CASTELFRANCO VENETO: fascino rinascimentale, sapori autentici e innovazione industriale  – Julia-Sandra Virsta

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Nel cuore del Veneto, protetta da antiche mura medievali, sorge Castelfranco Veneto, suggestiva città cinta da fortificazioni erette nel 1211 dai trevigiani per difendersi da Padova. L’imponente torre civica, ornata dal leone di San Marco, introduce al borgo storico circondato da un fossato che ne accresce il fascino romantico.
La nostra guida eccezionale è stato l’assessore Gianfranco Giovine, l’anima di questa città da diversi anni e che ci ha fatto conoscere passo a passo i luoghi pieni di storia, arte e cultura e per farci innamorare! La località deve gran parte della sua notorietà a Giorgione, il celebre pittore rinascimentale nato qui come Giorgio Barbarelli. Allievo di Giovanni Bellini e precursore della scuola veneziana insieme a Tiziano, l’artista ha lasciato un’impronta indelebile.
Nel Duomo, ricostruito nel Settecento, troneggia la sua celebre pala d’altare del 1504, conosciuta come *Madonna di Castelfranco*: la Vergine col Bambino in trono, affiancata da San Francesco e San Nicasio, in una composizione di rara armonia e intensità espressiva. Accanto spicca l’Assunta scolpita da Giuseppe Bernardi, maestro di Antonio Canova. La cultura cittadina pulsa grazie al Museo Casa Giorgione, che custodisce affreschi legati al maestro e creazioni contemporanee, mentre il Teatro Accademico progettato da Francesco Maria Preti nel 1746 e il Conservatorio Agostino Steffani animano il calendario con circa 150 appuntamenti l’anno, tra cui rinomati concerti jazz.
Parallelamente all’eredità artistica, Castelfranco si distingue per un tessuto imprenditoriale di lunga tradizione. Pasta Zara, attiva dal 1898 e oggi secondo produttore nazionale di pasta, propone formati come le penne rigate con superficie interna rigata, ideali per trattenere sughi raffinati quali pesto di carote e zucchine o condimenti con polpo e piselli. Dotto Trains, fondata nel 1962, realizza trenini turistici elettrici a zero emissioni (modello IVO22) e veicoli 4×4 come il Big Boy, capaci di affrontare pendenze fino al 25%. La Pasticceria Fraccaro, giunta alla terza generazione, produce panettoni artigianali con lievitazione naturale in tre giorni, risultando soffici e facilmente digeribili. La tavola riflette la genuinità veneta: al ristorante Antico Girone si gusta il risotto alla zucca, alla Locanda alla Speranza i bigoli all’anatra, mentre al Barbesin conquistano la patata ripiena di fonduta e tartufo, la pasta ai porcini, il coniglio in porchetta e il vitello con asparagi e pancetta. Gli antipasti propongono salumi accompagnati da ravanelli sott’aceto di stagione (da gennaio in poi), per concludere con semifreddo al cioccolato fuso.
Strategicamente collocata tra Venezia, Padova, Vicenza e Treviso, e prossima alle Colline del Prosecco Patrimonio Unesco, Castelfranco Veneto unisce capolavori artistici, paesaggi invitanti e realtà produttive storiche.
Come sottolinea Daniela Arzu di Pasta Zara, reduce dalla Climate Week di New York, la vicinanza alle montagne offre preziose opportunità per escursioni nella natura. Abbiamo visitato la Dotto Trains, che ha iniziato la sua attività nella zona nel 1962. Ho notato questi piccoli treni nelle zone turistiche e persino a Villa Borgese a Roma. Non avevo idea che l’azienda fosse nata a Castelfranco Veneto. Ci è stato concesso un tour dello stabilimento. Erano entusiasti della loro nuova versione elettrica a zero emissioni, il modello IVO22, e del modello Big Boy lanciato nel 2020, una locomotiva 4×4 con motore turbodiesel progettata per superare pendenze del 25% nelle zone turistiche collinari. Vendono anche una moderna linea di autobus Dotto e persino treni costruiti per piccole linee ferroviarie.
La Pasticceria Fraccaro è stata un’ottima tappa al mattino, soprattutto quando abbiamo potuto assaggiare il loro panettone tradizionale e al cioccolato con un cappuccino. Ci è stata presentata dalla terza generazione della dirigenza, il Presidente Luca Fraccaro, sulla lavorazione del panettone in tre giorni. Il primo giorno l’impasto viene lavorato a mano, poi, dopo l’aggiunta degli ingredienti naturali a seconda della ricetta, viene lasciato lievitare per un po’ in una cella frigorifera. Ha affermato che «l’impasto vivo, ricco di microrganismi, aiuta la lievitazione e lo rende più digeribile». Il terzo giorno si procede con la cottura e il confezionamento. Il prodotto finito che abbiamo assaggiato era eccezionale e molto leggero.
Castelfranco Veneto è sicuramente una meta da visitare per una vacanza !