Vertice dei Leader del G7 2026-Conferenza presidente Meloni

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Buon pomeriggio, grazie di essere qui, grazie del vostro lavoro. Abbiamo appena chiuso i lavori di un Vertice G7 molto importante, dei cui risultati voglio dirvi che sono soddisfatta. Approfitto per ringraziare il Presidente Macron per l’ospitalità e fargli i complimenti per aver fatto un ottimo lavoro in un momento sicuramente complesso dello scenario internazionale.

È stato un Vertice significativo ma voglio dirvi soprattutto che ho trovato un ottimo clima. Credo che abbia influito positivamente l’accordo raggiunto tra Stati Uniti e Iran, per il quale tutti quanti ci siamo congratulati col Presidente degli Stati Uniti Donald Trump, però è un fatto che abbiamo lavorato bene insieme con una convergenza che non era scontata su tutti i temi che sono stati trattati. Questa, per noi, credo per tutti noi, debba essere una ottima notizia.

Abbiamo avuto occasione di approfondire tutti i principali temi dell’agenda internazionale, dalla guerra in Ucraina alla situazione in Medio Oriente, dalle partnership globali alla crescita economica condivisa, allo sviluppo dell’Intelligenza Artificiale, con una sessione molto articolata che è stata la sessione di chiusura, quella dalla quale arrivo.

Gli esiti dei lavori sono riflessi in otto dichiarazioni tematiche che sono: crescita economica, partenariati internazionali, lotta al narcotraffico, contrasto al traffico di esseri umani, minerali critici, spazio digitale sicuro per i minori, collaborazione nella lotta al cancro e contrasto al virus Ebola.

Mi piace ricordare che tre dei focus che noi abbiamo discusso in questi giorni, o che sono comunque oggetto delle dichiarazioni, arrivano dal lavoro della Presidenza italiana, sono una continuazione del lavoro della Presidenza italiana, segnatamente Intelligenza Artificiale, partenariati internazionali – che significa prevalentemente Africa – e soprattutto lotta al traffico di esseri umani. È il terzo anno di fila che la questione della lotta all’immigrazione illegale entra nei lavori del G7, cioè il governo dei flussi migratori è ormai un tema stabile di questo formato ed è un lascito della Presidenza italiana.

Dal mio punto di vista, da questo Vertice escono sostanzialmente tre messaggi trasversali: l’unità del gruppo; la capacità del G7 di dialogare con i partner, anche direi con una capacità di allargare lo sguardo rispetto a quelli che definiremmo i blocchi tradizionali – sono molti, diversificati, i partner che si sono confrontati con noi in questi due giorni: India, Corea del Sud, Egitto, Brasile, Kenya, Ucraina, Qatar, Emirati Arabi Uniti. Il messaggio è che non si dialoga partendo dalle appartenenze, si dialoga partendo dalle priorità; il terzo messaggio è che il G7 si occupa delle grandi sfide geopolitiche. Ma non si tratta di sfide astratte, sono sfide che riguardano la vita, le preoccupazioni dei cittadini. Penso alla collaborazione nella lotta al cancro, penso al contrasto ai focolai del virus Ebola, penso al tema dello spazio digitale, che è una materia che anche noi discutiamo nella nostra quotidianità, il narcotraffico, le migrazioni: sono problemi che riguardano la vita, incidono nella vita quotidiana di milioni di persone.

Chiaramente, su tutto, le crisi internazionali, intese nel senso di guerre, che impattano sulla vita dei cittadini, sono temi che hanno dominato l’agenda in questi due giorni. In particolare, la guerra in Ucraina e i più recenti sviluppi della situazione in Medio Oriente e nel Golfo.

