
https://www.youtube.com/watch?v=OdFLjnVr9kw
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Di fronte alle maschilità sfrenate
è sufficiente commemorare il 25N?

Il 25 novembre è nato a Santo Domingo, con il sacrificio delle Sorelle Mirabal, che hanno esposto al mondo la violenza maschile contro le donne. La loro morte è diventata simbolo universale e, nel 1999, l’Assemblea Generale dell’ONU ha dichiarato quella data come Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza contro le Donne.
In Messico è nata la parola femminicidio, che ha dato nome a una realtà prima innominabile e ha permesso di riconoscere l’assassinio delle donne per ragioni di genere.
Solo in America Latina gli uomini erano violenti con le donne? Non è così. I movimenti femministi hanno reso evidente una realtà dolorosa in tutto il mondo, obbligando le istituzioni a partecipare, cambiando la percezione della violenza e trasformando il silenzio in denuncia.
La denuncia ha cambiato tutto. Ha rotto il silenzio delle quattro mura e ha reso visibile la violenza. Ci rende uguali: pone donne e uomini sullo stesso piano, senza distinzione di classe, istruzione o economia, di fronte a una realtà comune: l’aggressione maschile.
La denuncia ha aperto la strada, ma aveva bisogno di protezione. Sono stati creati protocolli, rifugi e linee di assistenza. Si è cercato di proteggere non solo la denunciante, ma anche la denuncia stessa, affinché non rimanesse archiviata né dimenticata.
Le istituzioni hanno iniziato a trasformarsi: poliziotti, giudici e funzionari hanno rivisto la loro mentalità, hanno smesso di normalizzare la violenza, hanno aperto fascicoli custoditi e riconosciuto errori. Sebbene persistano resistenze, oggi c’è più rispetto per la voce femminile e maggiore consapevolezza che la violenza non è “normale”.
È sufficiente? No. Perché manca ancora risolvere il problema alla radice.
Il violento: colui che esercita l’aggressione, scaricando frustrazioni, emozioni incontrollate e bisogno di controllo sulla donna. Chi deve aiutarlo?
La donna vittima: colei che riceve quell’aggressione, ma anche colei che può contribuire a instaurare una relazione migliore. Può contribuire a livellare due forze che potrebbero trasformare il mondo e non distruggerlo?
Se accettiamo che la violenza persiste, dobbiamo riconoscere che ancora non stiamo adempiendo al mandato della Creazione: essere esseri complementari che costruiscono collettività, relazioni umane e vita in comune.
Questo incontro riunisce voci latinoamericane ed europee per riflettere se le misure adottate nei loro paesi abbiano eliminato la violenza e quali proposte possano emergere. L’intenzione è chiara: se la denuncia è già instaurata, ora dobbiamo trovare insieme la soluzione.
Al termine del Seminario, ascolteremo un’apprezzato intervento che ci permetterà conoscere la reazione degli uomini latinoamericani di fronte alla mascolinità, nonché il sentire maschile e i consigli necessari per identificare per tempo una “mascolinità senza freni”.
Data: Lunedì 15 dicembre
Ore:
17 h Europa
11 h Comunità Andina, Panamá, Honduras
13 h Mercosur
Canale YouTube: @panoramica956
https://www.youtube.com/watch?v=OdFLjnVr9kw
https://www.facebook.com/events/1564817801814448
Programma
17.00
Saluti di Benvenuto
Diana De Marchi, Consigliera del Comune di Milano. Presidente della Commissione Pari Opportunità e Diritti Civili. Consigliera Delegata a Lavoro, Politiche sociali e Gender gap per la Città Metropolitana di Milano.
Maria Ludovica Bottarelli Tranquilli-Leali, Segretaria Generale Coordinamento Italiano Lobby Europea delle Donne
Yolanda Torriani, Commissione per lo sviluppo delle imprenditrici del CCL, Lima, Perù
17.30
Argentina
Celia Arena, Diputada de la provincia di Santa Fe. È stata la prima Ministra per l’Uguaglianza, il Genere e la Diversità della provincia di Santa Fe.
Cile
Pamela Camparini, Specialista e ideatrice dei Protocolli sulla violenza domestica e sul lavoro per il Cile nei programmi per le donne.
Spagna
Mar Sánchez Marchori, Dottore di Ricerca in Pedagogia. Consulente Familiare. Università di Valencia.
Italia
Tiziana Fragomeni, Avvocato, iscritto all’Ordine degli Avvocati di Milano dal 26 ottobre 1995. Mediatore, negoziatore e formatore in tecniche di gestione costruttiva dei conflitti, mediazione e negoziazione dal 2004. Direttore scientifico dell’Associazione enne.zero.
Panama
Markelda Herrera, Avvocato, ricercatore sociale, insegnante, difensore dei diritti umani, con una comprovata esperienza nell’attuazione di politiche pubbliche per le pari opportunità, la parità di genere e la prevenzione e la protezione dalla violenza contro le donne.
Perù
Isabel Recavarren PhD, Avvocatessa, iscritta all’ordine degli Avvocati di Lima, Perù. Direttore esecutivo della Rivista Panorámica Latinoamericana e del Centro CEFIAL-UE. Ha coordinato per due Legislature il Foro delle Donne dell’Assemblea Parlamentare EuroLat.
Uruguay
Beatriz Peluffo
Dottoressa in Giurisprudenza e Scienze Sociali. Esperta in gestione della conoscenza applicata al contesto universitario. È stata Direttrice della Didattica presso l’Università Tecnologica dell’Uruguay, dove ha creato l’area accademica. Membro fondatore del Forum Accademico Permanente ALCUE. Ex Preside della Facoltà di Scienze dell’Educazione presso l’Università dell’Impresa. Attualmente lavora come docente di ricerca in Intelligenza Artificiale applicata all’Educazione.
Mascolinità sfrenate
Darío Ibarra Casals, PhD, Direttore della ONG Comunità per la Sessualità Maschile Consapevole, Uruguay. Direttore del Centro Studi sulla Mascolinità e il Genere, Uruguay
Data: lunedì 15 dicembre
Ora:
17H di Europa,
11H. Comunità Andina, Panamá, Honduras;
13H. MERCOSUR.
Canale Youtube: @panoramica956







