Milano saluta Umberto Eco

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«Chi non legge, a 70 anni avrà vissuto una sola vita. Chi legge avrà vissuto 5000 anni. La lettura è un’immortalità all’indietro».
Umberto Eco. Alessandria, 5 gennaio 1932 – Milano, 19 febbraio 2016

Milano saluta Umberto Eco. La cerimonia funebre si svolgerà il 23 febbraio, alle 15, nel Cortile della Rocchetta al Castello Sforzesco. L’accesso del pubblico al Cortile sarà consentito dall’ingresso di Piazza d’Armi, a partire dalle 14.30, quando saranno aperti i cancelli. Sarà predisposto un impianto audio per poter ascoltare la cerimonia anche da Piazza d’Armi. I Musei della Rocchetta (Museo degli strumenti musicali e Museo delle arti decorative), la Biblioteca Trivilziana e l’Archivio storico civico saranno chiusi al pubblico a partire dalle 12.

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Il messaggio di cordoglio del Sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, per la scomparsa del grande semiologo, filosofo e scrittore: “Umberto Eco era un maestro, un genio del sapere innamorato di Milano, un orgoglio della nostra città, un uomo di infinita cultura con una grande passione sociale e politica. Conoscerlo è stato un grande privilegio per me, per tutti i suoi studenti, per i milioni di persone che hanno letto e amato i suoi libri in tutto il mondo, per chi ha avuto la fortuna di stargli vicino, di ascoltarlo quando parlava e affascinava tutti. A loro, a Renate, ai figli Stefano e Carlotta, a tutti i suoi amici, va la vicinanza e l’abbraccio mio e di tutta la città. Eco scelse da ragazzo di vivere e lavorare a Milano, la nostra città è stata protagonista dei suoi saggi e dei suoi romanzi, è sempre stato interessato alla vita di Milano, alla sua vita culturale, alle sue istituzioni, ai tutti i suoi quartieri. Anche per questo Milano ricorderà Umberto Eco come merita uno straordinario intellettuale che ha lasciato un’impronta indelebile nella storia del nostro Paese e di tutta la cultura contemporanea”.