Exploramos el mundo para conocernos a nosotros mismos
El 18 de noviembre vivimos una grata experiencia en el Palazzo Vecchio, sede símbolo del poder de los Medici, desde donde se gobernó Florencia y también Roma.
Un lugar que trasuda la importancia del poder político, escenario de rebeliones y decisiones que marcaron la identidad de la ciudad. Allí, Florencia, la ciudadanía florentina discutió, incluso, el destino del David, dejando una copia de esa maravillosa escultura de Miguel Ángel en su plaza y llevando, con gran dificultad, la escultura original a la Galleria dell’Accademia, donde aún ahora se puede admirar.
Es esa Florencia la que encuentra unidad en el camino conjunto: llevar adelante su baluarte, reconocer su importancia, mejorar la condición de todos, hacerla brillar en el mundo con las características que le son propias. No es Milán ni tampoco Roma: es Florencia, con su estándar de belleza y de calidad. Recordemos que fue la primera en hacer desfiles de alta moda, Pitti Uomo, Pitti Donna. Aún ahora es Pitti. Si en 2017 acogió a la Asamblea Parlamentaria Unión Europea–América Latina y Caribe, hoy es escenario de una internacionalización distinta: la de la calidad de sus productos, de un savoir faire que no se entrega a la franquicia, sino al cuidado personal que se respira en sus boutiques con savoir Florencia. Más de 80 Boutique es el mundo…..
Esploriamo il mondo per conoscerci noi stessi
Il 18 novembre abbiamo vissuto un’esperienza meravigliosa a Palazzo Vecchio, sede simbolo del potere mediceo, da cui si governavano Firenze e Roma.
Un luogo che trasuda l’importanza del potere politico, teatro di rivolte e decisioni che hanno plasmato l’identità della città. Lì, Firenze, i cittadini fiorentini, hanno persino discusso del destino del David, lasciando una copia della magnifica scultura di Michelangelo nella loro piazza e, con grande difficoltà, trasferendo l’originale alla Galleria dell’Accademia, dove può essere ammirato ancora oggi.
È questa Firenze che trova unità nel cammino condiviso: sostenere il suo baluardo, riconoscerne l’importanza, migliorare la vita di tutti e farla brillare nel mondo con le sue caratteristiche uniche.
Non è Milano, né è Roma: è Firenze, con i suoi standard di bellezza e qualità. Ricordiamo che è stata la prima a ospitare le sfilate di alta moda, Pitti Uomo e Pitti Donna. Ancora oggi, è Pitti.
Dopo aver ospitato l’Assemblea Parlamentare Unione Europea-America Latina e Caraibi nel 2017, Firenze sta vivendo un’internazionalizzazione diversa: quella della qualità dei suoi prodotti, di un savoir-faire che non si affida al franchising, ma piuttosto alla cura della persona che permea le sue boutique, permeate dallo spirito fiorentino. Oltre 80 boutique…

Así lo sentí en dos días impactantes: el atardecer del 17 de noviembre en el Teatro Nicolini, donde conocimos en exclusiva la colección Stefano Ricci Otoño/Invierno 2026‑27; luego de ser hospedados en el Hotel Santa María Novella, frente a la iglesia homónima y finalmente, a las nueve de la mañana, del martes 18 de noviembre convocados en el Palazzo Vecchio donde tuvo lugar el Simposio, con la clara muestra de un trabajo realizado con inspiración, con atención, involucrando a los mejores y más apasionados personajes de la fotografía, de la creatividad y de la cultura, hasta despedirnos para dirigirnos en tren y/o avión hasta nuestras destinaciones.
Così mi sono sentita durante due giornate intense:
il tramonto del 17 novembre al Teatro Nicolini, dove abbiamo scoperto in esclusiva la collezione Stefano Ricci Autunno/Inverno 2026-27; dopo essere stati ospitati all‘Hotel Santa Maria Novella, di fronte all’omonima chiesa; e infine, alle nove del mattino di martedì 18 novembre, riuniti a Palazzo Vecchio dove si è svolto il Simposio, con la chiara dimostrazione di un lavoro svolto con ispirazione, con attenzione, coinvolgendo le migliori e più appassionate personalità della fotografia, della creatività e della cultura, fino al saluto partendo in treno e/o in aereo alle nostre destinazioni.

Una organización impecable que no ha dejado nada al azar, y que ha otorgado al huésped —como lo era yo— un lugar de consideración y de responsabilidad en nuestra labor de comunicación y apertura internacional.
Volviendo al lunes 17, la cena se realizó en el mejor lugar de Florencia: la sede de Stefano Ricci en Palazzo Tornabuoni, un espacio con grandes ventanales, te dan la bienvenida, con salas majestuosas con techos interminables, donde la piedra caliza blanca y el cedro pulido se convierten en escenario de hospitalidad y creación, los murales son una inspiración.
Un’organizzazione impeccabile che non ha lasciato nulla al caso e che ha garantito all’ospite – come me – un posto di considerazione e responsabilità nel nostro lavoro di comunicazione e di sensibilizzazione internazionale.
Tornando a lunedì 17, la cena si è tenuta nella location più esclusiva di Firenze: la sede di Stefano Ricci a Palazzo Tornabuoni, uno spazio con ampie vetrate che accolgono gli ospiti, con sale maestose dagli alti soffitti, dove il calcare bianco e il cedro levigato fanno da sfondo all’ospitalità e alla creatività, e i murales sono fonte di ispirazione.

