Non è un semplice Bacio: gustare la bellezza, ritrovare l’incontro

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Il 14 febbraio, giornata dell’amore, Milano ha scelto di celebrare non solo una ricorrenza, ma un’immagine che attraversa le generazioni: Il Bacio di Francesco Hayez.

Un dipinto che, da più di centocinquant’anni, non rappresenta soltanto l’amore romantico, ma anche un immaginario collettivo: il Romanticismo, il Risorgimento, l’idea stessa di un sentimento che diventa simbolo pubblico.

È in questo spirito che la Pinacoteca di Brera ha inaugurato un’iniziativa speciale, dal giorno di San Valentino fino al 22 febbraio: un invito semplice e profondo insieme, scritto sulle pareti di una piccola edicola trasformata per l’occasione nella Casa del Bacio:

“Non è un semplice Bacio. Vieni a gustare la bellezza.”

Una promozione culturale, un gesto milanese

L’iniziativa nasce con un obiettivo preciso: avvicinare la città alla Pinacoteca, incoraggiando le visite attraverso un biglietto combinato e un’esperienza sensoriale che unisce arte e tradizione.

Come ha spiegato Antonella, curatrice di eventi culturali a Milano e ideatrice del’iniziativa :

“L’idea è quella di collegare uno dei dipinti più famosi del Romanticismo e del Risorgimento… a una promozione della Pinacoteca nella sua essenza più importante: il fatto che sia un’istituzione milanese.”

Per questo la scelta di un’edicola non è casuale. Le edicole, oggi, stanno scomparendo: presìdi urbani che un tempo erano luoghi di passaggio, di informazione, di incontro.

Riattivarle come spazi culturali significa restituire vita al tessuto della città.

Il Bacio come icona giovane

Uno degli aspetti più sorprendenti — e più contemporanei — è che Il Bacio è tornato ad essere un simbolo per le nuove generazioni.

Antonella lo racconta con chiarezza:

“Ci siamo accorti in questi anni che Il Bacio era diventato un’icona giovanile. I ragazzi, il giorno di San Valentino, venivano a farsi le foto davanti al Bacio di Hayez… era diventato il luogo dove incontrarsi.”

Non importa se si tratta di due ragazzi, due ragazze, coppie o amici: il quadro è diventato uno spazio di riconoscimento emotivo.

E questo, oggi, ha un valore enorme.

In un tempo di isolamento, tornare a vedersi

Viviamo in un’epoca in cui i giovani comunicano incessantemente, ma spesso restano chiusi in cerchie fragili: basta che un legame si spezzi, e il mondo sembra crollare.

E allora un gesto come questo — venire in Pinacoteca, uscire, incontrarsi davanti a un’opera — diventa qualcosa di più di un evento culturale.

Antonella lo dice con una frase che potrebbe essere il cuore dell’intero progetto:

“Il toccarsi, il vedersi, il venire in Pinacoteca… anche solo per farsi un selfie, è comunque qualcosa che ti riporta all’incontro. Cosa che è molto difficile oggi.”

Un brindisi, un presidio Slow Food, una comunità

La bellezza, qui, si gusta davvero: un prosecco, il salame baciato — presidio Slow Food — e la sensazione di essere insieme sotto una piccola struttura urbana, in una mattina di febbraio.

“Oggi siamo qua sotto questa edicola, siamo tante persone… si beve un bicchiere di prosecco, si assaggia questo salame baciato… un’iniziativa culturale, enogastronomica che però sotto sotto ha significati più profondi.”

Milano, ancora una volta, mostra come la cultura non sia solo conservazione, ma anche invenzione del presente.

Una voce dal pubblico

Un testimone, presente quella mattina, lo ha riassunto con semplicità:

“Mi sembra una bellissima iniziativa che valorizza sia una giornata come oggi… e soprattutto il museo della Pinacoteca di Brera… e permette di scoprire nuovi prodotti artigianali buonissimi a tema bacio.”

Dietro l’incontro, il lavoro di chi costruisce ponti

Dietro iniziative come questa c’è anche il lavoro paziente di chi costruisce legami culturali tra città e persone, con la stessa cura con cui si racconta una storia.

Perché Milano ha bisogno anche di questo: gesti semplici, incontri reali, momenti in cui la bellezza torna ad essere una presenza viva.

Fino al 22 febbraio, la bellezza continua

L’iniziativa della Casa del Bacio prosegue fino al 22 febbraio: un’occasione speciale per entrare alla Pinacoteca di Brera, ritrovare davanti a Il Bacio di Hayez un simbolo condiviso, e “gustare la bellezza” — anche attraverso un calice di spumante e un assaggio dei prodotti della tradizione.

Perché non è solo un evento.
È un invito: uscire, vedersi, ricordare che l’arte può ancora unire.