La Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in occasione della Biennale dell’Economia Cooperativa di Legacoop.

0
18

Siete uno dei pilastri del sistema cooperativo italiano, di quel modello tutto nostro che è riconosciuto e protetto dalla Costituzione e che – come ha ricordato anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella – unisce libertà di impresa e principio di uguaglianza. Perché la cooperazione dimostra che si può fare impresa mettendo al centro la persona, la qualità del lavoro, il bene comune.

La cooperazione ha contribuito a costruire l’Italia per come noi la conosciamo. E non smette, ogni giorno, di fare la propria parte per creare valore condiviso. Penso alle cooperative agricole, che difendono la nostra sovranità alimentare e il Made in Italy, promuovendo la filiera corta; penso alle cooperative di lavoro, che garantiscono occupazione, legalità e un’opportunità di riscatto a chi è finito ai margini; penso alle cooperative di comunità, che presidiano le aree interne e sono un antidoto allo spopolamento; o ancora penso alle cooperative sociali, che integrano il nostro welfare e si prendono carico delle fragilità.

La cooperazione è uno dei capisaldi dell’economia sociale, insieme al Terzo Settore e alle imprese sociali. Un modello unico che questo Governo ha messo al centro della propria azione, fin dal primo giorno. Non ultimo attraverso il Piano nazionale per l’economia sociale, la piattaforma programmatica che abbiamo varato grazie ad un prezioso percorso di coinvolgimento dei corpi intermedi. È un Piano che intendiamo rendere quanto prima operativo e che prevede un pacchetto organico di interventi, dalla nascita di una governance nazionale fino al rafforzamento dell’accesso al credito, passando per la promozione del social procurement. Una strategia di sistema, che si aggiunge alle misure che abbiamo già messo in campo, come il via libera alla fiscalità agevolata ottenuta in Europa e la proroga fino al 2036 del regime di esclusione IVA per il Terzo Settore.

Sono scelte concrete per rafforzare l’alleanza tra Stato, imprese, lavoratori. Con un duplice obiettivo: valorizzare le nostre energie migliori e costruire una Nazione più forte, giusta e coesa. Tanto abbiamo fatto in questi anni, ma molto altro rimane da fare. E io voglio, ancora una volta, ringraziare Legacoop e tutti voi per lo spirito di collaborazione che non avete mai fatto venire meno, e che sono certa non mancherà neanche in futuro. Il Manifesto che presenterete nel corso di questa Biennale conferma questo approccio, e noi siamo pronti a confrontarci sugli spunti e sulle riflessioni che emergeranno.

E, quindi, buon lavoro a tutti e ancora auguri per i vostri 140 anni!

 

Ustedes son uno de los pilares del sistema cooperativo italiano, de ese modelo singularmente italiano reconocido y protegido por la Constitución, que —como también destacó el presidente Sergio Mattarella— combina la libertad de empresa y el principio de igualdad. Porque la cooperación demuestra que se puede hacer negocios centrándose en las personas, el trabajo de calidad y el bien común.

La cooperación ha contribuido a construir la Italia que conocemos. Y continúa, día a día, aportando su granito de arena para crear valor compartido. Pienso en las cooperativas agrícolas, que defienden nuestra soberanía alimentaria y el Made in Italy promoviendo la cadena de suministro corta; pienso en las cooperativas de trabajadores, que garantizan el empleo, la legalidad y una oportunidad de redención para quienes se encuentran marginados; pienso en las cooperativas comunitarias, que protegen las zonas del interior y son un antídoto contra la despoblación; y pienso en las cooperativas sociales, que complementan nuestro sistema de bienestar y atienden a los grupos vulnerables.

La cooperación es uno de los pilares de la economía social, junto con el Tercer Sector y las empresas sociales. Este Gobierno ha situado un modelo único en el centro de su actuación desde el primer día. Esto se manifiesta, en gran medida, a través del Plan Nacional para la Economía Social, la plataforma programática que lanzamos gracias a una valiosa colaboración con organismos intermediarios. Se trata de un Plan que pretendemos poner en marcha cuanto antes y que incluye un paquete integral de medidas, desde el establecimiento de una gobernanza nacional hasta el fortalecimiento del acceso al crédito, incluyendo la promoción de la contratación pública social. Esta estrategia sistémica complementa las medidas que ya hemos implementado, como la aprobación de las ventajas fiscales obtenidas en Europa y la prórroga de la exención del IVA para el Tercer Sector hasta 2036.

Estas son decisiones concretas para fortalecer la alianza entre el Estado, las empresas y los trabajadores. Con un doble objetivo: aunar nuestras mejores energías y construir una nación más fuerte, más justa y más cohesionada. Hemos logrado mucho en los últimos años, pero aún queda mucho por hacer. Y quisiera, una vez más, agradecer a Legacoop y a todos ustedes el espíritu de colaboración que siempre han demostrado y que, estoy seguro, seguirá demostrando en el futuro. El Manifiesto que presentarán durante esta Bienal confirma este enfoque, y estamos listos para debatir las ideas y reflexiones que surjan.

¡Mucha suerte a todos y los mejores deseos para su 140.º aniversario!