Nuestra mesa reunió a periodistas de moda y de gestión desde Rusia hasta Taiwán, atravesando Argentina y Perú, en un mosaico de voces que confirmaba la dimensión internacional del encuentro.
Il nostro tavolo ha riunito giornalisti di moda e management dalla Russia a Taiwan, passando per Argentina e Perù, in un mosaico di voci che ha confermato la dimensione internazionale dell’incontro.

Allí nos encontramos con Steve McCurry, testigo visual de los viajes de Ricci, y con Nicolò Ricci, quien respondió con generosidad a cada pregunta.
Lì abbiamo incontrato Steve McCurry, testimone oculare dei viaggi di Ricci, e Nicolò Ricci, che ha risposto generosamente a ogni domanda.

Stefano Ricci, en cambio, eligió el silencio ceremonial: “Ahora toca a mis hijos”, dijo, entregando la continuidad de su obra a la nueva generación. Algunas palabras a la silenciosa esposa de Stefano Ricci, quien renunció a la moda femenina para dar paso al sueño empresarial de su esposo, Stefano Ricci, la moda masculina, como ella insiste en calificar “de gran calidad”. Un resultado extraordinario de ambos que es la base de lo que ahora encuentran sus hijos: Nicolò y Filippo.
Solemos preguntarnos si los hijos deben seguir el camino trazado por los padres, o si están obligados a hacerlo. En este caso, parece que la vida familiar los encaminó, destacando cada uno de ellos sus propias habilidades para desarrollar la empresa. No deben haber faltado diferencias de visión, pero la visión en conjunto de la familia ha prevalecido y lo deja claro en la vocación personal de cada uno: un manager de la gestión sólida y un creativo que abre nuevos caminos.
Stefano Ricci, invece, ha scelto il silenzio cerimoniale: «Ora tocca ai miei figli», ha detto, affidando la continuazione del suo lavoro alla nuova generazione. Qualche parola per la silenziosa moglie di Stefano Ricci, che ha abbandonato la moda femminile per far posto al sogno imprenditoriale del marito: l’abbigliamento maschile, che lei stessa definisce «di alta qualità». Un risultato straordinario per entrambi, che è il fondamento di ciò che i loro figli, Nicolò e Filippo, ora portano avanti.
Ci chiediamo spesso se i figli debbano seguire la strada tracciata dai genitori o se siano obbligati a farlo. In questo caso, sembra che sia stata la vita familiare a guidarli, mettendo in luce le capacità di ciascuno di loro per lo sviluppo dell’azienda. Ci saranno state sicuramente delle divergenze di opinione, ma la visione comune della famiglia ha prevalso, e questo è evidente nelle vocazioni personali di ciascuno: l’uno manager di solida amministrazione, l’altro creativo che apre nuove strade.

La formación de Nicolò y Filippo Ricci refleja dos caminos complementarios: el mayor, Nicolò, nacido en 1977, formado en Administración de Empresas en la Universidad Carlo Cattaneo–LIUC, enriquecido con un año de experiencia en Estados Unidos, encarna la visión estratégica y la expansión internacional; el menor, Filippo, nacido en 1983 y graduado en la Universidad de Florencia, asume la dirección creativa, llevando la estética de la Maison hacia nuevas expresiones de diseño y estilo de vida, nuevos caminos inspirados “por su auténtica visión“.
La formazione di Nicolò e Filippo Ricci riflette due percorsi complementari: il più grande, Nicolò, classe 1977, formatosi in Economia Aziendale presso l’Università Carlo Cattaneo – LIUC, arricchito da un anno di esperienza negli Stati Uniti, incarna la visione strategica e di espansione internazionale; il più giovane, Filippo, classe 1983 e laureato all’Università di Firenze, assume la direzione creativa, traghettando l’estetica della Maison verso nuove espressioni di design e lifestyle, nuovi percorsi ispirati “dalla sua visione autentica”.

Su complementariedad se traduce en una obra compartida: rescatar y revitalizar instituciones florentinas, el Antico Setificio Fiorentino, la Scuola di Cuoio y la Moleria Locchi, para integrarlas en el universo Ricci como espacios culturales vivos.
Así, la Maison no solo recibe de Florencia su tradición artesanal, sino que devuelve a la ciudad su esplendor, cumpliendo el principio que ellos mismos enuncian: “así como se recibe se debe dar”, ese principio guía su misión cultural y empresarial.
La loro complementarietà si traduce in un impegno condiviso: recuperare e rivitalizzare istituzioni fiorentine – l’Antico Setificio Fiorentino, la Scuola del Cuoio e la Moleria Locchi – per integrarle nell’universo Ricci come vivaci spazi culturali.
In questo modo, la Maison non solo accoglie la tradizione artigianale di Firenze, ma ne restituisce anche lo splendore alla città, rispettando il principio da loro stessi espresso: «chi riceve deve restituire». Questo principio guida la loro missione culturale e imprenditoriale.

