Sei giorni di incontri, visite guidate, spettacoli, proiezioni e iniziative diffuse nei luoghi della cultura cittadina. Dal 3 all’8 novembre torna il Forum Cultura 2026, l’appuntamento promosso dall’Assessorato alla Cultura per confrontarsi sulle trasformazioni del settore e raccogliere idee e proposte per le politiche culturali della città.
Il programma affianca il confronto tra professionisti a un calendario di iniziative aperte alla cittadinanza, con oltre mille biglietti gratuiti per una selezione di spettacoli e proiezioni cinematografiche, visite speciali nei musei civici, incontri nelle biblioteche e attività dedicate al rapporto tra cultura e società. Dopo il percorso di ascolto che, tra settembre e ottobre, ha coinvolto i nove Municipi, il Forum entra nel vivo con due obiettivi: il confronto tra gli operatori sulle priorità del settore e un programma pubblico diffuso, pensato per valorizzare il patrimonio culturale cittadino e ampliare le occasioni di accesso alla cultura.
Il cuore del Forum sarà il CASVA – Centro di Alti Studi sulle Arti Visive, che ospiterà oltre 50 tavoli tematici distribuiti in sei sessioni nell’arco di tre giornate. Sono attesi oltre 440 rappresentanti di musei, teatri, biblioteche, fondazioni, università, imprese culturali, associazioni e realtà indipendenti. Al centro del confronto le principali sfide del settore: dalla sostenibilità economica delle organizzazioni culturali ai nuovi modelli di finanziamento, dal rapporto tra pubblico e privato alla valorizzazione degli spazi, dall’accessibilità alla partecipazione delle comunità, fino all’impatto delle tecnologie digitali e dell’intelligenza artificiale.
Ampio spazio sarà dedicato anche alla funzione sociale della cultura, al rapporto tra patrimonio, salute e benessere, alle opportunità per le nuove generazioni e al ruolo delle istituzioni culturali nella vita dei quartieri.
Tra gli altri temi, le professioni culturali, la conservazione e valorizzazione degli archivi, la sostenibilità ambientale delle attività museali ed espositive e le nuove forme della produzione artistica contemporanea.
«Le politiche culturali devono partire da un confronto concreto con chi lavora ogni giorno nel settore e conosce le trasformazioni in corso– afferma l’assessore alla Cultura Tommaso Sacchi –. Con oltre 400 professionisti e più di 50 tavoli di lavoro, il Forum mette in dialogo esperienze e competenze diverse per individuare priorità, criticità e nuove opportunità. È uno spazio di lavoro che negli anni è cresciuto e che permette alla città di leggere i cambiamenti del sistema culturale e tradurli in proposte. L’obiettivo è rafforzare la collaborazione tra istituzioni e operatori e costruire politiche capaci di rispondere ai bisogni di chi produce cultura e dei pubblici che la vivono».
Seis días de reuniones, visitas guiadas, espectáculos, proyecciones e iniciativas en los espacios culturales de la ciudad. Del 3 al 8 de noviembre, regresa el Foro de Cultura 2026, un evento promovido por el Departamento de Cultura para debatir las transformaciones del sector y recabar ideas y propuestas para las políticas culturales de la ciudad.
El programa combina debates profesionales con un calendario de iniciativas abiertas al público, con más de mil entradas gratuitas para una selección de espectáculos y proyecciones de películas, visitas especiales a museos municipales, encuentros en bibliotecas y actividades dedicadas a la relación entre cultura y sociedad. Tras una sesión de consulta con los nueve municipios entre septiembre y octubre, el Foro ya está en marcha con dos objetivos: involucrar a profesionales en debates sobre las prioridades del sector y desarrollar un amplio programa público diseñado para realzar el patrimonio cultural de la ciudad y ampliar las oportunidades de acceso a la cultura.
El corazón del Foro será el CASVA – Centro de Estudios Avanzados en Artes Visuales, que acogerá más de 50 mesas redondas temáticas distribuidas en seis sesiones a lo largo de tres días. Se espera la asistencia de más de 440 representantes de museos, teatros, bibliotecas, fundaciones, universidades, empresas culturales, asociaciones y organizaciones independientes. El debate se centrará en los principales retos del sector: desde la sostenibilidad económica de las organizaciones culturales hasta los nuevos modelos de financiación, desde la relación entre lo público y lo privado hasta la mejora de los espacios, desde la accesibilidad hasta la participación comunitaria, e incluso el impacto de las tecnologías digitales y la inteligencia artificial. También se dedicará un amplio espacio a la función social de la cultura, la relación entre patrimonio, salud y bienestar, las oportunidades para las nuevas generaciones y el papel de las instituciones culturales en la vida de los barrios. Otros temas incluyen las profesiones culturales, la conservación y puesta en valor de los archivos, la sostenibilidad ambiental de las actividades museísticas y expositivas, y las nuevas formas de producción artística contemporánea.
«Las políticas culturales deben partir de un diálogo concreto con quienes trabajan a diario en el sector y conocen las transformaciones en curso», afirma el consejero de Cultura, Tommaso Sacchi.Con más de 400 profesionales y más de 50 grupos de trabajo, el Foro reúne diversas experiencias y conocimientos para identificar prioridades, cuestiones críticas y nuevas oportunidades. Es un espacio de trabajo que ha crecido con el tiempo y permite a la ciudad comprender los cambios en el sistema cultural y traducirlos en propuestas. El objetivo es fortalecer la colaboración entre instituciones y operadores y desarrollar políticas que satisfagan las necesidades de quienes producen cultura y del público que la disfruta».






