
Il braccio di ferro tra il Governatore del Texas, Abbott e il Presidente Biden sta prendendo una svolta assolutamente inaspettata.
Di fronte a un volume senza precedenti di attraversamenti illegali del confine meridionale degli Stati Uniti da marzo 2021 ad oggi, il governatore del Texas Greg Abbott ha lanciato l’anno scorso “Operazione Lone Star”, (citazione che proviene dall’unica stella inserita nella bandiera del Texas,) per alleviare il crescente peso economico, organizzativo e criminale che incombe su tutto lo Stato, allo scopo di salvaguardare la sicurezza dei cittadini, ma soprattutto di arginare un caos imperante senza via di uscita.
Sotto accusa la politica immigratoria del Presidente che già durante la precedente campagna elettorale ebbe come slogan: “Le nostre frontiere sono aperte e la nostra sarà un’immigrazione umana!” Questo “welcome” si è trasformato in una corsa al confine mai vista, seguita da una legge indulto che “cancella” di fatto l’irregolarità dell’ingresso alla frontiera e concede la libertà condizionata che però secondo l’Immigration and Nationality Act può essere concessa solo visionando caso per caso e non certo per migliaia di persone in un colpo solo e per un periodo molto limitato. Oggi a chi entra illegalmente senza documentazione viene chiesto dove vuole risiedere e a spese dello Stato, molti a bordo di linee aeree nazionali dal Texas o dall’Arizona o dalla California vengono spediti in Colorado, Wyoming, Montana.
Secondo le stime texane ad oggi sono entrati almeno 6 milioni di stranieri illegalmente, che hanno mandato in tilt l’Assistenza sanitaria, il dipartimento per gli alloggi oltre ai disagi a cittadini che si sono visti requisire case di cura per i veterani o studenti chiusi in casa nuovamente a fare lezione via web perchè le classi erano occupate.
Dopo tre anni di emergenze continue il Governatore Abbott, con il suo programma Lone Star ha inviato consistenti gruppi in altre città della nazione per superare l’empasse. Dall’aprile 2022, il Texas ha inviato oltre 38.000 migranti in quelle che si chiamano le “città santuario” (territori liberi da persecuzione legale) come Washington, D.C., Chicago, Los Angeles e New York. A quest’ultima sono stati destinati più di 110.000, e proprio oggi il sindaco Erik Adams, in una intervista dice: “Abbiamo una situazione di emergenza per il numero di immigrati presenti nella nostra città che può causarci la bancarotta; abbiamo chiesto al governo federale un miliardo di dollari per sopperire alle necessità di questa gente».
Le città di destinazione stanno cedendo sotto la pressione dei numeri e non riescono a soddisfare le esigenze di altri nuovi arrivi, sollevando così domande più ampie sull’approccio dell’amministrazione Biden all’applicazione delle sue proprie leggi sull’immigrazione visto che i governi locali non sanno più come affrontare questa crescente crisi.
È qui che il governatore del Texas decide quindi di dispiegare la Guardia Nazionale locale e gli agenti di polizia statale in punti strategici come lungo il Parco Shelby della cittadina Eagle Pass che costeggia il fiume Del Rio. Qui il confine è a metà del fiume. Centinaia si appostano e attraversano a nuoto illegalmente invece di approdare nei 28 punti di confine sparsi lungo la frontiera che permettono di accedere agli Stati Uniti legalmente. Abbott ha fatto installare rotoli di filo spinato e posizionato la Guardia Nazionale per impedire se non scoraggiarne l’ingresso.
Questa azione ha generato da parte di Biden l’ordine alle forze federali di rimuovere queste barriere. La procura generale ha ripetutamente citato in giudizio l’amministrazione Biden, prendendo di mira le politiche sull’immigrazione del presidente. Paxton, procuratore generale e il suo ufficio sono riusciti a ribaltare alcune delle politiche dell’amministrazione Biden nei tribunali inferiori, ma nei casi portati davanti alla Corte Suprema degli Stati Uniti, i giudici si sono pronunciati a favore dell’amministrazione. È infatti di ieri la risposta ufficiale della Corte Suprema seppur priva delle motivazioni che dichiara illegale la resistenza da parte dello Stato del Texas nel vietare l’accesso ai federali alla linea di confine per togliere il filo spinato e un tratto di boe che dividono il fiume per neanche un miglio.
