Gruppi criminali e terroristi operano sempre più a livello transfrontaliero con i loro beni situati sia all’interno che al di fuori del territorio dell’UE. Sebbene l’UE disponga di un solido quadro antiriciclaggio, le norme attuali non fissano le condizioni precise in base alle quali le autorità nazionali possono utilizzare le informazioni finanziarie per la prevenzione, l’individuazione, l’indagine o il perseguimento di determinati reati.
Facendo seguito al piano d’azione presentato a febbraio 2016, nell’aprile 2018 la Commissione europea ha proposto di facilitare l’uso di informazioni finanziarie e di altra natura per prevenire e combattere gravi reati, come il finanziamento del terrorismo, in modo più efficace. Le misure, concordate dal Parlamento europeo e dal Consiglio, rafforzano l’attuale quadro anti-riciclaggio dell’UE nonché la capacità di contrasto degli Stati membri
Una priorità politica per il 2018-2019, le nuove misure consentiranno alla polizia di accedere rapidamente a informazioni finanziarie cruciali per le indagini penali, aumentando la risposta dell’UE al terrorismo e ad altri reati gravi.

Accogliendo con favore l’accordo, il commissario per la migrazione, gli affari interni e la cittadinanza Dimitris Avramopoulos ha dichiarato: «Se vuoi catturare criminali e terroristi, devi essere in grado di seguire i loro soldi. Le nuove regole concordate oggi garantiranno un rapido accesso alle informazioni finanziarie e una più agevole cooperazione in tutta Europa, in modo che nessun criminale o sospetto possa più scivolare sotto il radar o fuggire con denaro sporco «.
Con la tecnologia moderna, criminali e terroristi possono trasferire denaro tra istituzioni finanziarie in pochi minuti. L’accesso delle forze dell’ordine alle informazioni finanziarie è spesso troppo lento e macchinoso, impedendo loro di completare le indagini penali e di reprimere efficacemente terroristi e criminali seri. A complemento del quadro antiriciclaggio dell’UE, le misure concordate sono:
- Consentire un accesso tempestivo alle informazioni finanziarie: le autorità incaricate dell’applicazione della legge e gli uffici per il recupero dei beni (ARO) avranno accesso diretto alle informazioni sul conto bancario contenute nei registri centralizzati dei conti bancari o nei sistemi di recupero dei dati. Europol sarà inoltre in grado di accedere a queste informazioni indirettamente.
- Migliorare la cooperazione: le nuove norme rafforzano la cooperazione tra le autorità nazionali, Europol e le unità di informazione finanziaria (UIF).
- Salvaguardia della protezione dei dati: le forze dell’ordine avranno accesso a informazioni limitate solo sull’identità del titolare del conto bancario e in casi specifici di reati gravi o di terrorismo, garantendo che i diritti e le libertà delle persone siano pienamente tutelati, in particolare il diritto alla protezione di dati personali.







