È una collega peruviana Isabel
Recavarren della rivista Panoramica
Latinoamericana, dovremmo vederla, eccola qua buongiorno, la vediamo benissimo.
Buongiorno presidente complimenti, complimenti vivissimi.
Presidente Amato, lei attribuisce un grande valore alle parole e al linguaggio inoltre lei conosce il cambiamento dei giovani riguardo delle donne: da piccoli bisognosi ad adulti e staccati dal valore femminile, come valuta lo svolgimento della società italiana riguardo le donne. Che cosa ritiene potrebbe contribuire al maggiore apprezzamento di queste?
Grazie
Non so se ha seguito questa conferenza
stampa prima e non vorrei ripetere quello che ho detto ora ma quello che lei dice
sottolinea l’importanza di una educazione e di una interlocuzione che manca fin da piccoli. Perché quante volte troviamo proprio i giovani, non i vecchi abituati alle culture maschiliste di un tempo ma troviamo proprio tra i giovani l’uso della ragazza non il rapporto con la ragazza,
quante volte abbiamo ragazze che denunciano stupri e violenze subite in
incontri collettivi, poi maschi negano ma questo a me non interessa.
Perché, c’era un bellissimo film con Jodie
Foster pare fosse testimone d’accusa o
giù di lì in cui lei era ritenuta provocatoria per il maschio ma lei sosteneva se io non ho dato il mio consenso, il mio consenso non c’è. Quante volte tra ragazzi sorge questo tipo di problema che serve solo a capire se giustifichiamo o no il maschio che fa violenza ad una ragazzina. La faccio
breve perché accade questo, io ci ho lavorato su questo con ricerche fatte nelle scuole che viene fuori che molto spesso i ragazzini sono privi di una identità alla quale ancorarsi e trovano questa identità nel «macho» di cui i social, film o altro li nutrono e quindi nell’affermazione di sé
attraverso l’impossessamento di ciò che ha davanti il ragazzino sente di avere un’identità.
Allora se questo è il problema, non le pare che c’è una questione educativa grossa come una casa? c’è una famiglia che troppo spesso non parla più con ragazzo che non sa cosa dirgli, che non percepisce che questo è il suo problema, c’è una comunità intorno che non funziona,
ci sono degli adulti che si assentano, ci
sono degli adulti che troppo spesso sanno solo difendere il proprio figlio qualunque cosa abbia fatto i quali quindi il sentimento della difesa dell’entità familiare prevale sulla costruzione di una persona di una vera della persona nei propri figli insomma è un grosso problema che come dicevo prima ci riguarda tutti, non riguarda le istituzioni
Ella es una colega peruana Isabel






