Il Decano del collegio cardinalizio, Giovanni Battista Re, ha inviato un’email a tutti i porporati in cui scrive che Papa Francesco potrebbe essere dimesso nei prossimi giorni: «Ho parlato col Santo Padre, si sta riprendendo e ritornerà in Vaticano dal Gemelli, giovedì oppure venerdì”.
Otto giorni fa Papa Francesco è stato costretto ad un ricovero all’ospedale Gemelli di Roma per un importante intervento chirurgico di laparotomia e plastica della parete addominale con protesi. La notizia, diffusa dal Direttore della Sala Stampa della Santa Sede Matteo Bruni, ha destato subito preoccupazione. È la terza volta in tre anni che Papa Francesco viene ricoverato al decimo piano del nosocomio romano.
L’operazione in anestesia generale, predisposta dallo staff dei medici che assiste il Santo Padre, a causa di una laparocele incarcerato che provoca sindromi sub occlusive ricorrenti, dolorose e in peggioramento, è durata 3 ore e si è svolta senza complicazioni. Il Prof. Sergio Alfieri, che ha avuto in cura il Santo Padre, ha ricordato che “il Papa ha già subito 4 interventi chirurgici e che, dopo aver presentato rispettivamente problemi cardiaci e respiratori, recentemente ha anche avuto un’infezione polmonare”.
Sua Santità, secondo un comunicato dell’equipe medica, è in progressivo miglioramento e il decorso post-operatorio è regolare. “Potrà continuare a condurre una vita normale – dichiara il Dott. Alfieri, ma non dovrà fare sforzi e portare pesi”. Un recente comunicato della Santa Sede informa che il Papa prosegue la fisioterapia respiratoria, dedica la giornata in parte alle attività lavorative e lettura, e riceve l’Eucarestia. Pertanto tutte le attività programmate sono state sospese fino a domenica 18 giugno.
Papa Francesco, rispetto ai 76 in cui nel 2013 divenne successore di Pietro, ha compiuto 86 anni. La storia clinica di Jorge Mario Bergoglio, raccontata dal medico argentino Nelson Castro nel libro “La salute dei Papi”, è iniziata da molto giovane, per l’esattezza all’età di 21 anni, appena seminarista in Argentina, periodo in cui subì l’asportazione del lobo superiore del polmone destro a causa di tre cisti. Lo stesso Bergoglio raccontava che quell’intervento fu importante ma allo stesso tempo cruento poiché gli aveva provocato una convalescenza dolorosa e intensa. Nonostante la complessità dell’operazione, il Papa poté riprendersi poiché il polmone destro riuscì ad espandersi e a ricoprire l’intero emitorace omolaterale. “Non ho mai provato affaticamento o mancanza di respiro. Mia madre e mio padre erano molto addolorati e in ansia”.
Nel 1980 padre Bergoglio fu ricoverato per la seconda volta. In un primo momento si pensava potesse trattarsi di calcoli renali o un’infezione alla cistifellea ma successivamente, come lui stesso ha raccontato più volte, venne scoperta e operata per tempo una cancrena della colecisti. Il postoperatorio in questa occasione si svolse senza complicazioni.
Arrivando alla storia clinica più recente, nel 2019, già Pontefice, subisce un terzo intervento, se pur di minore entità, presso la Clinica Pio XI a Roma, in segreto, per una semplice cataratta agli occhi. Allora non era uscita quasi nessuna informazione al riguardo, dal momento che Francesco non voleva trasmettere ai suoi fedeli il minimo segno di preoccupazione. La cataratta è un’operazione molto comune tra gli anziani e quasi sempre senza particolari complicazioni. Il Papa l’aveva già annunciato un anno prima durante la visita al carcere di Regina Coeli: «Uno sguardo rinnovato fa del bene perché, per esempio, alla mia età arrivano le cataratte e non si vede bene la realtà. Il prossimo anno mi devo far operare».
Nel luglio 2021 viene ricoverato per una stenosi diverticolare sintomatica del colon. Sicuramente è stata un’operazione tra le più importanti della sua vita, e, sebbene sia riuscito a riprendersi in modo soddisfacente, la malattia ha continuato a dargli problemi.
Papa Francesco in un’intervista all’agenzia Reuters nel 2022, proprio con riferimento a quest’ultimo intervento, aveva categoricamente smentito le voci sulla scoperta di un cancro e liquidato queste voci come “pettegolezzi di corte”.
Nel 2022 Papa Francesco aveva rivelato di soffrire di un’infiammazione del legamento del ginocchio che gli avrebbe provocato molto dolore limitando i suoi movimenti, come camminare o salire e scendere le scale. Infatti, proprio a causa dell’usura dei legamenti e della cartilagine del ginocchio destro, è stato costretto, per spostarsi in Vaticano e nei suoi viaggi nazionali e internazionali, a fare uso della sedia a rotelle. In quella stessa intervista il Pontefice aveva dichiarato che preferiva non sottoporsi a un intervento chirurgico al ginocchio perché non voleva che si ripetessero gli effetti negativi a lungo termine dell’anestesia che aveva subito dopo un’operazione intestinale nel luglio 2021.
Una delle principali differenze rispetto al passato è che dall’aprile 2022, per via del riacutizzarsi della sciatalgia, il Papa non è più il celebrante principale delle messe pubbliche, cosa che gli richiederebbe di stare in piedi per ore. Ha delegato tale ruolo a un cardinale di alto rango, pur continuando a presiedere le funzioni e a tenere l’omelia.
Leader spirituale dei 1,4 miliardi di cattolici del mondo, Francesco il 13 marzo scorso ha compiuto il suo decimo anniversario di pontificato. Sembra essere in buona e stabile salute generale per un uomo della sua età che per temperamento non ha alcuna intenzione di dimettersi dal compito a cui è stato chiamato.
Fonte: Rainews






