
«Sono oltre 65 milioni i rifugiati nel mondo, bambini, donne e uomini costretti a lasciare le proprie case per scappare da guerre e persecuzioni. Non possiamo e non possono più aspettare. Non è vero che le soluzioni sono muri e respingimenti. Sarebbe come credere che se si rompesse l’argine del fiume davanti casa basterebbe chiudere la porta».
Lo ha detto l’europarlamentare Cécile Kyenge (S&D/PD) in occasione della giornata mondiale dei rifugiati che si è celebrada il 20 giugno. «Le soluzioni vere ci sono» ha sottolineato Kyenge. «Sono quelle che ho messo nero su bianco nel Rapporto parlamentare che ho portato al voto e all’approvazione dell’Europarlamento nell’aprile scorso come il superamento di Dublino per creare un sistema europeo centralizzato di gestione delle domande d’asilo; l’attivazione dei visti, ammissioni e corridoi umanitari direttamente dai Paesi Terzi e l’apertura dei canali legali europei di immigrazione anche economica. Ora dobbiamo batterci perché siano attuate”.







