GMG Lisbona 2023: Papa Francesco incontra i giovani, speranza e linfa per il futuro della Chiesa
Il tema dell’evento: “Maria si alzò e andò di fretta”. Mettersi in cammino per servire e aiutare gli altri. «Riapre per tutti la strada della prossimità e dell’incontro»
Nonostante l’afa estiva che attraversa il continente europeo, più di 1 milione di giovani provenienti da tutto il mondo parteciperanno alla XXXVII Giornata Mondiale della Gioventù, la prima dopo la pandemia, che si terrà a Lisbona dal 1 al 6 agosto. Il paese è pronto ad accogliere il Papa e i giovani che con molto entusiasmo si stanno preparando da mesi all’evento. Il viaggio in Portogallo comprende anche la visita al Santuario di Fatima, luogo dove si affidano a Maria i grandi dolori del mondo. Papa Francesco, dopo i suoi predecessori, ha fatto visita al santuario mariano nel 2017 in occasione del centenario delle Apparizioni della Beata Maria alla Cova da Iria: “Vogliamo chiedere a Maria una Chiesa viva, vera, unita, santa – aggiunge il pontefice – perché i cristiani siano speranza gli uni per gli altri e perché possiamo riscoprire il volto giovane e bello della chiesa, che risplende quando è missionaria, accogliente, libera, fedele, operante di mezzi e ricca di amore”.
Nel messaggio dell’incontro mondiale con i giovani, che sarà occasione di speranza e di costruzione di nuovi cammini, Papa Francesco ci tiene a ricordare che l’umanità in questi ultimi tempi così difficili, oltre che provata dal trauma della pandemia, è straziata dal dramma della guerra. Il tema dell’evento: “Maria si alzò e andò in fretta” ritrae il Vangelo di Luca. La fretta di Maria di mettersi in cammino per servire e aiutare gli altri, è l’annuncio gioioso della risposta pronta alla grazia dello Spirito Santo. «Riapre per tutti, e specialmente per voi, giovani come lei, la strada della prossimità e dell’incontro».
Sono 65mila i ragazzi italiani presenti alla GMG, accompagnati da 106 Vescovi insieme a sacerdoti, religiose e religiosi, educatori e animatori. A sostenere con la sua presenza la delegazione azzurra in Portogallo sarà il Card. Zuppi che, oltre a presiedere la messa, parteciperà ad alcune tavole rotonde. Il punto di riferimento per gli “azzurri” sarà “Casa Italia”, un luogo dove trovare informazioni e materiali, risolvere problemi, oltre che per incontrarsi, stare insieme e condividere esperienze.
La GMG è un’esperienza che segna e che trasforma, ha come scopo momenti di condivisione e di Fede, che non significa altro che “un incontro con Dio”. Francesco afferma che i viaggi apostolici servono a riformare la Chiesa, mettendo al centro le periferie, per cercare nuove vie di evangelizzazione, dove Maria – e in Portogallo, la Vergine di Fatima – è la grande maestra. Le esperienze delle passate edizioni (Panama, Cracovia, Rio de Janeiro e Madrid) mostrano che la GMG moltiplica i frutti spirituali nella Chiesa: maggiore partecipazione alla messa domenicale e alla confessione; più decisioni per corrispondere alla propria vocazione: molti volontari continuano a collaborare con le loro diocesi, in attività di carattere sociale.
Il grande pellegrinaggio, che partirà dai cinque continenti verso Lisbona, mette insieme i giovani di tutto il mondo, la generazione dei nativi digitali che hanno sofferto molto il dramma della pandemia, le ripercussioni della guerra e dell’attuale crisi economica, e che sono alla ricerca di un mondo migliore, di pace, unione, e di fraternità. Sarà occasione per condividere sogni e paure, desideri e anche i loro fallimenti, per costruire nuove forme di cittadinanza; e per imprimere una spinta di vitalità alla Chiesa, chiamata ad affrontare le nuove sfide dell’era digitale. Sono i giovani della Gen Z, della Gen X e dei Millennials, ma anche giovani dalla fluidità sessuale e con una storia di criminalità chiamati a reinventare un futuro proprio in una fase di cambiamento epocale come quella che sta vivendo il nostro pianeta. I ragazzi hanno fame di speranza e molta fiducia nel futuro. Francesco ascolterà da vicino anche coloro che fanno molta fatica a costruirsi un orizzonte nuovo, una famiglia, sposarsi, avere dei figli, davanti ad un mercato del lavoro che prospetta poca stabilità economica, nonostante abbiano un altissimo livello accademico, in un mercato del lavoro insensibile e segnato dal precariato.
Il vescovo di Roma vuole farsi vicino ai giovani utilizzando anche i loro strumenti. A Santa Marta arrivano ogni giorno Podcast (Popecast) e audio, centinaia di testimonianze di ragazzi che si raccontano: storie di condanna, di emarginazione e delle più svariate situazioni vissute dai giovani. “La preoccupazione di dare parola a tutti – afferma Francesco – è reale, e quella parola è sempre Dio, l’Orizzonte senza il quale non si comprende la vita”.
Esorta a non rimante in coda alla storia, e ad essere protagonisti. “Prendete iniziativa! Andate avanti, costruite mondi migliori. Il Signore sempre cammina con ognuno di noi, sempre. Non ha schifo di noi – aggiunge – anche nel caso in cui fossimo peccatori, si avvicina per aiutarci. Non si spaventa delle nostre realtà, ci ama come siamo. E questo è l’amore pazzo di Dio… Dio ci ama come siamo, Dio ci accarezza sempre. Dio è padre, madre, fratello, tutto per noi. E capire questo è difficile, ma Lui ci ama come siamo. Non arrendetevi… avanti!”