Ma c’è un’altra facciata della questione da considerare. Negli ultimi due anni sono stati arrestati 5 milioni di immigrati per aver attraversato il confine illegalmente, una situazione totalmente insostenibile. Inoltre fra gli arresti eseguiti, molti erano terroristi già nelle liste della polizia nazionale.
L’America sta sicuramente vivendo un collasso economico, seppur a livello micro, ossia cittadino, non indifferente causato anche da un immigrazione selvaggia da quando Biden, entrato alla Casa Bianca nel gennaio del 2021 ha smantellato tutta la politica vigilante di Trump e se tutti hanno guardato al muro trumpiano con disgusto oggi 25 governatori, quindi la metà degli Stati Uniti supporta Abbott nel voler cambiare la legge Biden sull’immigrazione.
«Bisogna fermare questa invasione una volta per tutte” sottolinea in conferenza stampa il governatore della Florida DeSantis “Questi immigranti possono salire su un nostro volo di linea senza avere nemmeno un pezzo di carta d’identità, una foto di riconoscimento” e con queste parole aggiunge che manderà in supporto al governatore del Texas fino a mille soldati tra la Guardia Nazionale e le Truppe di Stato.
Il corridoio principale di attraversamento illegale è il fiume Del Rio e Shelby Park, nella cittadina di Eagle Pass, Texas, dove il governatore ha dato ordine alla sua Guardia Nazionale di impedirne l’entrata reindirizzando gli immigrati all’ingresso di confine legale più vicino. Il Governatore rimane fermo sulla sua decisione di “disubbidire al diktat della Corte Suprema» e ribatte a questa azione dando ordine alla sua milizia di impedire l’accesso ai federali che dovrebbero smantellare il filo spinato, dichiarando che: “La costituzione americana è la legge suprema del Paese, e dà al Texas il diritto di difendersi, in quanto gli Stati Uniti hanno abbandonato la loro responsabilità di difendere il Texas da questa invasione».
Oggi (4 febbraio 2024) il governatore Abbot insieme ad altri 14 governatori e l’appoggio in totale di 25 Stati americani, esattamente la metà, sono riuniti a Eagle Pass, la cittadina che vede lo spiegamento maggiore di forze militari dello Stato, per parlare dello stato della crisi e dare dettagli sull’operazione “Lone Star”.
La presa di posizione politica e civile sembra andare oltre la visione repubblicana o democratica. Tra gl’immigrati non abbiamo solo la presenza di civili ma criminalità di ogni tipo, da quella organizzata, armata, alla semplice criminalità piccola che ovviamente ha causato enormi danni alle popolazioni locali americane. I volumi e le distanze non permettono di poter applicare lo stato di diritto. La cittadina di Ealge Pass che conta 28. 000 residenti si è vista arrivare più di 10.000 immigrati in una settimana. “Non è possibile” dice Abbott, “poter sopperire alle necessità di queste persone”.
Il problema quindi è molteplice: criminalità, economia, numeri. Ma oltre a parlare di “invasione” per i numeri registrati ad oggi, si parla anche di terrorismo. Infatti fra gli arresti per immigrazione illecita sono stati registrati molti terroristi. C’è chi teme ritorsioni da parte di gruppi islamici per il sostegno dell’amministrazione Biden ad Israele ad esempio.
L’immigrazione è composta da persone che provengono da tutto il mondo non solo dal Sud America, ma anche dalla Cina, Russia, Iraq che in questo momento non hanno relazioni positive con gli USA.
È la prima volta nella storia degli Stati Uniti che la metà dei suoi Stati si posiziona contro le decisioni della Presidenza e della Corte Costituzionale.
Tutti gli altri Stati stanno già inviando sia truppe, che filo spinato. Si mormora a Washington che Biden possa nazionalizzare la Guardia Nazionale del Texas e se così fosse sarebbe un faut pas che potrebbe costargli la rielezione. Per ora non si hanno altre novità.