Tienen 80 boutiques en el mundo, las últimas en Ho Chi Minh en Vietnam y Houston en Estados Unidos, en programa Washington DC, en Almaty en Kazajistán, además del “restyling”de algunos locales en China, otra en Puerto Cervo, en programa un local de Roma en vía Bocca di Leone y una próxima apertura en Ciudad de México.
La solidez de esta expansión se refleja también en el reciente financiamiento de 30 millones de euros otorgado por Intensa San Paolo para apoyar su proceso de internacionalización, confirmando que la Maison Ricci no solo custodia la tradición florentina, sino que también proyecta un modelo empresarial de gran alcance y el sistema financiero lo aprueba. ¿Qué puede ser mejor para un país que una exitosa acción de internacionalización que trae consigo tanto beneficio en patria?
Hanno 80 boutique in tutto il mondo, le ultime a Ho Chi Minh City, in Vietnam, e Houston, negli Stati Uniti, con piani per Washington, D.C. e Almaty, in Kazakistan. Stanno anche riprogettando alcuni negozi in Cina, ne hanno uno a Puerto Cervo e stanno progettando un punto vendita a Roma in Via Bocca di Leone, con una prossima apertura a Città del Messico.
La forza di questa espansione si riflette anche nel recente finanziamento di 30 milioni di euro concesso da Intensa San Paolo a supporto del loro processo di internazionalizzazione. Ciò conferma che Maison Ricci non solo salvaguarda la tradizione fiorentina, ma proietta anche un modello di business di ampio respiro, approvato dal sistema finanziario. Cosa c’è di meglio per un Paese di un’internazionalizzazione di successo che porta così tanti benefici alla propria patria?

Mi pregunta al patriarca fue: “¿Cuál es el hombre para el cuál usted crea esta vestimenta? ¿es intrépido?”Y la respuesta fue: «es para el hombre que busca la calidad en el vestir.»
En realidad, seguir su pensamiento, en la creación del vestuario masculino, así como el significado de sus viajes —“Conocer otras realidades para conocerse uno mismo”— responde a una visión cultural que parte desde el descubrimiento de otras tierras, desde cuando, bien recordaban, a Magallanes, quien presentó sus mapas de viaje. El encuentro de tierras desconocidas…. para tantos.
La mia domanda al patriarca fu: «Per che tipo di uomo stai creando questo abito? È un uomo avventuroso?» E la risposta fu: «È per l’uomo che cerca la qualità nel suo abbigliamento».
In realtà, seguire il suo pensiero nella creazione di abiti maschili, così come il significato dei suoi viaggi – «Conoscere altre realtà per conoscere se stessi» – riflette una visione culturale che nasce dalla scoperta di altre terre, da quando, come ben ricordavano, Magellano presentò le sue mappe di viaggio. L’incontro con terre sconosciute… a tanti.

Personalmente, valoro la sintonía con la ciudad de la familia Ricci, además de invitar a las instituciones a sentirse involucradas en su gestión y visión empresarial, es de apreciar la invitación y presencia de tantos jóvenes de la secundaria. Hicieron preguntas y a muchos de ellos los han hecho soñar. e imaginar un futuro sin temores.
En Florencia, la familia Ricci ha sabido custodiar la tradición y proyectarla al mundo. Su obra no se limita a la moda masculina, sino que incluye la revitalización de artesanías que son parte del alma de la ciudad: seda, cuero y cristal.
Y en la voz del patriarca, la invitación a los jóvenes resume el futuro:
“No dar espacio al aburrimiento, la juventud debe estar siempre ocupada”.
En esa frase se encierra la continuidad de Florencia: una ciudad que inspira, que involucra, que nunca se detiene, porque su belleza y su calidad son también su responsabilidad hacia el mundo.
Personalmente, apprezzo il legame della famiglia Ricci con la città. Oltre a invitare le istituzioni a sentirsi coinvolte nella loro gestione e nella loro visione aziendale, apprezzo l’invito e la presenza di così tanti studenti delle scuole superiori. Hanno posto domande e, per molti di loro, è stata fonte di ispirazione, permettendo loro di sognare e immaginare un futuro senza paura.
A Firenze, la famiglia Ricci ha preservato con cura la tradizione e l’ha proiettata nel mondo. Il loro lavoro non si limita alla moda maschile, ma include anche la rivitalizzazione di mestieri che sono parte dell’anima della città: seta, pelletteria e cristallo.
E nelle parole del patriarca, l’invito ai giovani racchiude il futuro:
«Non cedete alla noia; i giovani devono essere sempre coinvolti».
Questa frase racchiude la continuità di Firenze: una città che ispira, che coinvolge, che non si ferma mai, perché la sua bellezza e la sua qualità sono anche una sua responsabilità verso il mondo.







