ED OPPORTUNITÀ” tenutosi giovedì 19 settembre presso la sua sede.

Con la partecipazione di Alan Christian Rizzi, Sottosegretario della Regione Lombardia delegato alle relazioni con le delegazioni internazionali; Gianmarco Senna, Consigliere regionale e Presidente della Commissione Attività produttive di detta Regione; Eduardo Martinetti, Ambasciatore del Perù in Italia, Andrea Martignano, Presidente Associazione “Tra Il Dire e Il Fare”, Amora Carbajal, Direttore dell’Ufficio Commerciale del Perù in Italia.

Per Alan Rizzi, uno dei principi più importanti della Regione Lombardia “è la sua capacità internazionale di far rete, questo incontro va in questa direzione, per comprendere le esigenze e le possibilità, l’obiettivo principale è quello di costruire una rete con il Perù”. Riguardo allo scambio, la bilancia commerciale è equilibrata, €340 milioni, ha sottolineato il console Augusto Salamanca “grazie al lavoro di entrambi, effettuato settimanalmente, abbiamo costruito un memorandum con le priorità della Regione Lombardia in Perù per aumentare gli scambi”; Quest’anno la Regione Lombardia ha promosso un Concorso sulla cooperazione internazionale, il Perù ha vinto due dei progetti, uno rivolto a giovani imprenditori.

Questo Focus Perù, fa parte delle proposte dell’Associazione “Tra il dice e il fare”. Andrea Martignano, suo presidente, ha affermato che per tre anni hanno pensato di riunire istituzioni, società, strutture intermedie, associazioni, allo stesso tavolo, consentire ai cittadini di partecipare a dibattiti che non si svolgono a porte chiuse.

L’ambasciatore Eduardo Martinetti ha descritto la situazione economica del Perù, rilevando che il Fondo monetario internazionale ha qualificato il Perù con una sfera ascendente grazie alla tendenza, che rimane solida per decenni, per il fatto diricevere importanti investimenti da tutto il mondo. Nell’ultimo decennio, la crescita è stata mantenuta ad un tasso del 5,9%. Ha sottolineato che la trasformazione è dovuta alla “decisione che il Perù ha preso più di un decennio fa di assumersi le proprie responsabilità in termini di sviluppo e stabilità economica, fiscale, con un quadro giuridico stabile, avendo firmato accordi di libero scambio, insieme al rispetto alle istituzioni e alla democrazia”.

Ha osservato che il Perù “è diventato un luogo sicuro per gli investimenti esteri, con una valuta stabile, un debito pubblico ridotto al 25% del PIL, un deficit del 2-4%. Un risultato economico grazie allo sforzo nazionale e ai governi di diverse tendenze politiche”. Le sue relazioni internazionali si basano sugli oltre 20 accordi bilaterali e regionali firmati, tra questi, con l’Unione Europea, con gli Stati Uniti d’America, con Cina, Corea del Sud, Singapore, Brasile e altri. Oltre a far parte dell’Alleanza del Pacifico, “il processo di integrazione di maggior successo in America Latina”. Ha sottolineato l’approvazione a luglio del Piano per le infrastrutture e la competitività, “che apre un processo di investimenti qualificati a lungo termine”.

Per sua natura, è un paese mega-diversificato riconosciuto come un superpotere nella biodiversità, è tra i 17 paesi con la più grande biodiversità, con 32 climi nel mondo, che le ha permesso di avere una vasta gamma di prodotti come caffè, cacao, quinoa e altri, essendo un leader mondiale nell’esportazione di oro e argento, rame, minerali di stagno. Formata, inoltre, “da una popolazione giovane incline al lavoro e allo sviluppo territoriale, la sua posizione geografica tende a crescere in futuro”.

Gianmarco Senna, ha aggiunto che le aziende lombarde sono alla costante ricerca di internazionalizzazione, questi incontri hanno una vera ragione di essere, l’opportunità di scoprire un Paese con un grande mercato, con una popolazione giovane sono caratteristiche importanti, inoltre la popolazione peruviana a Milano è notevole per la loro operosità, oltre all’integrazione sociale della migrazione peruviana, porteranno frutti molto importanti.

Amora Carbajal, che nel suo ultimo incarico di direttore dell’Ufficio commerciale del Perù in Italia, ha presentato la relazione “Sviluppo ed investimenti attuali”, ha definito il Perù “un paese per gli investimenti”, rilevando che quanto più distingue il Perù rispetto ai partner dell’Alleanza del Pacifico (Ap), è la domanda di strade, trasporto aereo, ferrovie e acqua. È il paese con le maggiori opportunità di investimento in infrastrutture all’interno dell’Ap .

Questo divario è monetizzato in milioni di euro e in percentuali che compaiono sulle successive slides.

