E’ in uscita il numero di settembre-ottobre 2017 de “Il Timone”, il mensile di apologetica cattolica fondato nel 1999 da Giampaolo Barra e diretto da Riccardo Cascioli (che dirige anche il quotidiano online ‘La Nuova Bussola quotidiana”). Pure in questo numero non mancano spunti importanti di riflessione su argomenti (non solo d’attualità) che sono oggetto di dibattito costante e anche aspro all’interno del mondo cattolico.
I tempi di stampa non hanno permesso di ricordare in modo approfondito un grande amico de “Il Timone’ come il cardinale Carlo Caffarra, di cui si pubblicano in ogni caso nell’editoriale alcune considerazioni su “Misericordia e Verità” e cui è dedicata la quarta di copertina, dove si ripropone anche una riflessione molto incisiva del porporato defunto pronunciata durante la commemorazione 2016 del cardinale Giacomo Biffi: “Una Chiesa più povera di dottrina non è più pastorale, è solo più ignorante e quindi più soggetta alle pressioni del potente di turno”.
Nel ‘Primo Piano’ troviamo un’ampia riflessione di Benedetta Frigerio sulla triste e trista vicenda di Charlie Gard, il bambino inglese (affetto da una malattia genetica rara che provoca un progressivo indebolimento degli organi e muscoli vitali) messo a morte il 28 luglio scorso. Chris e Connie Gard hanno raccontato che “Charlie ci ha messo ben 12 minuti a morire soffocato e che, una volta privato dell’ossigeno, ha sgranato gli occhi guardando i suoi genitori”. La vicenda – nota Benedetta Frigerio – solleva una domanda cruciale: “La sofferenza ha un valore?”. Nello sviluppo di quanto successo “come non vedere l’ideologia in chi, cercando di sostituirsi a Dio (che permette la malattia,) fa danni peggiori di quelli cui voleva porre rimedio?”. Grave è che “questa posizione è stata sostenuta anche da scienziati e medici cristiani, benché tradisca la loro professione nata proprio per tenere in vita le persone”. Ad accompagnare la riflessione quella sul “dolore innocente” di padre Serafino Tognetti e quella di Renzo Puccetti, che fa “un po’ di chiarezza sul fine vita”, spiegando che “il caso Welby prima e ora il caso di Charlie dimostrano che la ventilazione è un sostegno vitale” e non va considerata un “non-trattamento medico”. Puccetti ricorda poi le condizioni in cui “un trattamento diventa accanimento”, condizioni che non esistevano nel caso di Charlie Gard. Concludendo: “La scarsa qualità di vita non rende il sostegno vitale un accanimento terapeutico”. E a chi sostiene che “la scarsa qualità di vita è ragione per fare preferire la morte alla vita” va rammentato che la pensa come gli esecutori negli Anni Trenta del “programma eutanasico nazista T 4”.
Il tradizionale ‘dossier’ è dedicato ai cento anni dalla Rivoluzione d’Ottobre, ispirata dal marxismo, filosofia radicalmente antireligiosa, vera e propria “rivolta contro Dio”. Nell’introduzione Cristiano Cannizzaro presenta i fondamenti del marxismo, mentre Marco Respinti rievoca – anche con l’aiuto dell’impressionante cartina del paginone centrale (che parte da Lenin e giunge a Chavez-Maduro e Morales) -le conseguenze dell’espansione comunista nel mondo: “Morte agli oppositori, riduzione delle libertà, uccisione dei cristiani”. Chiude il ‘dossier’ Vincenzo Sansonetti con una riflessione su un’ideologia fondata sull’illusione di uomo senza Dio, il che “ha prodotto una rivoluzione antropologica che mina la famiglia e la vita”.
Tanti altri i contributi stimolanti. Ne possiamo citare solo alcuni. Rodolfo Casadei approfondisce “L’anomalia dell’Est Europa”, osservando tra l’altro che, se “L’apertura dell’Europa occidentale al multiculturalismo e all’immigrazione di massa nasce dal suo senso di colpa per l’imperialismo e il colonialismo del passato”, tutto ciò “non ha senso per gli europei dell’Est”, estranei alle epopee colonialiste e quindi privi di sensi di colpa in quell’ambito. Perciò essi “non capiscono perché debbano rinunciare all’identità nazionale e alla sovranità senza averne fatta prima esperienza” come i Paesi dell’Occidente. Nella sua rubrica “il Kattolico” Rino Cammilleri ripresenta la storia del cattolico Buffalo Bill, compreso il suo incontro romano del 1890 con Leone XIII; e Andrea Scifo registra invece le reazioni anche letterarie alla grande vittoria di Vienna del 1683 contro l’armata turca. Claudio Crescimanno affronta poi un tema delicato, occupandosi del teologo protestante Dietrich Bonhoeffer: “Ammirato nei seminari e citato nelle tesi, l’evangelico Bonhoeffer ha diffuso idee pericolose per la fede. Come il processo di adeguamento senza argini alla mondanizzazione. Che mostra un Dio sottomesso a un uomo che lo rifiuta”.
“Il Timone” è venduto solo in abbonamento (inoltre si può trovare in oltre 850 parrocchie italiane, elenco completo sul sito www.iltimone.org ). Per informazioni contattare [email protected] o il numero telefonico 02/69015059 . Da febbraio 2017 “Il Timone” si può sfogliare online, a pagamento, su www.iltimone.org il giorno stesso dell’uscita della rivista cartacea.