Sull’Ucraina, come sapete, abbiamo fatto il punto con il Presidente Zelensky, abbiamo passato in rassegna la situazione sul campo, che è molto diversa da quella che certa propaganda russa continua a cercare di vendere. Abbiamo concordato tutti sulla necessità di continuare a garantire il sostegno a Kiev mantenendo alta la pressione su Mosca e sono molto contenta del fatto che su questo vi sia piena convergenza. L’unità dell’Occidente e la fermezza dell’Occidente continuano ad essere, dal mio punto di vista, gli strumenti più efficaci per creare le condizioni necessarie per un negoziato reale. L’obiettivo resta quello di favorire un confronto diretto tra Zelensky e Putin. Ma mentre Zelensky ha fin qui dimostrato una attitudine sincera verso la soluzione del conflitto, non da ultimo con una lettera aperta che tutti conoscete, che è stata inviata direttamente al Presidente Putin, nessun segnale serio in questo senso è arrivato da Mosca e crediamo che quei segnali ora siano necessari.

Con riguardo agli sviluppi in Medio Oriente è stato accolto da tutti positivamente l’accordo raggiunto tra Stati Uniti e Iran, che crediamo possa essere un importante quadro di riferimento per la stabilità della regione nel suo complesso. Chiaramente ora è importante lavorare per la sua attuazione, a partire dalla necessità di assicurare la sicurezza delle rotte marittime internazionali, la piena libertà di navigazione nello stretto di Hormuz. In questo quadro, ho confermato ai partner che l’Italia è pronta a fare la propria parte anche nell’ambito di missioni che dovessero essere volte a garantire la sicurezza dei traffici commerciali, fermo restando chiaramente le necessarie autorizzazioni che sono dovute e richieste in questi casi.

Ho approfittato del dialogo con le nazioni del Golfo anche per suggerire nuovamente di rafforzare, direi di strutturare, il dialogo tra il G7 e le Nazioni del Golfo che, torno a sottolineare, dal punto di vista italiano sono partner imprescindibili non solo nel settore dell’energia, ma anche in quello dell’innovazione, della tecnologia, dello sviluppo economico e chiaramente anche della stabilità.

Abbiamo discusso anche della situazione in Libano e a Gaza, che sono scenari fondamentali anch’essi per la stabilità regionale. Il nostro obiettivo deve essere quello di favorire soluzioni durature e strutturali che superino la logica delle tregue di breve periodo. Sarà fondamentale in questo anche, ovviamente, il ruolo di Israele. Ci aspettiamo che ora Israele operi come attore positivo nel percorso di pace e che l’inevitabile dibattito interno dettato anche dalla campagna elettorale non metta a repentaglio il percorso faticoso che gli Stati Uniti hanno avviato.

Abbiamo discusso anche molto di Indo-Pacifico, cioè di un’area che è cruciale per i flussi commerciali globali. È stata l’occasione per condividere l’importanza, soprattutto, di lavorare di più sulla diversificazione delle catene di approvvigionamento, di più per affrancarci dalle nostre eccessive dipendenze, con particolare attenzione ai minerali critici e alle terre rare, per garantire la continuità e la sicurezza delle forniture.

Questa due giorni di lavori, come ho già detto, ci ha anche consentito di affrontare altri temi importanti. Abbiamo discusso di partenariati internazionali reciprocamente vantaggiosi, secondo un modello di cooperazione che ormai conoscete benissimo e che parte proprio dal Piano Mattei per l’Africa, che viene citato nel documento finale come un punto di riferimento da questo punto di vista. Abbiamo affrontato il tema della crescita economica globale, di come gestire in maniera coordinata il crescente problema degli squilibri macroeconomici globali. Abbiamo parlato di sviluppo e di applicazione dell’Intelligenza Artificiale con i Leader del settore tecnologico, su temi enormi che riguardano l’impatto dell’Intelligenza Artificiale sul nostro presente e sul nostro futuro, sulle nostre democrazie, direi.

E i lavori di questo Vertice si sono riflessi nelle otto dichiarazioni pubblicate dalla Presidenza, che sono state negoziate nel corso dell’anno. Non vi parlo dei bilaterali perché in questi due giorni ho parlato con tutti i leader che c’erano, nelle tante occasioni che abbiamo avuto, e quindi non entro nel merito, se vorrete mi chiederete voi. Ma insomma, complessivamente sono soddisfatta dei nostri lavori, soddisfatta del clima, soddisfatta anche del livello della discussione e dei temi che abbiamo trattato, la cui centralità assolutamente condivido. Mi fermerei qui se siete d’accordo e mi dite in che cosa posso aiutarvi.