Il divario a lungo termine, pensando ai prossimi 20 anni, è il seguente:

Il piano nazionale per le infrastrutture e la competitività (Pnic), approvato a settembre, sostiene questa azione poiché il suo obiettivo principale è quello di fornire un percorso per ridurre il divario infrastrutturale in Perù. Pertanto, è stata stabilita una metodologia per dare priorità a questi progetti, al fine di promuovere un processo di investimento coerente e trasparente per evitare sforzi in progetti con basi tecniche limitate.

Il Pnic ha, così, identificato 52 progetti da sviluppare nei prossimi cinque anni, gestiti da Proinversion. Ben 350 istituzioni del settore pubblico e privato hanno partecipato alla sua elaborazione.

Questi progetti sono suddivisi nel settore dei trasporti, agricoltura, acqua ed energia.

Il Pnic sostiene questa azione, poiché l’obiettivo principale di questo piano nazionale, approvato a settembre, è quello di fornire un percorso per ridurre il divario infrastrutturale in Perù. Pertanto, è stata stabilita una metodologia per dare priorità a questi progetti, al fine di promuovere un processo di investimento coerente e trasparente per evitare sforzi in progetti con basi tecniche limitate.

Per facilitare la conoscenza dei progetti è stato creato il collegamento:
https://www.mef.gob.pe/contenidos/inv_privada/planes/PNIC_2019.pdf

L’entità dei progetti, la loro posizione geografica e le aree del paese coinvolto appaiono di seguito:

Concluso il seminario, l’ambasciatore Eduardo Martinetti ha definito come molto efficaci le testimonianze delle aziende partecipanti, per poi aggiungere che “prima di venire a Milano conoscevo l’importanza della Regione Lombardia in Italia, oggi so perché. Questo sforzo congiunto delle sue istituzioni e dei suoi imprenditori è uno sforzo permanente non per un paese che si trova in Europa, nel Mediterraneo o nell’Africa vicina, ma tutti voi siete rimasti nella Sala per conoscere un paese che è al di là dei mari, è lontano. Voglio che ricordiate alcune cose che non sono state dette. Quando guardiamo l’America Latina e quando lei vede se stessa, vediamo un continente meraviglioso e disordinato, con molte necessità, con buona musica, con buon cibo, con molte cose interessanti. Ma, negli anni ’80 e ’90 del secolo scorso, abbiamo deciso di finire il più possibile con quella giostra di bei tempi seguita da crisi e di mettere in ordine la casa, da allora proviamo a costruire un ordine all’interno del paese, questo é il Primo ricordo. Stiamo costruendo il paese con difficoltà ma continuiamo ad andare avanti. Il secondo è che abbiamo ancora molti bisogni da coprire e c’è molto spazio per crescere. Abbiamo visto che abbiamo progetti per 32 miliardi, le riserve internazionali del Perù della Banca Centrale di Riserva ha più del doppio di questo importo, ma il Perù non vuole utilizzare risorse pubbliche per fare investimenti, preferiamo scommettere sulla stabilità a lungo termine, è importante che possiamo mantenere, date le vicissitudini del commercio internazionale, risorse sufficienti per far continuare la crescita del Paese, questo è lo spazio che si apre agli investimenti privati. Il Terzo punto, gli investimenti privati, sono garantiti dalla Costituzione, alle stesse condizioni stabilite per l’investitore nazionale e agli stranieri, che è la base ideale per noi per pensare di avvicinarvi al Perù per intraprendere iniziative nel settore pubblico e anche per le imprese del settore privato privato, le joint-venture, le testimonianze che abbiamo ascoltato sono testimonianze preziose e spero che tutti voi possiate avere l’opportunità di raggiungere il Perù”.

GALLERIA DI FOTO

Alan Christian Rizzi, Sottosegretario Regione Lombardia con Delega ai rapporti con le delegazioni internazionali.
Gianmarco Senna, Consigliere Regionale e Presidente Commissione Attività Produttive Regione Lombardia.
Andrea Martignano, Presidente Associazione “Tra Il Dire e Il Fare”.
Centro: Amora Carbajal Schumacher, Direttrice Generale Ufficio Economico-Commerciale del Perú a Milano – Ambasciata del Perù in Italia.
Eduardo Martinetti, Ambasciatore del Perù in Italia.
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Isabel Recavarren
Peruana e Italiana. Jurista. Periodista. Abogada. Universidad Mayor de San Marcos. Master en Organismos Regionales e Internacionales de Desarrollo, Universidad de Piura. Master en Derecho y Economía de la Unión Europea-Universidad Statale di Milano. Doctor de Investigación en Derecho Internacional de la Economía-Universidad Luigi Bocconi. Fundadora: CEFIAL-UE y Panorámica Latinoamericana. Fundadora y Coordinadora del Foro Euro-Latinoamericano de la Mujer. Lema: El conocimiento genera desarrollo. Las personas con conocimiento constituyen el mejor recurso de una Nación.

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