Le “Reflexions” della venezuelana Nina Dotti sono arrivate a Venezia

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L’opera sarà in mostra fino al 24 novembre all’interno del progetto “Personal Structures” di Palazzo Bembo, che riunisce artisti di fama internazionale nell’ambito della 58a Biennale d’Arte di Venezia.

Ancora una volta Nina Dotti eleva il nome del Venezuela nel mondo dell’arte contemporanea internazionale. Nell’ambito della 58esima edizione della Biennale d’arte di Venezia, l’artista ha presentato la sua opera “Reflexions” a Palazzo Bembo a Venezia, all’interno della mostra Personal Structures organizzata dalla fondazione olandese “Global Art Affairs” (GAA), che sarà aperta al pubblico fino al 24 novembre. In questa occasione la venezuelana si presenta con una serie di due specchi veneziani che riportano le incisioni “I love to live” e “My body is my temple”, per invitarci a riflettere sulla nostra vita mentre ci guardiamo allo specchio.
“Cambiare la percezione di noi stessi guardando uno specchio è accettarci. Questa azione porta potere, cambiamento, scoperta e consapevolezza nella nostra vita”, ha spiegato Nina Dotti. Un esercizio che per l’artista è una potente fonte di empowerment, perché “a volte sembra più facile amare gli altri che amare sé stessi, ma l’autoaccettazione è una parte importante dello sviluppo di sane relazioni con gli altri”.

Nina Dotti invita lo spettatore ad amare sé stesso, a essere in grado di sviluppare relazioni sane. “Invece di lasciare che le opinioni esterne influenzino il tuo modo di vedere te stesso, concentrati sulle cose che ti piacciono di te stesso e continua a lavorare per raggiungere i tuoi obiettivi. Guardati allo specchio e accettati”, ha sottolineato.

Questa è la seconda volta che la fondazione Arts Connections, il laboratorio creativo dell’artista, partecipa con Nina Dotti alla mostra internazionale Personal Structure. Nell’anno 20017 è stato presente con due installazioni: “Take the load off” e “PMS Lounge”. È una vetrina esclusiva di arte mondiale, alla quale partecipano artisti internazionali come Yoko Ono, Julian Opie, Hermann Nitsch, Markus, Lupertz, Joseph Kosuth e Jeff Koons.

Nina Dotti. Nata a Caracas (Venezuela) nel 1968, Nina Dotti (pseudonimo) risiede e lavora nella città di Miami (USA). Lo sviluppo della sua pratica artistica presuppone diverse strategie di creazione, che vanno dalla performance, video, installazione, fotografia e incontri creativi di natura partecipativa. Le sue proposte trattano temi con dilemmi critici, come la diversità sessuale e il ruolo delle donne nella contemporaneità, presentati attraverso l’umorismo, scene assurde, il POP surrealista e il ridicolo. Ciascuna di queste strategie è stata assunta come forma di confronto, trasformando il senso comune in un’esperienza pedagogica per promuovere l’empatia e l’impegno collettivo. La Dotti è anche fondatrice e direttrice della Fondazione Arts Connection a Miami (USA, 2006) e ha partecipato a diverse mostre collettive e fiere internazionali. Ha presentato la sua performance Miss “W” al Museo d’Arte Contemporanea di Bogotá MACBO (Colombia, 2016) e al MACRO ASILO (Roma, 2018). Ulteriori informazioni sul sito: http://ninadotti.com/

Arts Connection presenta opere interdisciplinari di artisti e ricercatori. Uno dei nostri obiettivi principali è quello di promuovere opere da un punto di vista diverso, oltre ad offrire approcci creativi per la cultura. Ulteriori informazioni sul sito: http://www.artsconnectionfoundation.org/en/

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